La "guerra" di Trump contro i veicoli elettrici e la transazione energetica. Per la felicità di Musk!
Nel suo primo giorno di mandato, il Presidente Trump ha firmato diversi ordini esecutivi, tra cui uno intitolato “Unleashing American Energy”. Questo ordine include una serie di disposizioni che segnalano l’intenzione di adottare politiche meno favorevoli ai veicoli elettrici (EV), con potenziali implicazioni per l’ambiente e il mercato automobilistico.
Tra i punti salienti, il Presidente ha eliminato un presunto “mandato per i veicoli elettrici”, un concetto che di fatto non è mai esistito negli Stati Uniti. Tuttavia, questa mossa appare come un chiaro segnale delle sue intenzioni di ostacolare ulteriormente l’espansione del mercato EV.
Cosa prevede l'ordine di Trump
- Promuovere una maggiore libertà di scelta per i consumatori, rimuovendo regolamenti che limitano l’accesso ai veicoli a motore tradizionali.
- Assicurare una parità normativa per tutti i tipi di veicoli, eliminando le deroghe statali alle emissioni che favoriscono gli EV rispetto alle auto a benzina.
- Considerare l’eliminazione di sussidi e altre misure di supporto per i veicoli elettrici, ritenuti “distorsioni del mercato” imposte dal governo.
Nonostante negli Stati Uniti non esista un vero e proprio obbligo di acquisto di veicoli elettrici, l’obiettivo federale di raggiungere il 50% di vendite di EV entro il 2030 rappresenta un indirizzo strategico che l’ordine sembra voler ostacolare.

Un altro aspetto rilevante riguarda il programma statale CARB (California Air Resources Board), che Trump aveva già tentato di smantellare nel suo primo mandato, senza successo. Ora, sembra intenzionato a riprovarci.
Inoltre, l’ordine include un invito alle agenzie federali a sospendere l’erogazione di fondi destinati alle stazioni di ricarica per veicoli elettrici, finanziamenti previsti da leggi come l’Inflation Reduction Act del 2022 e l’Infrastructure Investment and Jobs Act.
- Interrompere immediatamente l’erogazione di fondi destinati ai programmi federali per le infrastrutture di ricarica, come il National Electric Vehicle Infrastructure Formula Program e il Charging and Fueling Infrastructure Discretionary Grant Program.
- Rivedere le politiche e i processi relativi a sovvenzioni, prestiti e contratti, assicurandone la coerenza con la legge e le linee guida delineate nell’ordine esecutivo.
Infine, Trump ha incaricato tutte le agenzie di identificare eventuali regolamenti che ostacolano lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali.
L’ordine sottolinea l’attenzione verso fonti tradizionali come petrolio, gas naturale, carbone, energia idroelettrica, biocarburanti, minerali critici e nucleare, escludendo deliberatamente l’energia solare dalle priorità elencate.

Qualche speranza ancora è possibile
Il “mandato” per gli EV non era una vera imposizione, e i precedenti tentativi di indebolire la CARB non hanno avuto successo. Inoltre, l’amministrazione Biden ha già garantito una parte consistente dei finanziamenti per le infrastrutture di ricarica prima del passaggio di consegne.
Tuttavia, gran parte dell’impatto futuro dipenderà dal Congresso, attualmente controllato dal Partito Repubblicano.
Voi cosa pensate delle prime mosse contro gli EV di Trump? Elon Musk attuerà delle contromisure riservate alle sue Tesla, che lo renderanno ancora più felice?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

