Lotus Eletre ed Emeya, potenza e ricarica alla prova della pista
Lotus Eletre ed Emeya interpretano le alte prestazioni elettriche attraverso due carrozzerie differenti: un SUV e una berlina, entrambi di grandi dimensioni, con trazione integrale a due motori e una piattaforma a 800 V. Il test in pista ha messo soprattutto in evidenza il lavoro svolto per gestire potenze superiori a 900 CV e masse nell'ordine delle due tonnellate e mezzo o più, senza rinunciare al comfort necessario nell'impiego quotidiano.
Dai 600 CV alla Eletre da oltre 900 CV
La gamma comprende diversi allestimenti e motorizzazioni. Le configurazioni da 600 CV dichiarano uno 0-100 km/h in poco più di quattro secondi; per Eletre viene indicata anche una velocità massima di 250 km/h. Durante la prova è stata guidata inoltre una Eletre Sport da oltre 900 CV, capace secondo i dati riportati di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,95 secondi e di raggiungere 985 Nm di coppia.
Eletre adotta un pacco batterie da 112 kWh, associato a un'autonomia massima dichiarata di circa 500 km nel ciclo WLTP. Emeya utilizza invece una batteria da 102 kWh e arriva, sempre secondo il dato dichiarato, a circa 570 km WLTP. Sono valori da valutare insieme alle prestazioni e alla massa: durante l'uso intensivo in pista i consumi sono risultati inevitabilmente elevati, mentre manca ancora una verifica rappresentativa nella guida quotidiana.
Le dimensioni confermano che non si tratta di sportive compatte. Eletre è lunga 5,10 metri, alta 1,63 e larga 1,90 metri senza specchietti. Emeya raggiunge 5,14 metri di lunghezza e 1,46 metri di altezza. Per entrambe il passo supera i tre metri, con un abitacolo che nel primo contatto è apparso particolarmente spazioso.
Aerodinamica e telaio per controllare la massa
Una parte rilevante del progetto riguarda la gestione dei flussi. Eletre presenta numerose prese e canalizzazioni, una griglia anteriore attiva per favorire il raffreddamento e un alettone posteriore regolabile automaticamente oppure manualmente. Anche Emeya impiega un alettone attivo, aperture dedicate e soluzioni mobili nella zona anteriore. Non sono quindi soltanto elementi estetici: servono a bilanciare raffreddamento, resistenza e carico aerodinamico in funzione delle condizioni.
Lo schema delle sospensioni prevede un sistema multilink davanti e dietro, sospensioni pneumatiche attive a doppia camera e ammortizzatori a controllo elettronico. Su Eletre l'altezza da terra può variare da 162 a 212 mm. Le vetture provate disponevano inoltre dell'handling pack, con retrotreno sterzante e barra antirollio attiva, mentre il torque vectoring è indicato come dotazione di serie.
Durante la prova questi sistemi hanno ridotto la percezione della massa, offrendo un comportamento più agile di quanto le dimensioni lascerebbero immaginare. Emeya beneficia anche del baricentro più basso tipico della berlina e di una ripartizione dei pesi 50:50. Le modalità Tour, Sport e Track modificano risposta dei motori, sterzo, assetto e intervento dei controlli, facendo emergere una marcata differenza tra la configurazione più confortevole e quella destinata alla pista.
Lo sterzo è risultato preciso, comunicativo e molto sensibile. Una taratura efficace nella guida dinamica, ma potenzialmente impegnativa per alcuni utenti nell'impiego di tutti i giorni. In modalità Sport cambiano anche il supporto dei sedili, con i fianchetti che si stringono attorno agli occupanti.
Interni curati, ma l'interfaccia distrae in un caso
L'abitacolo punta su Alcantara, pelle, cuciture a contrasto e dettagli in fibra di carbonio. La strumentazione è affidata a un quadro sottile con le informazioni essenziali, a un head-up display e a uno schermo centrale dal quale si controllano climatizzazione, navigazione, assistenza alla guida e impostazioni del veicolo. È disponibile anche una modalità individuale per configurare separatamente le diverse risposte dell'auto.
Nel test è però emersa una criticità con Apple CarPlay: cambiando modalità di guida, il sistema richiamava la relativa schermata e faceva scomparire CarPlay, obbligando a riaprirlo dal menu delle applicazioni. È un passaggio che richiede attenzione e può distrarre. Positiva, invece, la possibilità di regolare la frenata rigenerativa dal paddle sinistro fino a escluderla completamente. Manca una vera modalità one-pedal, che sarebbe stata utile soprattutto nel traffico urbano.
Sul fronte del comfort sono presenti un impianto audio con tecnologia Dolby Atmos e la cancellazione attiva del rumore, che utilizza un segnale in contrasto per ridurre la percezione di rotolamento e fruscii aerodinamici. Tra gli optional figura anche il LiDAR, mentre il sistema di assistenza rimane classificato al livello 2.
La capacità di carico dichiarata è di 688 litri per Eletre, che diventano 1.532 abbattendo i sedili posteriori. Emeya offre 509 litri. Entrambe dispongono inoltre di un vano anteriore, utile anche per sistemare il cavo di ricarica, sebbene quello della berlina sia più contenuto.
La piattaforma a 800 V e il limite delle colonnine
La piattaforma SEA sviluppata da Geely lavora a 800 V e consente potenze massime dichiarate in corrente continua di 350 kW per Eletre e 420 kW per Emeya. In condizioni adatte, il passaggio dal 20 all'80% viene indicato in circa venti minuti. Durante la sessione di ricarica una vettura ha mantenuto 192 kW all'80%, mentre un'altra, collegata da sola, ha raggiunto un picco di 256 kW al 67%.
Il riscontro mostra il potenziale dell'architettura, ma anche la dipendenza dalle condizioni della stazione. Con due auto collegate la potenza disponibile risultava infatti ripartita. Per vetture pesanti e prestazionali, che difficilmente avranno consumi contenuti, la velocità di ricarica è un elemento essenziale; il vantaggio concreto dipende però dalla disponibilità di colonnine capaci di erogare potenze tanto elevate. È questo il punto che una prova più lunga dovrebbe chiarire insieme ai consumi reali nell'uso quotidiano.
Una domanda per voi
Le elevate potenze di ricarica di Eletre ed Emeya possono offrire un vantaggio quotidiano senza una rete capillare di colonnine adeguate?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6NL0r0mT24g

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