Leapmotor T03 e Volkswagen e-Up!: sei anni di evoluzione nelle citycar elettriche
Mettere accanto una Volkswagen e-Up! del 2020 e una Leapmotor T03 commercializzata dalla metà del 2025 permette di misurare l'evoluzione delle piccole auto elettriche senza trasformare l'analisi in una sfida diretta tra modelli. Le due segmento A hanno dimensioni molto vicine e adottano soluzioni meccaniche simili, ma la T03 mostra progressi evidenti nella gestione termica della batteria, nel software e nelle dotazioni. Il dato più significativo riguarda però il prezzo: a fronte di un prodotto complessivamente più moderno, il listino indicato per la Leapmotor è nettamente inferiore a quello richiesto sei anni prima per una e-Up! ben accessoriata.
Motori simili, prestazioni non necessariamente superiori
L'architettura di base non è stata rivoluzionata. Entrambe utilizzano la trazione anteriore e un motore elettrico sincrono trifase a magneti permanenti, con uno schema sospensivo sostanzialmente analogo e ponte torcente al posteriore. La Leapmotor T03 dichiara 95 CV e circa 160 Nm, mentre la Volkswagen e-Up! arriva a 106 CV e 210 Nm. Anche le prestazioni favoriscono sulla carta il modello del 2020: per lo 0-100 km/h vengono indicati 9 secondi contro circa 12,5 secondi, con velocità massime dichiarate rispettivamente di 135 e 130 km/h.
La T03 non rappresenta quindi un salto in avanti in termini di potenza pura. L'evoluzione si concentra altrove. Entrambe dispongono di riscaldatore PTC e compressore per il climatizzatore, mentre sul fronte della frenata la Leapmotor adotta quattro dischi, contro i dischi anteriori e i tamburi posteriori della e-Up!. Rimane invariata anche la garanzia indicata per le due vetture: otto anni o 160.000 km.
La gestione termica è il vero passo avanti
Il confronto tra le batterie chiarisce dove sia avvenuto il cambiamento tecnologico più importante. La Leapmotor impiega un accumulatore da 37,3 kWh lordi con chimica litio-ferro-fosfato, dei quali 37 kWh risultano utilizzabili. La e-Up! dispone invece di 36,8 kWh lordi e 32,3 kWh utilizzabili, con chimica nichel-manganese-cobalto. Il buffer più ampio della Volkswagen riduce la capacità effettivamente a disposizione dell'utente.
Ancora più rilevante è il controllo della temperatura. Sulla T03 batteria, motore e inverter condividono un circuito gestito dal sistema di riscaldamento e raffreddamento. Questo consente di intervenire sulle condizioni termiche dell'accumulatore e di programmare un orario di partenza preparando anche la batteria. Sulla e-Up! il precondizionamento riguarda invece abitacolo e sedili, mentre il pacco batteria resta esposto alla temperatura raggiunta durante la sosta o l'utilizzo. È una differenza concreta, perché la temperatura influenza efficienza e comportamento in ricarica.
Le autonomie dichiarate restano molto vicine: 265 km per la Leapmotor e 258 km per la Volkswagen. Entrambe adottano inoltre il connettore CCS Combo 2. In corrente continua la T03 raggiunge un picco di 50 kW; tra il 10 e l'80% la potenza media indicata è di 30,2 kW, contro 29,6 kW della e-Up!. Il vantaggio di picco non produce quindi una differenza altrettanto marcata lungo l'intera sessione, mentre la batteria utilizzabile più piccola permette alla Volkswagen di completare il passaggio dal 10 all'80% in 49 minuti.
In corrente alternata la T03 ricarica su una fase fino a 6,6 kW. La e-Up! utilizza invece una soluzione bifase capace di arrivare a 7,4 kW, oppure a 3,7 kW in monofase. Anche in questo caso il modello più recente non prevale automaticamente in ogni parametro: il progresso riguarda soprattutto la qualità complessiva della gestione energetica.
Più software e assistenza, ma qualche rinuncia pratica
Nell'abitacolo il salto generazionale è più evidente. La Leapmotor offre accesso keyless, quattro finestrini elettrici, due display, tetto in vetro, assistente integrato e aggiornamenti software inviati dai server. L'applicazione associata è gratuita, mentre per la e-Up! veniva indicato un costo di circa 100 euro all'anno. La centralina della T03 può inoltre gestire i contattori della batteria e alimentare correttamente i servizi durante la preclimatizzazione, evitando i limiti legati all'impiego della sola batteria a 12 volt descritti sulla Volkswagen.
Anche gli aiuti alla guida segnano una differenza. La T03 include il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia e un sistema che osserva il conducente, segnalando eventuali sintomi di stanchezza. La e-Up! dispone invece di un cruise control tradizionale. Le valutazioni Euro NCAP non sono direttamente confrontabili, perché ottenute in anni differenti e secondo protocolli diversi: il numero di stelle, isolato dal contesto, non descrive correttamente il divario tra le due auto.
La modernizzazione non elimina però alcuni compromessi. Sulla T03 mancano sedili riscaldati, tergicristalli automatici e specchietti riscaldabili o ripiegabili, presenti sull'esemplare di e-Up! esaminato. Anche il bagagliaio favorisce la Volkswagen: 250 litri contro 210, con schienale posteriore frazionato 50:50 invece della panca unica della Leapmotor. A sedili abbattuti si arriva a circa 930 litri sulla e-Up! e a 880 litri sulla T03. Entrambe dispongono comunque di sensori di parcheggio e telecamera posteriori.
Il cambiamento decisivo è nel prezzo
Nel 2020 la Volkswagen e-Up! partiva da circa 24.850 euro, ai quali andavano aggiunti IPT e messa su strada, portando il costo effettivo intorno ai 26.000 euro. Con cerchi, calotte degli specchietti, sedili riscaldati, parabrezza termico e retrocamera, il prezzo poteva raggiungere i 30.000-32.000 euro. Nel 2026 la Leapmotor T03 viene invece indicata a 15.900 euro, con una configurazione unica nella quale cambia soltanto il colore esterno.
Il confronto economico va letto con cautela, perché mette in relazione una e-Up! ricca di optional con una T03 proposta in allestimento fisso. Resta comunque evidente la riduzione del costo d'accesso: la nuova citycar offre batteria termicamente gestita, connettività, aggiornamenti remoti e sistemi di assistenza più avanzati a un prezzo molto inferiore. In sei anni la piccola elettrica non è diventata drasticamente più veloce né molto più capiente, ma è migliorata nella gestione dell'energia e nell'integrazione digitale. Soprattutto, è diventata sensibilmente più accessibile.
Una domanda per voi
Nelle citycar elettriche conta di più ridurre il prezzo oppure conservare dotazioni pratiche come un bagagliaio più capiente e i sedili riscaldati?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=RvfbNuSGNoI

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