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Longer LK4 alla prova: affidabile ed economica, ma con qualche compromesso
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Longer LK4 alla prova: affidabile ed economica, ma con qualche compromesso

5 min.

La Longer LK4 punta su un prezzo contenuto e su una struttura accessibile anche a chi sta muovendo i primi passi nella stampa 3D. Al momento della prova era proposta in offerta a 150 dollari, indicati come circa 132 euro al cambio, rispetto a un prezzo precedente di 180 dollari. Nonostante il posizionamento economico, nell'utilizzo prolungato ha mostrato un'affidabilità interessante, accompagnata però da alcuni compromessi nella rumorosità, nell'ergonomia e nella gestione del piano di stampa.

Montaggio semplice e stampe lunghe senza interruzioni

La stampante arriva in gran parte preassemblata. La base, l'elettronica e buona parte della struttura sono già pronte: restano da installare l'asse verticale, il supporto per la bobina, il sensore di fine corsa e il display con il relativo cavo. Nel corso del test, il montaggio ha richiesto circa 20 minuti, un aspetto che rende la LK4 poco intimidatoria anche per un principiante.

Il punto di forza emerso più chiaramente è la continuità di funzionamento. La macchina è stata utilizzata per produrre contemporaneamente circa 12 basi e piloni destinati a piccoli modellini di Supercharger, con lavorazioni comprese tra 24 e 36 ore. Una volta verificata la corretta partenza della stampa, la LK4 ha completato questi lavori senza problemi.

A supportare le lavorazioni prolungate ci sono il sensore di esaurimento del filamento e la ripresa dopo un'interruzione di corrente. Nel primo caso è possibile sostituire il materiale e continuare dal punto raggiunto; nel secondo la macchina può riprendere il lavoro dopo il ripristino dell'alimentazione. L'alimentatore dispone inoltre di un selettore per 230 o 115 volt.

La calibrazione del piano è il passaggio decisivo

La qualità del risultato dipende in misura importante dalla calibrazione manuale del piano riscaldato. La regolazione viene effettuata sui quattro angoli e al centro, usando le rotelle collocate sotto il piano per modificarne l'altezza. Un semplice foglio può aiutare a verificare la distanza dall'ugello nei diversi punti.

Questa operazione deve essere ripetuta periodicamente, perché le vibrazioni possono modificare nel tempo la regolazione. Avvicinare eccessivamente l'ugello al piano comporta inoltre due rischi: il primo strato viene troppo schiacciato e la stampa può aderire con una forza tale da diventare difficile da rimuovere. Durante la prova proprio una calibrazione troppo aggressiva ha contribuito a danneggiare la superficie nel tentativo di staccare alcuni pezzi.

Il piano liscio è risultato meno pratico di una superficie ruvida. La soluzione individuata per facilitare la rimozione delle stampe è stata l'aggiunta di una lastra di vetro fissata con clip. Si tratta anche di un modo per proteggere il piano originale, soprattutto durante la fase di apprendimento.

Controlli completi, ma temperature non sempre stabili

Il firmware proprietario consente di intervenire anche mentre la stampa è già in corso, modificando la temperatura e aumentando la velocità. Estrusore e caricamento del filamento si sono comportati bene, mentre la temperatura dell'ugello ha mostrato oscillazioni percepibili. Secondo l'impressione emersa dal test, il flusso della ventola destinata a raffreddare il materiale depositato investe in parte anche l'ugello, contribuendo alle variazioni.

Per compensare questo comportamento è stato necessario impostare qualche grado in più rispetto al valore inizialmente previsto. Online sono inoltre disponibili componenti stampabili per modificare la macchina, come rotelle più grandi per agevolare la calibrazione e una diversa bocchetta per indirizzare la ventilazione. La possibilità di produrre direttamente alcuni aggiornamenti è coerente con una stampante rivolta anche a chi desidera sperimentare.

Sul fronte strutturale, un lato è apparso molto stabile mentre sull'altro è stato percepito un leggero gioco. Nell'utilizzo normale il movimento del piano non ha comunque compromesso le stampe. Resta l'impressione che un secondo motore e una barra aggiuntiva avrebbero potuto migliorare ulteriormente la rigidità.

Qualità di stampa, rumorosità ed ergonomia

I risultati sono migliorati con l'esperienza e con una gestione più accurata dei parametri nel software di slicing Cura. Un primo modello di prova ha evidenziato buoni dettagli, pur con una finitura inferiore poco uniforme a causa del piano liscio. Una successiva figura ha confermato la capacità della LK4 di riprodurre particolari minuti. Sono stati realizzati anche supporti, accessori da bagno, rialzi per console, uno stand verticale per computer, sistemi per appendere schede audio e un porta cuffie.

Non tutti gli insuccessi sono però attribuibili alla macchina. Alcuni modelli reperiti online possono essere progettati male, mentre errori nelle temperature o nel livellamento del piano incidono direttamente sulla geometria finale. La LK4 richiede quindi un minimo di pratica: dopo aver compreso calibrazione e slicing, la qualità ottenuta durante il test è risultata convincente in rapporto al prezzo indicato.

I compromessi più evidenti riguardano il comfort. Ventole e motori sono abbastanza rumorosi da rendere necessario chiudere la porta durante le stampe notturne. Anche lo slot per la micro SD, collocato posteriormente sul lato sinistro, è scomodo quando la stampante viene sistemata in un angolo. Il collegamento USB a un computer vicino può aggirare il problema, ma non corregge una scelta ergonomica poco felice.

Nel complesso, la Longer LK4 si è dimostrata una stampante economica capace di sostenere lavorazioni molto lunghe e di produrre oggetti dettagliati. Non è silenziosa e impone attenzione nella calibrazione, ma il montaggio rapido, le funzioni di ripresa e la possibilità di intervenire sui parametri durante il lavoro ne fanno una base concreta per iniziare e sperimentare senza una spesa elevata.

Una domanda per voi

In una stampante 3D economica conta di più l'affidabilità nelle lavorazioni lunghe o la semplicità di calibrazione e utilizzo quotidiano?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Xog0l5aZ_a0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!