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Leapmotor T03 alla prova quotidiana: efficiente, ma con compromessi da city car
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Leapmotor T03 alla prova quotidiana: efficiente, ma con compromessi da city car

6 min.

La Leapmotor T03 è una city car elettrica compatta che punta sull'accessibilità, ma per valutarla non basta fermarsi alle dimensioni o al posizionamento economico. Nel nostro test di tre giorni è stata utilizzata per commissioni quotidiane, spostamenti nel traffico di Milano, percorsi extraurbani e autostradali, oltre a una sessione di ricarica in corrente continua. Ne è emersa un'auto efficiente e pratica nelle manovre, capace però di richiedere diversi compromessi in termini di comfort, illuminazione, strumentazione e comportamento dinamico.

Dimensioni compatte, spazio adeguato alla vita quotidiana

La T03 misura 3,62 metri in lunghezza, 1,65 metri in larghezza e poco più di 1,57 metri in altezza, con un passo di 2,40 metri. Le proporzioni contenute aiutano nei parcheggi e nelle manovre: durante la prova lo sterzo si è mostrato sufficientemente leggero da fermo e la carrozzeria compatta non ha creato particolari difficoltà negli spazi urbani.

Il bagagliaio offre 210 litri, che diventano 880 abbattendo il divano posteriore in un unico blocco. Una spesa completa ha trovato posto senza saturare completamente il vano, confermando una capacità adeguata alle commissioni quotidiane. La soglia crea però uno scalino e il portellone deve essere aperto manualmente. Sotto il cofano anteriore non è presente un vano aggiuntivo: lo spazio è occupato dai componenti tecnici e dalla batteria ausiliaria a 12 volt.

L'abitacolo è essenziale, con plastiche rigide soprattutto nella parte inferiore delle portiere, ma alcuni punti di contatto sono rivestiti in tessuto. I sedili anteriori sono regolabili in sei direzioni per il guidatore e quattro per il passeggero. La seduta è risultata complessivamente discreta, anche se la larghezza può essere limitante per le persone più robuste; dietro lo spazio è contenuto, ma utilizzabile accettando i vincoli tipici di una city car.

Consumi contenuti anche fuori città

Il motore eroga 70 kW e 158 Nm, mentre la batteria ha una capacità di 37,3 kWh. L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 265 km, con un valore urbano dichiarato di 395 km. La velocità massima indicata è di 130 km/h. Sono numeri coerenti con un progetto pensato prima di tutto per la città, anche se durante il test la T03 ha affrontato senza particolari problemi tangenziale e autostrada.

Nel breve percorso iniziale di 6,7 km il computer di bordo ha indicato 11,3 kWh/100 km. Nel tragitto autostradale di andata, affrontato in modalità Eco, sono stati registrati 14,3 kWh/100 km. Al ritorno, in modalità Normal e con velocità mediamente più elevate, il dato è stato di 14 kWh/100 km. Le diverse condizioni di traffico e andatura non permettono un confronto controllato tra le modalità, ma mostrano valori molto vicini.

In città le singole tratte hanno restituito risultati più variabili, da 12,7 a 16 kWh/100 km, anche con il climatizzatore acceso. Al termine dei tre giorni, dopo 116,4 km e 16,3 kWh utilizzati, il consumo medio indicato è stato di 14 kWh/100 km. La T03 ha quindi mantenuto consumi abbastanza costanti tra urbano, extraurbano e autostrada, senza un evidente peggioramento nei tratti più veloci affrontati durante questa specifica prova.

Ricarica DC vicina al picco dichiarato

Il caricatore di bordo in corrente alternata arriva a 6,7 kW, mentre attraverso il connettore CCS Combo 2 la potenza massima dichiarata è di 48 kW. Secondo il dato riportato dalla casa, il passaggio dal 30 all'80% richiede circa 36 minuti in corrente continua. La presa di ricarica è collocata nella parte anteriore dell'auto e integra sia il connettore Tipo 2 sia quello CCS.

La sessione effettuata partendo dal 46% ha inizialmente richiesto qualche istante per il dialogo tra auto e colonnina. Una volta avviata, la potenza visualizzata dall'infrastruttura ha raggiunto 40 kW, con un picco osservato di 41 kW. Al 96% la ricarica procedeva ancora a 32 kW, prima di arrivare al 100%. Il risultato è positivo rispetto al limite dichiarato, anche se il display dell'auto non mostra la potenza istantanea: per leggerla è stato necessario consultare la colonnina.

Infotainment, ADAS e comfort: dove emergono i limiti

La dotazione comprende uno schermo centrale da 10 pollici e una strumentazione da 8 pollici. Il display centrale è risultato abbastanza leggibile sotto il sole, mentre quello davanti al guidatore soffre maggiormente i riflessi e può essere in parte coperto dal volante in base alla posizione di guida. La grafica dell'infotainment appare poco definita in alcune schermate. Durante il test il navigatore forniva le indicazioni, ma non caricava lo sfondo cartografico; manca inoltre la percentuale della batteria nella strumentazione del conducente, un'assenza particolarmente scomoda su un'elettrica.

Il cruise control adattivo ha mantenuto correttamente la distanza dal veicolo precedente e ha reagito all'inserimento di altre auto. Sono presenti anche l'avviso di superamento della corsia e il monitoraggio dell'angolo cieco. La regolazione della velocità del cruise, però, non è intuitiva: per modificarla bisogna raggiungere la nuova andatura con acceleratore o freno e memorizzarla nuovamente.

La frenata rigenerativa è uno dei punti più deboli. Non può essere regolata direttamente e varia soltanto con le modalità di guida. In Eco è leggermente più presente, mentre in Normal prevale il veleggio; anche nell'impostazione più incisiva resta lontana da una vera guida one pedal. In città questo obbliga a usare spesso il freno, rinunciando a una delle comodità più apprezzate sulle elettriche.

Sul pavé e sulle asperità la taratura delle sospensioni è apparsa piuttosto cedevole e movimentata. Anche lo sterzo ha mostrato un ritorno al centro poco marcato dopo curve e rotonde, nonostante la possibilità di modificarne la rigidità. In autostrada sono invece emersi rumore di rotolamento e fruscii già intorno ai 90 km/h.

Il climatizzatore raffresca efficacemente, ma non consente di impostare una temperatura precisa. La T03 offre inoltre un tetto in vetro con tendina regolabile dall'infotainment, specchietti elettrici e riscaldati, quattro alzacristalli elettrici e telecamera posteriore con sensori. La scelta di proporre questi elementi contrasta però con rinunce più concrete: gli anabbaglianti sono alogeni, l'illuminazione interna è limitata alla zona anteriore e manca la luce nel cassetto portaoggetti.

Nel complesso, la Leapmotor T03 svolge bene il ruolo di auto elettrica urbana economica, con consumi ridotti, spazio sufficiente per l'uso quotidiano e una ricarica DC convincente. I compromessi riguardano soprattutto aspetti che in città contano molto: assorbimento delle buche, rigenerazione, visibilità della strumentazione e qualità dell'illuminazione. È quindi una proposta da valutare partendo dalle priorità personali, senza aspettarsi che il prezzo accessibile elimini tutte le rinunce.

Una domanda per voi

Su una city car elettrica sono più importanti dotazioni come il tetto in vetro o una frenata rigenerativa regolabile e sospensioni più curate?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=yjXwOIwNDFc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!