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Kia PV5, il van elettrico nato per carico, flotte e famiglie
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Kia PV5, il van elettrico nato per carico, flotte e famiglie

6 min.

Kia PV5 prova a superare uno dei principali limiti dei veicoli commerciali elettrici derivati da modelli tradizionali: nasce fin dall'origine su una piattaforma a skateboard, progettata intorno alla batteria. Questa impostazione consente di sviluppare un mezzo modulare, disponibile nelle configurazioni Cargo e Passenger, senza rinunciare alle funzioni tipiche delle più recenti auto elettriche del marchio. Nel primo contatto sono emersi soprattutto la quantità di spazio utilizzabile, la facilità di guida e l'attenzione riservata al lavoro quotidiano.

Batterie, ricarica e piattaforma dedicata

La gamma prevede due tagli di batteria: uno indicato intorno ai 50 kWh e uno da 71 kWh. L'architettura elettrica è a 400 volt, scelta orientata anche al contenimento dei costi, mentre la potenza massima di ricarica in corrente continua raggiunge 150 kW. Il passaggio dal 10 all'80% viene indicato in circa 20-25 minuti. In corrente alternata il caricatore è da 11 kW, con una versione da 22 kW prevista successivamente e pensata in particolare per le esigenze delle flotte.

La presa di ricarica è collocata frontalmente, una posizione pratica per un veicolo commerciale. Tra i dati presentati figura anche una percorrenza di 620 km a pieno carico con un vano da 4,4 metri cubi. Non vengono però specificati il percorso, il consumo o le modalità con cui il risultato è stato ottenuto: si tratta quindi di un'indicazione da contestualizzare, non di un dato sufficiente per definire l'autonomia in ogni condizione d'impiego.

La base a skateboard dispone la batteria lungo il pianale e contribuisce ad abbassare il baricentro. Il pacco è collocato leggermente più all'interno per aumentarne la protezione, considerando l'utilizzo gravoso al quale può essere sottoposto un mezzo da lavoro. Il veicolo è coperto da una garanzia di sette anni, mentre per la batteria vengono indicati otto anni.

Il PV5 Cargo punta su accessibilità e riparabilità

La configurazione Cargo offre porte laterali scorrevoli, una soglia di carico molto bassa e un vano regolare, attrezzabile in funzione dell'attività professionale. Le due porte posteriori si aprono fino a 180 gradi; all'interno sono presenti illuminazione e numerosi punti di ancoraggio. Kia prevede inoltre una versione con la parte posteriore libera, sulla quale installare allestimenti specifici, compresa una possibile cella frigorifera.

L'attenzione ai costi di esercizio passa anche dalla riparabilità. Il paraurti è suddiviso in tre elementi, così da permettere la sostituzione della sola parte danneggiata in caso di piccoli urti. È una soluzione semplice, ma particolarmente rilevante per veicoli che trascorrono molte ore su strada e devono limitare tempi di fermo e spese di manutenzione.

Il prezzo indicato per la versione base con la batteria più piccola è di 23.000 euro più IVA. Già questo allestimento comprende gli assistenti alla guida considerati essenziali. Nell'abitacolo trovano posto numerosi vani, portabottiglie, spazi sotto i tappetini e dietro ai sedili, una piattaforma per la ricarica dello smartphone, due porte USB-C da 100 W e una presa a 12 volt da 180 W. La disposizione appare studiata per chi utilizza il mezzo come postazione di lavoro mobile.

Android Automotive e strumenti per gestire le flotte

L'infotainment utilizza Android Automotive e consente di installare applicazioni. La scelta assume un significato concreto su un veicolo professionale: le aziende di logistica possono sviluppare software dedicati alle consegne e integrarli direttamente nel sistema di bordo. Sono disponibili anche Android Auto e Apple CarPlay senza fili, insieme alle schermate per controllare i flussi di energia e l'incidenza del climatizzatore sui consumi.

Dal display è possibile attivare il Vehicle-to-Load, che permette di alimentare dispositivi esterni usando l'energia della batteria. Il PV5 risulta predisposto anche per il Vehicle-to-Grid, funzione non ancora disponibile in Italia secondo quanto riportato durante la prova. L'interfaccia assegna al navigatore il ruolo di schermata principale e impiega gesture verticali per accedere ai comandi della climatizzazione.

L'ecosistema per le flotte comprende applicazioni con cui controllare la posizione dei mezzi, il livello di carica e le necessità di rifornimento energetico. Lo smartphone può inoltre funzionare come chiave digitale. Il gestore può condividere con il dipendente un collegamento tramite messaggio, autorizzandolo a utilizzare il veicolo senza consegnargli una chiave fisica. Per aziende con numerosi mezzi e conducenti, questa flessibilità può semplificare l'assegnazione quotidiana dei veicoli.

Come si guida e cosa cambia sulla versione Passenger

Nel test su fondo innevato il PV5 si è mostrato facile da controllare, silenzioso e più vicino a un'automobile che a un furgone tradizionale. L'acceleratore ha restituito una risposta pronta ma progressiva, mentre le palette al volante consentono di regolare la frenata rigenerativa fino alla modalità i-Pedal. Anche le sospensioni hanno offerto una risposta morbida, senza rimbalzi marcati su buche e dossi. Le condizioni particolari e la durata limitata del primo contatto non permettono comunque conclusioni definitive sui consumi e sul comportamento a pieno carico.

Il raggio di sterzata dichiarato è di 5,5 metri, caratteristica che durante la prova ha reso agevoli le manovre. È un aspetto importante per consegne urbane e spazi stretti, dove l'ingombro di un mezzo commerciale può rallentare il lavoro.

Il PV5 Passenger conserva la stessa impostazione, ma sostituisce le porte posteriori a battente con un portellone elettrico dotato di sensori. La configurazione provata dispone di cinque posti; sono previste anche varianti a sette posti. Il pavimento è piatto, le superfici vetrate sono ampie e i sedili della seconda fila possono scorrere e inclinarsi. Sono presenti porte laterali elettriche, doppio ISOFIX, prese USB-C, sedili posteriori riscaldabili e una presa Schuko collegata al sistema Vehicle-to-Load.

L'accessibilità è uno dei temi centrali del progetto. La soglia ribassata e l'ampia apertura posteriore permettono di prevedere trasformazioni per persone in carrozzina, anche con una rampa per raggiungere la zona anteriore. Cargo e Passenger condividono così la stessa logica: una base elettrica modulare che può servire piccoli artigiani, grandi flotte, famiglie numerose e utenti con specifiche necessità di mobilità.

Una domanda per voi

La piattaforma elettrica modulare del Kia PV5 può rispondere con la stessa efficacia alle esigenze delle flotte e delle famiglie numerose?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PYiG1L02j6E

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!