Leapmotor T03 alla prova: spazio e comfort oltre le attese
La Leapmotor T03 punta a rendere l'auto elettrica più accessibile senza ridursi a un mezzo essenziale per dotazione e qualità di guida. Nel test di Elettronauti, la citycar ha sorpreso soprattutto per lo spazio interno, il comfort acustico e un comportamento stradale più solido e dinamico di quanto suggeriscano dimensioni e posizionamento.
Batteria da 37,3 kWh e ricarica rapida di serie
La T03 utilizza un motore anteriore da 95 CV, alimentato da una batteria con capacità dichiarata di 37,3 kWh, dei quali 36 kWh utilizzabili. La velocità massima indicata è di circa 140-145 km/h, un valore coerente con l'impiego prevalentemente urbano ed extraurbano della vettura, ma sufficiente anche per affrontare tratti autostradali.
La ricarica in corrente continua è disponibile anche sulla versione di serie e può avvicinarsi ai 50 kW. In corrente alternata la potenza arriva invece a 6,6 kW. La presenza della ricarica DC già nell'allestimento di accesso è un elemento importante per una citycar, perché consente di recuperare energia anche durante gli spostamenti più lunghi senza dipendere esclusivamente dalle colonnine AC.
Manca invece la funzione vehicle-to-load, che avrebbe permesso di utilizzare l'energia della batteria per alimentare dispositivi esterni. Nel vano anteriore non è stato ricavato un bagagliaio aggiuntivo: lo spazio è occupato dal motore, dall'inverter e dai componenti dedicati alla gestione della ricarica. Considerata la struttura del cofano, durante l'analisi è comunque emersa l'impressione che una migliore ottimizzazione avrebbe potuto lasciare spazio per un piccolo vano.
Una citycar compatta, ma non sacrificata all'interno
All'esterno la T03 adotta forme regolari e un frontale giudicato più riuscito rispetto alla coda. La presa di ricarica è collocata davanti, mentre nella parte inferiore trovano posto il radar per i sistemi di assistenza alla guida e l'apertura destinata al raffreddamento dei componenti. Sono di serie anche i cerchi in lega da 15 pollici, tre sensori di parcheggio posteriori e la retrocamera.
Il bagagliaio offre 210 litri e può superare gli 800 litri abbattendo il sedile posteriore. L'apertura richiede però di individuare un pulsante molto piccolo, nascosto sotto il portellone: un dettaglio al quale ci si abitua, ma che non favorisce l'immediatezza d'uso.
L'abitacolo utilizza prevalentemente plastiche rigide, accompagnate da un inserto morbido sul bracciolo anteriore. I sedili in tessuto sono risultati comodi, la posizione di guida è facile da impostare e i comandi manuali consentono di trovare rapidamente una triangolazione adeguata. I finestrini anteriori dispongono inoltre di automatismo e sistema anti-pizzicamento, una dotazione non scontata nel segmento.
Il risultato più interessante riguarda lo spazio. Un occupante alto 1,92 metri è riuscito a sistemarsi dietro al sedile regolato per la propria statura, pur senza disporre di un comfort ideale per percorrenze molto lunghe. Per tragitti nell'ordine di 50-100 km, la sistemazione è stata comunque giudicata sostenibile. Il tetto alto, le forme squadrate e le superfici vetrate contribuiscono inoltre a limitare la sensazione di chiusura.
Display, comandi e dotazione di bordo
La plancia è semplice e ordinata, con un grande schermo centrale affiancato dal display della strumentazione. Il sistema multimediale si è mostrato fluido e integra navigazione, Amazon Music, regolazioni del climatizzatore e diverse impostazioni della vettura. Il climatizzatore non utilizza una temperatura numerica tradizionale, ma permette di regolare riscaldamento, raffreddamento e intensità della ventilazione.
Il selettore della marcia è collocato sulla leva a destra del volante, liberando spazio nella console centrale. Qui si trovano una presa da 12 volt, due porte USB, un portabicchieri e alcuni vani per piccoli oggetti. Sono presenti anche tre impostazioni per la risposta dell'acceleratore e tre livelli per il feeling dello sterzo. Il tetto panoramico della versione provata non è apribile, ma dispone di una tendina interna.
Al momento del test, informazioni raccolte attraverso contatti non ufficiali indicavano una sospensione della produzione legata anche a interventi sul display e all'introduzione di Android Auto e ulteriori funzioni. Il sistema dovrebbe inoltre supportare aggiornamenti da remoto. Trattandosi di indicazioni non dirette, non possono però essere considerate una comunicazione ufficiale del costruttore.
Su strada è stabile, silenziosa e più vivace del previsto
Nelle prime impressioni di guida, la T03 si è mostrata pronta nella risposta dell'acceleratore e sufficientemente vivace nonostante i 95 CV. L'erogazione è progressiva e sembra calibrata per contenere i consumi, ma senza introdurre un ritardo evidente. La trazione anteriore ha gestito bene la potenza disponibile, senza pattinamenti o reazioni brusche.
La taratura delle sospensioni è apparsa più stabile del previsto, con movimenti della carrozzeria ben controllati per una vettura di questa categoria. La frenata rigenerativa non è particolarmente intensa e richiede quindi un ricorso abbastanza frequente al pedale del freno. È presente anche la funzione Auto Hold, utile nelle soste in città.
Positivo soprattutto il comfort acustico. Pur adottando vetri singoli, l'abitacolo è risultato ben isolato sia dai fruscii sia dai rumori generati dal lavoro delle sospensioni. Un suono percepibile inizialmente alle basse velocità è poi scomparso, facendo pensare al sistema acustico impiegato per avvisare i pedoni della presenza dell'auto.
Le conclusioni restano quelle di un primo contatto e richiederebbero una prova più lunga, soprattutto per verificare consumi e autonomia reale. La Leapmotor T03 ha comunque mostrato un equilibrio convincente tra spazio, dotazione, ricarica e comportamento stradale, con rinunce concentrate soprattutto nei materiali, nella praticità di alcuni comandi e nell'assenza di funzioni come il vehicle-to-load.
Una domanda per voi
In una citycar elettrica accessibile, è più importante privilegiare lo spazio interno o funzioni aggiuntive come il vehicle-to-load?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=URW0hFOyy1w

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