

di Gianfranco Franzoni
Elon Musk - Un uomo che aveva un piano. Ora passa da utopia a distopia. Danneggerà Tesla?
Il Master Plan originale di Elon Musk è scomparso dal sito web, riportava la sua visione per salvare la Terra combinando veicoli elettrici ed energia solare per combattere il cambiamento climatico e con il Master Plan Part Deux aveva ampliato il piano con obiettivi più ambiziosi in diverse aree, tra cui la guida autonoma ed i robotaxi. Per molti commentatori vincolati al pensiero conservatore e per i più vari motivi, contari ai cambiamenti, il giudizio era di pensieri utopici.
Così non è stato e tralasciando la costante degli annunci relativi alla realizzazione di nuovi prodotti con tempi di concretizzazione di cui ancora non si intravede il compimento, non si può negare che Elon abbia, nel tempo, realizzato buona parte dei suoi progetti visionari.
Ora tuttavia, il modo di vedere di Musk si sta trasformano in un punto di vista distopico, ossia di un futuro in cui prevalgono l’unificazione del pensiero imposto con tecniche tipiche dei regimi totalitari.
L’esatto contrario del messaggio trasmesso nello storico Spot di Apple del 1984, per la presentazione del primo Macintosh che al futuro distopico descritto dal romanzo “1984” di George Orwell di un popolo con una sola volontà, una sola determinazione ed una sola causa, contrapponeva un futuro rivoluzionario, coraggioso, ribelle e libero di combattere l’unificazione del pensiero.
Elon Musk rinnega la sua primaria visione
Al contrario di Steve Jobs che con i suoi prodotti mantenne la promessa, nell’intervista del mese scorso con Trump, Elon Musk ha detto cose come: “non dovremmo diffamare l’industria petrolifera e del gas”, quindi il contrario della battaglia per il cambiamento climatico, ma non si è limitato a questo, twittando per ben 145 volte contenuti anti-immigrati, cospirazioni elettorali ed attacchi contro i media.
Il suo appoggio ad un Super PAC pro Trump con una donazione di 45 milioni di dollari al mese, lo colloca tra gli estremisti della destra americana e molti possessori di Tesla, si ritengono traditi e sbeffeggiati delle loro scelte.
Nuove “uscite” su X di Elon, con post successivamente cancellati, l’ormai senza freni “ex-genio” che pare avere dei seri problemi di controllo del proprio pensiero, aveva chiesto perchè non ci fossero stati tentativi di assassinio simili a quelli di cui Trump è stato oggetto, anche per Biden e per la vicepresidente Kamala Harris.
Tutti gli aggiornamenti sulle prese di posizione di Musk, stanno creando un notevole malcontento tra i possessori di Tesla americani e non solo di fede democratica, ma a quanto i media riferiscono, anche tra le file dei Repubblicani moderati che hanno condiviso con la controparte politica, la necessità del passaggio all’elettrificazione del parco auto ed una maggiore attenzione alle politiche ambientali.
https://elettronauti.it/trump-minaccia-di-rovesciare-le-politiche-sui-veicoli-elettrici-di-biden/
https://elettronauti.it/donald-trump-vorrebbe-invertire-le-politiche-ambientali/
Nel secondo trimestre di quest’anno, analizzando i dati di Cox Automotive, la quota di mercato di Tesla negli Stati Uniti è scesa al 49,7% rispetto al 59,3% dell’anno passato e questo a favore degli altri marchi che producono vetture elettriche.
"È indiscutibile che questa nuvola di comportamento abbia influenzato il marchio. Tesla era il leader nel mercato dei veicoli elettrici, il più innovativo, rappresentato da un visionario... Ora le persone stanno vendendo le loro Tesla, vergognandosi persino di guidarle a causa dell'associazione con lui".
Mario Nardelli - MP Agenzia Branding MBLM
La dichiarazione che abbiamo riportato è stata la risposta su Automotive News, alla richiesta del parere, su quanto le controversie di Musk hanno influenzato ed influenzeranno in futuro, il mercato dei prodotti Tesla.
Qual'è la vostra opinione al riguardo? Pensate che le scelte politiche di un leader di una azienda contrarie al proprio "core business" possano influenzare la percezione del proprio marchio?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
