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Leapmotor T03 alla prova: citycar ricca, ma non senza compromessi
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Leapmotor T03 alla prova: citycar ricca, ma non senza compromessi

5 min.

La Leapmotor T03 concentra in 3,62 metri una dotazione insolitamente ampia per una citycar elettrica proposta, al momento della prova, a un prezzo promozionale di 15.900 euro. L’impostazione resta semplice e orientata soprattutto alla mobilità urbana, ma tetto panoramico, tendina elettrica, connettività da remoto e numerosi sistemi di assistenza alla guida rendono il pacchetto meno spartano di quanto dimensioni e posizionamento possano suggerire.

Dimensioni, motore e praticità urbana

La T03 misura 3,62 metri in lunghezza, 1,65 in larghezza e 1,57 in altezza, con un passo di 2,40 metri. Sono proporzioni adatte agli spazi cittadini, dove ingombri ridotti e agilità hanno un peso maggiore rispetto alla capacità di affrontare frequentemente lunghe percorrenze. La gamma descritta prevede un solo allestimento e una sola motorizzazione: gli equipaggiamenti sono di serie, mentre il colore della carrozzeria può richiedere un sovrapprezzo.

Il motore anteriore eroga 70 kW, equivalenti a circa 95 CV, e 158 Nm di coppia. La velocità è limitata a 130 km/h. La batteria LFP ha una capacità lorda di 37,3 kWh, pari a circa 36 kWh netti secondo quanto rilevato durante la prova. È un taglio coerente con la destinazione prevalentemente urbana del modello, meno indicato per chi affronta spesso viaggi lunghi.

Il bagagliaio offre 220 litri, che salgono a circa 880 litri abbattendo la seconda fila. Non è presente un vano anteriore. La presa di ricarica è collocata sul frontale: una soluzione comoda con alcune colonnine, ma potenzialmente più esposta in caso di urti nella zona anteriore. I cerchi sono in lega da 15 pollici e l’impianto frenante utilizza dischi sia davanti sia dietro.

Abitacolo semplice, dotazione sorprendentemente completa

Gli interni non nascondono la natura economica della vettura. Le plastiche sono rigide, ma alcuni inserti in tessuto riprendono il rivestimento dei sedili e alleggeriscono l’aspetto essenziale dell’abitacolo. Il sedile con poggiatesta integrato può essere regolato sia in altezza sia nell’inclinazione; una possibilità che, per confronto, mancava sulla prima Dacia Spring citata durante il test.

Il tetto panoramico con tendina elettrica contribuisce alla percezione di spazio e rappresenta uno degli elementi più particolari della dotazione. Sono presenti anche il freno di stazionamento elettrico automatico, il selettore di marcia dietro al volante, la telecamera posteriore, i sensori, due prese USB-A e una chiave con pulsante personalizzabile. Tramite applicazione è inoltre possibile precondizionare l’abitacolo e programmare la ricarica.

Lo schermo centrale touch permette di controllare navigazione, climatizzazione monozona, modalità di guida, impostazioni dello sterzo, ricarica e assistenti alla guida. La posizione è però risultata troppo bassa: durante la marcia una parte della sezione sinistra può rimanere fuori dal campo visivo. Mancano inoltre Apple CarPlay e Android Auto, mentre per il climatizzatore sarebbe stata preferibile la presenza di qualche comando fisico aggiuntivo.

Il navigatore integrato consente di cercare le colonnine, ma nel tentativo di pianificare un percorso con batteria insufficiente non è riuscito ad aggiungere automaticamente le soste di ricarica. Le indicazioni possono comunque essere replicate sul quadro strumenti. Quest’ultimo mostra autonomia residua, marcia, modalità di guida e flussi di potenza, ma non visualizza direttamente la percentuale della batteria, consultabile invece dal display centrale.

ADAS e comportamento su strada

Il pacchetto di assistenza comprende cruise control adattivo, centraggio e mantenimento della corsia, frenata automatica di emergenza, avviso di collisione frontale, rilevamento dell’angolo cieco, avviso di apertura delle portiere e monitoraggio della distrazione del conducente. Sono presenti anche gli avvisi relativi ai limiti di velocità, ma manca un comando rapido per disattivarli. Alcune impostazioni, compresa la sensibilità dell’avviso di collisione, possono essere modificate dal display.

Nel nostro test la T03 si è mostrata agile e complessivamente confortevole, con una buona posizione di guida e una visibilità soddisfacente sia davanti sia dietro. Lo sterzo può essere regolato su tre livelli: Comfort è molto leggero, Standard appare più equilibrato nell’uso quotidiano, mentre Sport aumenta ulteriormente la resistenza al comando.

Le modalità di guida Eco, Standard e Sport modificano soprattutto la prontezza nell’erogazione della coppia, senza differenze particolarmente marcate. In tutte è stato percepito un leggero ritardo sia nella risposta dell’acceleratore sia nell’attivazione della rigenerazione al rilascio. L’intensità del recupero non è sembrata cambiare tra le modalità e non è disponibile una vera guida one pedal. Per inserire la retromarcia partendo da Drive è inoltre necessario arrestare completamente il veicolo.

La prova di ricarica in corrente continua

La ricarica rapida in corrente continua arriva a 48 kW. Il dato dichiarato per passare dal 30 all’80% è di circa 30 minuti. Nel test la sessione è iniziata con la batteria al 12% e una potenza indicata di 39 kW; dopo circa venti minuti il livello aveva raggiunto il 46%. Si tratta di una rilevazione circoscritta, non sufficiente per ricostruire l’intera curva di ricarica, ma utile per osservare il comportamento della vettura in una situazione reale.

Prima della sessione, il computer di bordo riportava 74,4 chilometri percorsi dall’ultima ricarica e un consumo di 14 kWh/100 km. Un altro intervallo di 563 chilometri mostrava invece una media di 15,2 kWh/100 km. Non erano prove di consumo controllate, quindi questi valori vanno letti soltanto come indicazioni d’uso e non come misurazioni definitive dell’efficienza.

La Leapmotor T03 emerge così come una proposta focalizzata: dimensioni ridotte, prestazioni adeguate alla città e una dotazione molto ricca, a fronte di materiali semplici e di alcune rinunce sul fronte dell’interfaccia e della guida elettrica. Per chi cerca una seconda auto o un mezzo destinato soprattutto agli spostamenti urbani, l’equilibrio complessivo appare convincente; chi percorre frequentemente lunghe distanze dovrà invece valutare con maggiore attenzione batteria, ricarica e pianificazione dei viaggi.

Una domanda per voi

La ricca dotazione di serie della Leapmotor T03 compensa l’assenza di CarPlay, Android Auto e della guida one pedal?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6V0EG3uOy5s

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!