Skip to main content
Leapmotor T03, prova della citycar elettrica da 15.500 euro
Pubblicato il
Aggiornato il

Leapmotor T03, prova della citycar elettrica da 15.500 euro

6 min.

La Leapmotor T03 prova a rendere più accessibile la mobilità elettrica urbana con un prezzo indicato di 15.500 euro, una batteria LFP da 37,3 kWh e una dotazione di serie particolarmente ampia. Durante il primo contatto sono emersi anche alcuni compromessi, soprattutto nei materiali, nell’ergonomia e nella gestione quasi interamente digitale dei comandi. Nel complesso, però, la piccola cinese supportata dalla rete Stellantis si è mostrata concreta e piacevole da guidare.

Batteria, ricarica e prestazioni

La T03 è una segmento A lunga circa 3,62 metri, larga 1,65 e alta 1,57 metri, con un passo di 2,40 metri e un peso dichiarato nel test di circa 1.450 kg. Nasce su una piattaforma sviluppata espressamente per un’auto elettrica e adotta una batteria disposta secondo lo schema skateboard. L’accumulatore utilizza celle LFP e pesa circa 210 kg.

La potenza massima di ricarica è di 50 kW in corrente continua e 6,6 kW in corrente alternata. I tempi indicati sono di circa 35 minuti per passare dal 10 all’80% e di circa 53 minuti per una ricarica completa. Dal sistema di bordo è inoltre possibile impostare una soglia massima di carica, utile quando l’auto deve rimanere collegata a lungo.

Il motore sviluppa 95 CV, permette di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 12 secondi e porta la vettura a una velocità massima indicata di 130 km/h. Le modalità di guida Eco, Normal e Sport modificano l’erogazione e la frenata rigenerativa. È presente anche una funzione one pedal drive, sebbene durante la prova la rigenerazione non sia risultata particolarmente incisiva.

Il computer di bordo dell’esemplare, quasi nuovo e utilizzato per i test drive, riportava 914 km percorsi con un consumo medio di 16,7 kWh ogni 100 km e 153,4 kWh complessivamente utilizzati. Non si tratta di una misurazione controllata, ma il dato offre un primo riferimento sull’impiego reale di un’auto sottoposta a guidatori e percorsi differenti.

Come si guida la Leapmotor T03

Nell’esperienza su strada la T03 si è dimostrata morbida senza apparire eccessivamente cedevole, con una tenuta coerente con dimensioni e destinazione urbana. L’accelerazione è vivace e, quando viene richiesta tutta la potenza, l’avantreno tende ad alleggerirsi leggermente, con la possibilità di un accenno di pattinamento. Lo sterzo non è particolarmente diretto, ma il conducente può modificarne la pesantezza attraverso il sistema centrale.

L’insonorizzazione è discreta: il rotolamento rimane abbastanza contenuto, mentre risultano più percepibili i fruscii aerodinamici. Sotto i 30 km/h interviene l’AVAS, che rende udibile la presenza dell’auto aumentando un suono simile a quello dell’inverter. La visibilità posteriore è buona grazie al lunotto quasi verticale, mentre la conformazione del montante anteriore non ha generato un angolo cieco particolarmente esteso.

Dotazione completa, ma molti comandi passano dal display

La dotazione comprende telecamera posteriore con linee guida dinamiche, sensori di parcheggio, climatizzatore, fari full LED, cruise control adattivo, mantenimento di corsia, frenata automatica d’emergenza e rilevamento della stanchezza. Sono presenti anche specchietti riscaldabili e regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici, Bluetooth, Wi-Fi, radio DAB, prese USB, doppio airbag e tetto panoramico con tendina parasole elettrica.

Il mantenimento di corsia è apparso un po’ invasivo, ma può essere disabilitato. Anche l’avviso acustico per il superamento dei limiti può essere spento attraverso le scorciatoie richiamabili con uno scorrimento sul display. Il cruise control adattivo si attiva raggiungendo la velocità desiderata e premendo il relativo comando; da quel momento adegua l’andatura a quella del veicolo che precede.

L’infotainment basato su Android non è tra i più rapidi, ma nel corso del test ha svolto le funzioni disponibili senza evidenti rallentamenti. Lo schermo è però molto riflettente e può diventare poco leggibile con gli occhiali polarizzati. Android Auto e Apple CarPlay non erano disponibili, con l’integrazione indicata in arrivo attraverso un aggiornamento entro la fine dell’anno. Restano utilizzabili telefonate e musica tramite Bluetooth, mentre Amazon Music è preinstallato.

Quasi tutte le impostazioni passano dallo schermo: modalità di guida, risposta dello sterzo, controllo di trazione, fari, fendinebbia, riscaldamento degli specchietti, sblocco della presa di ricarica e tendina del tetto. La chiave dispone inoltre di un pulsante programmabile, associabile alla ricerca del veicolo, all’apertura dei finestrini oppure all’attivazione del climatizzatore.

Abitacolo e praticità: dove si vede il contenimento dei costi

Le economie emergono soprattutto nell’abitacolo, dove plancia e pannelli porta impiegano ampiamente plastiche rigide. Sulle porte anteriori è presente un inserto in tessuto, assente dietro, mentre alcune viti rimangono a vista. L’impressione generale, tuttavia, è quella di un prodotto più completo di quanto il prezzo possa suggerire, grazie soprattutto alla quantità di tecnologia disponibile.

Lo spazio posteriore non è abbondante, ma con il sedile anteriore regolato per una persona alta circa 1,75 metri resta possibile viaggiare senza particolari sacrifici. Il piccolo tunnel centrale favorisce l’abitabilità. I poggiatesta posteriori sono regolabili, mentre quelli anteriori sono fissi. Il volante può essere regolato soltanto in altezza e non in profondità, ma durante la prova è stato comunque possibile trovare una posizione di guida comoda.

Il bagagliaio offre 210 litri, ampliabili fino a 880 litri. La panca posteriore non è frazionabile secondo lo schema 60:40, un limite che riduce la flessibilità quando occorre trasportare oggetti lunghi mantenendo un posto disponibile dietro. La T03 viene proposta con una sola dotazione, senza versioni differenti: la principale possibilità di personalizzazione indicata riguarda il colore.

Il ruolo della rete Stellantis

Uno degli elementi più rilevanti per un marchio ancora giovane in Europa è il supporto della rete Stellantis. La T03 può essere affidata ai centri di assistenza del gruppo, compresa la rete Fiat in Italia. Questo aspetto riduce una delle principali incognite legate all’acquisto di un modello di un costruttore poco conosciuto sul mercato italiano.

A 15.500 euro, la combinazione tra batteria LFP, dimensioni urbane, assistenza alla guida e dotazione di comfort rende la Leapmotor T03 una proposta difficile da ignorare. Materiali economici, schermo riflettente, comandi poco fisici e sedile posteriore non frazionabile restano compromessi evidenti, ma nel primo contatto non hanno cancellato l’impressione di una citycar elettrica completa e competitiva.

Una domanda per voi

Una dotazione molto completa può compensare materiali economici e comandi concentrati quasi interamente nel display?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=4CJNm3M4mTg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!