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Leapmotor B10 alla prova: comfort europeo, software ricco e qualche limite
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Leapmotor B10 alla prova: comfort europeo, software ricco e qualche limite

5 min.

La Leapmotor B10 è un C-SUV elettrico lungo 4,50 metri che punta a combinare tecnologia cinese e messa a punto europea. La collaborazione con Stellantis non riguarda infatti soltanto distribuzione e assistenza: secondo quanto emerso durante la presentazione, i tecnici del gruppo hanno partecipato allo sviluppo del telaio. Nel primo contatto il risultato più evidente è un comportamento stradale orientato al comfort, ma sufficientemente stabile e prevedibile, accompagnato da consumi interessanti e da una dotazione digitale molto estesa.

Due batterie LFP e ricarica fino a 168 kW

La gamma prevede due tagli di batteria, entrambi con chimica LFP e architettura Cell-to-Pack. La versione con accumulatore più grande utilizza una capacità di 67 kWh e dichiara fino a 430 km di autonomia. Per entrambe le configurazioni il motore posteriore sviluppa 160 kW, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h indicata in 8 secondi. La potenza massima di ricarica in corrente continua raggiunge 168 kW.

La soluzione Cell-to-Pack elimina la tradizionale suddivisione delle celle in moduli. In questo modo si può sfruttare meglio lo spazio disponibile e, secondo quanto illustrato, contribuire alla rigidità torsionale della struttura. La B10 dispone inoltre di pompa di calore su tutte le versioni, raffreddamento a liquido della batteria, motore raffreddato a olio e funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni.

I dati osservati a bordo durante la prova indicavano 13,8 kWh/100 km negli ultimi 50 km e una media complessiva di 14,7 kWh/100 km su circa 440 km percorsi dall'auto. In un'altra parte del test il consumo si è attestato intorno ai 16 kWh/100 km. Sono valori promettenti, ma non definitivi: il percorso non ha incluso una verifica autostradale a 130 km/h.

Comfort e dinamica: la trazione posteriore aiuta

La taratura delle sospensioni privilegia chiaramente la comodità. Lo schema combina un avantreno MacPherson e un retrotreno multilink, mentre la distribuzione dei pesi è indicata in rapporto 50:50. Nel corso del test la B10 si è mostrata morbida sulle irregolarità e stabile quando si aumenta il ritmo. Su pavé, buche e dossi qualche movimento arriva comunque allo sterzo, che resta piuttosto filtrato e poco comunicativo.

Il motore posteriore contribuisce alla motricità e alla sensazione di equilibrio. Acceleratore e freno hanno restituito una risposta progressiva, con un pedale del freno privo dell'effetto spugnoso riscontrabile su alcune elettriche. La frenata rigenerativa è invece uno degli aspetti meno convincenti: anche al livello più intenso rimane blanda e, al momento della prova, non era disponibile una vera modalità One Pedal.

I tre livelli di rigenerazione devono inoltre essere selezionati dal display centrale, perché mancano palette o comandi dedicati sul volante. Leapmotor ha indicato che la funzione One Pedal arriverà attraverso un aggiornamento over-the-air. Gli assistenti alla guida sono 17 e durante l'esperienza non sono risultati eccessivamente invasivi. La dotazione comprende sette airbag, mentre la B10 ha ottenuto cinque stelle Euro NCAP.

Abitacolo minimalista e Leap OS 4.0

L'abitacolo segue un'impostazione minimalista, con quasi tutte le funzioni concentrate nel display centrale da 16,4 pollici. Il sistema Leap OS 4.0 utilizza un processore Qualcomm Snapdragon 8155 e, durante la prova, si è dimostrato fluido anche nella gestione dello schermo diviso. Sono presenti un app store, diverse applicazioni multimediali e scorciatoie personalizzabili per raggiungere più rapidamente funzioni come Auto Hold, riscaldamento, Vehicle-to-Load e apertura del portellone.

Il navigatore può pianificare le soste di ricarica e filtrare le stazioni in base alla potenza o al tipo di connettore. Non consente però di impostare la percentuale desiderata all'arrivo né di selezionare una specifica rete di ricarica. Al momento del test mancavano anche Android Auto e Apple CarPlay, annunciati tramite aggiornamento over-the-air tra dicembre e gennaio.

L'applicazione Leapmotor permette di gestire climatizzazione e preriscaldamento della batteria, inviare una destinazione all'auto e utilizzare lo smartphone come chiave. In alternativa è disponibile una tessera NFC. Dal display si possono programmare la ricarica, impostarne il limite tra il 50 e il 100% e attivare il Vehicle-to-Load, scegliendo quanta energia lasciare nell'accumulatore.

Spazio, materiali e limiti pratici

La qualità percepita è risultata superiore alle aspettative della fascia di prezzo: le plastiche rigide sono concentrate soprattutto nelle zone inferiori, mentre le superfici toccate più spesso sono morbide o rivestite in similpelle. Non sono emersi scricchiolii nel breve test. I sedili anteriori sono regolabili elettricamente, anche se soltanto quello del conducente può variare in altezza e manca il supporto lombare.

Dietro lo spazio è abbondante e il tetto panoramico, dotato di tendina elettrica, aumenta la luminosità dell'abitacolo. Sono presenti bocchette di aerazione e due porte USB, ma non un comando separato per la temperatura. Il divano è frazionato 60:40. Il bagagliaio offre 480 litri, una forma regolare e un doppio fondo, ai quali si aggiunge un vano anteriore da 25 litri utile per i cavi di ricarica.

Il listino citato parte da 29.900 euro per la versione con batteria più piccola, mentre tra i due tagli di accumulatore viene indicata una differenza di 3.000 euro. Nel complesso la B10 convince soprattutto per comfort, spazio, trazione posteriore e ricchezza del software. Restano da migliorare la gestione della rigenerazione, alcune funzioni del navigatore e l'accesso esclusivamente digitale a molti comandi.

Una domanda per voi

La comodità di un abitacolo minimalista può compensare la necessità di gestire dal display anche la frenata rigenerativa?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sBShCiRNn8o

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!