Lotus Eletre alla prova: agilità, lusso e ricarica a 800 volt
La Lotus Eletre porta il marchio in un territorio molto distante dalla tradizionale idea di sportiva leggera: è un SUV elettrico lungo 5,10 metri, largo 2,13 metri con gli specchietti e alto 1,63 metri. Le dimensioni sono impegnative, così come il peso di circa 2.600 kg, ma durante la prova l'elemento più sorprendente è stato proprio il modo in cui la vettura riesce a mascherare la propria massa. Sterzo leggero, baricentro basso e quattro ruote sterzanti rendono la versione testata più maneggevole di quanto suggeriscano i numeri.
Due motori e un comportamento più agile del previsto
La configurazione provata dispone di due motori, 450 kW di potenza e 720 Nm di coppia, alimentati da una batteria da 112 kWh. L'accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in circa 4,5 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h. La risposta all'acceleratore è immediata e, nel corso del test, non sono emersi ritardi percepibili nell'erogazione.
Nel traffico di Milano e Torino le quattro ruote sterzanti hanno aiutato a gestire gli ingombri, offrendo un buon raggio di sterzata. Anche nei tratti guidati l'avantreno si è mostrato libero nei movimenti e preciso nell'inserimento, mentre il peso collocato in basso ha contribuito a una sensazione di stabilità. Non diventa naturalmente compatta come una Fiat 500e, ma al volante non trasmette la percezione di dover controllare continuamente un veicolo lungo più di cinque metri.
L'impianto frenante abbina pinze a sei pistoncini davanti e quattro dietro a dischi ventilati in acciaio di grandi dimensioni. Durante la prova ha restituito una capacità di arresto coerente con potenza e massa della vettura. Le sospensioni adattive ad aria possono modificare altezza e rigidità, anche attraverso le modalità di guida. In Sport l'assetto si irrigidisce, la risposta dell'acceleratore diventa più pronta e la carrozzeria si abbassa leggermente; in Tour resta disponibile tutta la potenza con una taratura più confortevole. La modalità Range riduce invece la potenza, recuperabile con il kickdown, e aumenta la frenata rigenerativa.
Ricarica molto rapida, consumi invernali elevati
L'architettura elettrica lavora a 800 volt e consente, nelle condizioni adatte, di raggiungere una potenza di ricarica fino a 350 kW. In una sessione con batteria fredda sono stati caricati 85 kWh in circa 30 minuti presso una stazione HPC. In corrente alternata il caricatore di bordo arriva invece a 22 kW. La gestione termica comprende la pompa di calore e un circuito a liquido per raffreddare o riscaldare la batteria di trazione.
La velocità di ricarica deve però fare i conti con consumi importanti. In autostrada, alle velocità consentite, il valore osservato si è attestato intorno ai 30 kWh/100 km, talvolta anche oltre. Negli ultimi 146 km del test invernale la media indicata è stata di 32,8 kWh/100 km, mentre su un tratto di 10 km in salita il dato è salito a 43 kWh/100 km. Le condizioni comprendevano pneumatici invernali e cerchi da 22 pollici non ottimizzati per l'aerodinamica, elementi che possono incidere sul risultato.
L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 600 km. Sulla base dell'esperienza invernale, la stima emersa per un viaggio autostradale a 130-135 km/h è di circa 300 km; per l'estate è stata ipotizzata una percorrenza nell'ordine dei 400 km. Si tratta di valutazioni legate alle condizioni specifiche della prova, non di risultati conclusivi. La rigenerazione è regolabile su tre livelli tramite le palette al volante e può essere disattivata, ma non è disponibile una vera guida a un pedale fino all'arresto.
Interni curati e tecnologia al servizio del comfort
L'abitacolo è uno dei punti più convincenti della Eletre. Le portiere e gran parte delle superfici sono rivestite con materiali morbidi, pelle e finiture floccate, lasciando la plastica nelle zone meno visibili. I sedili anteriori sono regolabili elettricamente, riscaldati, ventilati e dotati di massaggio. In modalità Sport i fianchetti dello schienale si gonfiano per aumentare il contenimento laterale.
Il sistema multimediale, sviluppato in Unity, si è mostrato rapido e reattivo. L'interfaccia gestisce profili personali capaci di memorizzare posizione di guida, regolazione elettrica del volante, specchietti e orientamento dei flussi d'aria. La dotazione comprende lo schermo centrale, il quadro davanti al conducente, un display per il passeggero, l'head-up display e uno schermo dedicato a chi siede dietro. Meno convincente il navigatore, giudicato troppo insistente negli avvisi relativi alla percentuale prevista all'arrivo presso una colonnina.
Il comfort posteriore beneficia del pavimento quasi piatto, dei sedili inclinabili elettricamente e delle bocchette di aerazione centrali e sui montanti B. Il tetto panoramico non utilizza una tendina tradizionale: una membrana interna può oscurarsi elettricamente in presenza di luce intensa oppure su comando dell'utente. Il bagagliaio offre 600 litri, ma il vano sotto il piano è molto ridotto; la soglia di carico può essere alzata o abbassata intervenendo sulle sospensioni pneumatiche. È presente anche un vano anteriore, la cui apertura richiede però la classica leva meccanica.
ADAS con quattro lidar e prezzi da 90.000 euro
La dotazione di assistenza alla guida utilizza quattro sensori lidar, affiancati da telecamere ad alta definizione. Quando il sistema viene attivato, alcuni lidar emergono dalla carrozzeria. La guida assistita è di livello 2 e durante il test ha lavorato in modo efficace soprattutto in autostrada e tangenziale. Una telecamera a infrarossi controlla l'attenzione del conducente e verifica che le mani siano correttamente posizionate sul volante, senza affidarsi soltanto alla forza esercitata sul piantone.
Il listino parte da 90.000 euro per la versione d'ingresso, sale a 124.000 euro per la Eletre S e raggiunge 154.000 euro per la Eletre R. Sono cifre che collocano chiaramente il modello nel mercato del lusso. La qualità interna, la dinamica sorprendentemente agile e la ricarica ad alta potenza costituiscono gli argomenti principali della proposta; consumi elevati, ingombri e prezzo restano invece i compromessi più evidenti.
Una domanda per voi
Agilità, ricarica rapida e qualità interna bastano a compensare consumi e prezzi elevati della Lotus Eletre?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=rEkiehfzVHI

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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