Leapmotor T03 Van, la piccola elettrica diventa un veicolo commerciale N1
La Leapmotor T03 è ora proposta anche in versione Van, omologabile come veicolo commerciale N1. La trasformazione segue una formula semplice: mantenere la meccanica e gran parte delle dotazioni della piccola elettrica, eliminando i sedili posteriori e ricavando un vano di carico separato dall'abitacolo. Per filosofia, il risultato richiama le compatte derivate da modelli passeggeri, come la storica Fiat Panda Van.
Motore da 95 CV e batteria LFP da 37,3 kWh
La configurazione tecnica resta quella della T03 per passeggeri. Il motore anteriore sviluppa 95 CV e circa 160 Nm, mentre la velocità massima dichiarata è di 142 km/h. La batteria, installata sotto il pianale, offre 37,3 kWh utilizzabili e impiega celle pouch con chimica LFP, cioè litio-ferro-fosfato.
La presa di ricarica si trova nella parte anteriore, vicino al gruppo propulsore e ai componenti che gestiscono l'energia. La potenza accettata è di 6,6 kW in corrente alternata monofase e di 48 kW in corrente continua. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, la vicinanza tra questi elementi contribuisce a ridurre il percorso dell'energia e a migliorare l'efficienza del sistema.
Per l'omologazione N1 viene indicato un valore di 38 kW sul libretto, mentre il peso dichiarato è di 1.178 kg. Sul fronte fiscale, in Lombardia e Piemonte è prevista l'esenzione a vita dal bollo per questa tipologia di veicolo; in altre regioni vengono segnalate agevolazioni che possono arrivare al 75% dopo un primo periodo gratuito, variabile a seconda del territorio.
Un vano regolare, ma con una soglia di carico alta
Le dimensioni esterne non cambiano rispetto alla T03 tradizionale: 3,62 metri di lunghezza, 2,40 metri di passo e 1,65 metri di larghezza, specchietti esclusi. Nonostante l'ingombro contenuto, l'abitacolo anteriore è risultato sufficientemente accogliente anche per una persona alta 1,92 metri, con la possibilità di arretrare completamente il sedile.
Dietro i sedili anteriori trova posto una grata che separa l'abitacolo dalla zona merci. L'assenza della seduta e dello schienale posteriori consente di ottenere un piano più basso e uniforme rispetto a quello ricavabile abbattendo i sedili della versione passeggeri. I passaruota continuano però a sottrarre una parte della larghezza utile.
La capacità indicata è compresa tra circa 660 e 665 litri. Il portellone rimane quello della T03 ordinaria e si apre attraverso un piccolo pulsante collocato sotto la lettera P del logo posteriore. La principale criticità pratica è la soglia di carico: è alta e crea uno scalino piuttosto marcato, un elemento da considerare quando si movimentano oggetti pesanti.
La conversione conserva le porte posteriori e i relativi comandi elettrici dei finestrini, nonostante non siano previsti passeggeri nella seconda fila. Questa scelta mantiene componenti già presenti sulla vettura di serie, ma non sfrutta completamente la possibilità di semplificare i pannelli e ampliare lo spazio interno.
Dotazioni semplificate senza rinunciare alla tecnologia
A bordo restano il display da 10 pollici, il freno di stazionamento elettrico, il climatizzatore elettronico, la retrocamera e i sensori posteriori, capaci di indicare anche la distanza in centimetri. La dotazione comprende inoltre il cavo Tipo 2, il caricatore mobile per la presa domestica, il kit di riparazione degli pneumatici e il materiale di emergenza.
Le differenze estetiche e funzionali riguardano soprattutto gli elementi meno necessari per un mezzo da lavoro. In base alla configurazione anticipata, il tetto apribile da 42 pollici non dovrebbe essere disponibile. I cerchi in lega da 15 pollici vengono sostituiti da ruote in acciaio della stessa misura, abbinate a copricerchi neri, mentre la carrozzeria viene proposta in bianco.
Il posizionamento è chiaramente rivolto alle aziende e il prezzo comunicato viene espresso senza IVA. La formula punta quindi a offrire un accesso più conveniente rispetto alla versione passeggeri, mantenendo buona parte dell'equipaggiamento e della catena di trazione.
Consumi e costi di utilizzo
In una precedente prova completa di autonomia, la T03 per passeggeri ha superato i 345 km reali. L'efficienza rilevata è stata nell'ordine di 100-105 Wh/km, un risultato favorito dal peso contenuto e dalle dimensioni compatte. La versione Van mantiene batteria, motore e ingombri esterni, ma il dato dovrà comunque essere verificato nelle specifiche condizioni di impiego commerciale.
Assumendo un costo domestico dell'energia di 0,25 euro/kWh e replicando l'efficienza emersa dalla prova, la spesa stimata si colloca intorno a 2,50 euro ogni 100 km. Si tratta di un calcolo indicativo, che dipende dalla tariffa applicata e non comprende assicurazione, revisioni e gli altri costi legati alla gestione del veicolo.
La T03 Van mette quindi insieme dimensioni da citycar, un vano da oltre 600 litri e costi energetici potenzialmente bassi. I limiti principali riguardano la soglia posteriore alta e alcune scelte poco ottimizzate per un mezzo da lavoro, come il mantenimento dei finestrini elettrici posteriori. Resta una proposta pensata soprattutto per attività urbane che non richiedono grandi volumi, ma cercano un veicolo commerciale elettrico compatto.
Una domanda per voi
In un piccolo veicolo commerciale elettrico conta di più massimizzare il volume di carico o mantenere dotazioni e comfort della versione passeggeri?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=rDGUXT_bk1I

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