Kia EV6 GT sui 1.000 km: consumi elevati e ricarica fino a 230 kW
La Kia EV6 GT mette in evidenza due caratteristiche quasi opposte quando viene impiegata sulle lunghe distanze: consumi autostradali elevati e una capacità di ricarica capace di ridurre sensibilmente la durata delle soste. La prova sui 1.000 km, iniziata con la batteria al 100% e temperature iniziali di 9 °C, ha permesso di osservare entrambe con diverse sessioni di guida e ricarica.
Il risultato è quello di una vettura che richiede fermate abbastanza frequenti, ma può recuperare rapidamente l'energia necessaria per ripartire. Il merito è soprattutto dell'architettura a 800 volt, mentre la potenza e l'impostazione della versione GT incidono negativamente sull'efficienza.
Consumi intorno a 30 kWh/100 km
La prima parte del percorso è stata affrontata di notte, con nebbia, una temperatura esterna di 9 °C e il riscaldamento impostato costantemente a 24 °C. Dopo 202,5 km la batteria era scesa al 15%, mentre il computer di bordo indicava un consumo medio di 31,4 kWh/100 km. In queste condizioni, l'autonomia autostradale osservata è risultata inferiore a 250 km.
Anche le tratte successive hanno confermato la richiesta energetica importante della EV6 GT. Un segmento di 170 km, completato utilizzando il 70% della batteria, si è chiuso con 31,6 kWh/100 km. Su un'altra tratta di 159 km il valore è sceso a 29,7 kWh/100 km, mentre con la temperatura esterna salita a 19 °C è stato rilevato un consumo di 28,1 kWh/100 km.
Al raggiungimento di 777,7 km, il dato medio complessivo indicato dalla vettura era di 30,2 kWh/100 km. Il miglioramento registrato con temperature più miti suggerisce quanto il clima e l'uso del riscaldamento abbiano inciso nella fase iniziale. Nell'esperienza sul campo, la percorrenza stimata alle condizioni del test si è attestata intorno a 220-230 km, mentre per il periodo estivo è stata ipotizzata una soglia massima vicina a 250 km.
Non è quindi l'efficienza il punto di forza di questa versione. Anche il comfort, durante il lungo trasferimento, non è apparso tra gli aspetti migliori della vettura. La EV6 GT conserva però un comportamento convincente per chi cerca le prestazioni che caratterizzano il modello e accetta il relativo impatto sui consumi.
L'architettura a 800 volt limita i tempi di sosta
La risposta ai consumi elevati arriva dalla ricarica. Durante la prima sosta, iniziata con l'8% di batteria, la potenza si è stabilizzata inizialmente intorno a 188 kW. Dopo 21 minuti, compreso il tempo della colazione, lo stato di carica aveva già raggiunto l'81%.
In una sessione successiva, la EV6 GT è passata dal 12% al 76% in 17 minuti, recuperando 54 kWh. La potenza è rimasta nell'area dei 200-202 kW fino a circa il 25%, per poi salire a 226 kW e avvicinarsi ai 230 kW intorno alla metà della carica. La tensione rilevata durante questa fase era di circa 746 volt.
Un'altra ricarica ha fatto registrare una potenza media di circa 194 kW tra il 20% e l'80%, intervallo completato in 18 minuti. Secondo quanto emerso dal test, una sosta di questa durata consente di recuperare energia sufficiente per percorrere almeno altri 190 km nelle medesime condizioni autostradali. La prevedibilità della curva rappresenta un vantaggio pratico: collegando la vettura a un'infrastruttura adeguata, le potenze elevate sono state raggiunte con regolarità.
Il controllo delle celle rallenta la parte finale
La curva di ricarica presenta tuttavia una particolarità. Intorno al 79% la potenza cala bruscamente mentre il sistema esegue un controllo delle celle della batteria NMC. Nella sessione analizzata, la procedura tra il 79% e l'82% ha richiesto circa 3 minuti e 15 secondi. Terminata la verifica, la ricarica riprende, ma con un picco ormai inferiore.
Per chi si ferma normalmente all'80%, questo comportamento ha conseguenze limitate. Diventa invece penalizzante quando serve superare quella soglia per affrontare una tratta più lunga. Durante le ricariche è stato inoltre osservato un certo thermal throttling, cioè una riduzione della potenza per controllare le temperature, tra il 64% e il 72%.
La gestione termica comprende il raffreddamento a liquido della batteria e alcuni deflettori destinati a convogliare aria anche verso elettronica, inverter e motori. Un aggiornamento ha inoltre introdotto il preriscaldamento automatico della batteria: impostando una stazione di ricarica nel navigatore, il sistema decide quando iniziare a portare l'accumulatore alla temperatura più adatta, segnalando l'attivazione sul quadro strumenti.
Il limite non è soltanto nell'auto
La prova ha evidenziato anche un problema dell'infrastruttura pubblica: la scarsa interoperabilità, soprattutto per chi viaggia tra Paesi diversi. Durante una delle soste, due automobilisti stranieri non riuscivano ad avviare una ricarica perché non conoscevano l'applicazione necessaria. La possibilità di pagare direttamente con carta tramite POS avrebbe risolto il problema senza richiedere registrazioni o strumenti specifici.
Sui 1.000 km, la Kia EV6 GT si conferma dunque energivora e impone una sosta indicativamente ogni ora e mezza nelle condizioni affrontate. La rapidità di ricarica compensa però una parte rilevante dello svantaggio: arrivando con una batteria sufficientemente scarica e trovando una colonnina ad alta potenza, il passaggio verso l'80% può rientrare nei tempi di una normale pausa.
Una domanda per voi
Su un'auto elettrica ad alte prestazioni, una ricarica molto rapida può compensare consumi elevati e soste più frequenti?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=i4Ht2muLR8A

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

