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Lancia Ypsilon Edizione Cassina, ambizione premium su base condivisa
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Lancia Ypsilon Edizione Cassina, ambizione premium su base condivisa

5 min.

La Lancia Ypsilon Edizione Cassina elettrica segna un cambiamento netto rispetto al modello precedente e rende esplicita l'ambizione del marchio di entrare nel segmento premium. Il primo contatto, avvenuto in forma statica presso la concessionaria Bossoni di Orzinuovi, ha permesso di analizzarne design, abitacolo e caratteristiche tecniche, ma non di verificare su strada comfort, insonorizzazione e comportamento dinamico.

L'edizione di lancio è proposta in 1.906 esemplari, un numero scelto per richiamare l'anno di nascita di Lancia. La vettura osservata era l'esemplare numero uno. Al di là dell'esclusività della serie, il tema centrale è capire quanto la cura riservata a stile e interni riesca a differenziare un'auto costruita sulla piattaforma e-CMP del gruppo Stellantis, condivisa anche con la Peugeot e-208.

Un nuovo stile tra calice e richiami alla storia Lancia

La nuova Ypsilon misura 4,08 metri in lunghezza, 1,76 metri in larghezza e 1,44 metri in altezza, con un peso dichiarato di 1.584 kg. Rispetto alla generazione precedente è più lunga di 20 centimetri. Le proporzioni restano tondeggianti, ma il linguaggio stilistico cambia radicalmente, soprattutto nei gruppi ottici e nel trattamento delle superfici anteriori e posteriori.

Davanti domina la firma luminosa che riprende la forma del tradizionale calice Lancia. Il lettering è inserito nel fascione nero con una lavorazione che appare scavata nella superficie, soluzione utile anche a mantenere pulita la zona dal punto di vista aerodinamico. Sulla versione elettrica la parte frontale è sostanzialmente chiusa: l'aria viene indirizzata sopra il cofano e verso i lati anziché entrare nel vano anteriore.

Il posteriore è l'elemento più riuscito nell'impressione emersa dal primo contatto. I fari circolari definiscono con decisione il nuovo corso del marchio, mentre lettering tridimensionale, spoiler e lunotto inclinato costruiscono un insieme riconoscibile. Le fonti d'ispirazione dichiarate comprendono la Lancia Flavia Zagato degli anni Sessanta per il frontale, la Beta Montecarlo per la fascia nera e la Stratos per lo spoiler posteriore.

Il bagagliaio offre una capacità dichiarata di 310 litri e non dispone di apertura elettrica. Nel vano non è presente una presa a 12 volt. La porta di ricarica si trova sul lato posteriore sinistro, una collocazione risultata pratica durante l'analisi statica.

L'abitacolo Cassina è il principale elemento distintivo

È all'interno che l'Edizione Cassina cerca di rendere credibile il posizionamento premium. I pannelli anteriori alternano superfici con consistenze diverse, da quelle più rigide a zone più morbide, mentre i sedili presentano una lavorazione curata e poggiatesta di grandi dimensioni con il marchio Lancia. Nella prova statica la seduta è risultata comoda e sufficientemente contenitiva, anche grazie ai fianchetti laterali.

La plancia integra due schermi da 10 pollici e un sistema operativo dalla grafica specifica, differente da quello utilizzato sulla Peugeot e-208. Sul volante sono stati mantenuti comandi fisici, apprezzabili per il riscontro tattile. La console centrale ospita il tavolino firmato Cassina, pensato per evocare l'atmosfera di un salotto, insieme alla ricarica wireless per lo smartphone. I vani portaoggetti distribuiti nell'abitacolo raggiungono complessivamente circa 26 litri.

La ricerca stilistica comporta però alcuni compromessi. Il tunnel centrale è piuttosto invasivo e riduce lo spazio per le gambe. Dietro, inoltre, il pavimento non è completamente piatto: il quinto passeggero deve quindi fare i conti con una sistemazione meno confortevole. Mancano le bocchette di aerazione posteriori, sostituite nella console da due prese USB, e non è previsto un appoggiabraccia centrale ricavato nello schienale.

La qualità percepita non è uniforme tra le due file. I sedili posteriori mantengono un rivestimento piacevole e poggiatesta coordinati, ma i pannelli delle porte appaiono più semplici rispetto a quelli anteriori. Anche lo spazio per i passeggeri molto alti potrebbe essere limitato. Il cielo nero e l'assenza di un tetto in vetro riducono inoltre la quantità di luce che raggiunge la zona posteriore.

Motore, batteria e ricarica

La motorizzazione elettrica sviluppa 115 kW, equivalenti a 156 CV, e trasmette la potenza alle ruote anteriori. La batteria utilizza celle con chimica NMC e lavora con un'architettura a 400 volt. La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW, mentre in corrente continua può raggiungere 100 kW. Sfruttando la parte più favorevole della curva di ricarica, il passaggio dal 20 all'80% viene indicato in circa 28 minuti.

Lo schema delle sospensioni prevede una soluzione pseudo-MacPherson all'anteriore, con sistema di smorzamento, e un ponte torcente al posteriore. Senza una prova dinamica non è possibile stabilire quanto queste scelte riescano a garantire la morbidezza attesa, né verificare il lavoro dichiarato da Lancia sull'insonorizzazione. I vetri non sono doppi, ma sulle portiere sono presenti più livelli di guarnizioni.

Il nodo della differenziazione premium

La Ypsilon Edizione Cassina convince soprattutto per personalità estetica, sedili, interfaccia e cura dell'abitacolo anteriore. Sono elementi concreti, capaci di darle un'identità distinta all'interno della gamma Stellantis. Restano tuttavia alcune economie nella zona posteriore e limiti pratici per il quinto passeggero, aspetti che pesano nella valutazione di un prodotto con ambizioni premium.

Il maggiore punto interrogativo riguarda però la base tecnica condivisa. Piattaforma, schema delle sospensioni e motorizzazione riducono lo spazio disponibile per una differenziazione meccanica più profonda. L'Edizione Cassina prova quindi a costruire il proprio valore soprattutto attraverso design, materiali, atmosfera e caratterizzazione del marchio. Il risultato statico è curato e riconoscibile, ma soltanto una prova su strada potrà chiarire se comfort acustico e qualità di guida siano all'altezza di questa strategia.

Una domanda per voi

La cura di design e abitacolo basta a sostenere un posizionamento premium quando piattaforma e meccanica sono condivise nel gruppo?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=FZNS0Avm7N4

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!