Kia EV6 GT dopo 10.000 km: velocissima, ma non senza difetti
Circa sei mesi e quasi 10.000 km sono sufficienti per andare oltre l'effetto sorpresa provocato dalle prestazioni della Kia EV6 GT. L'esemplare del nostro test è passato da circa 5.900 a 14.750 km, affrontando viaggi lunghi, autostrada, città e una guida più impegnativa. Il risultato è un quadro netto: la versione GT riesce a unire doti da gran turismo e una dinamica insospettabilmente sportiva, ma richiede di accettare consumi elevati e un'esperienza digitale ormai datata.
Una GT elettrica che nasconde bene massa e dimensioni
La differenza rispetto a una EV6 GT Line non si limita all'allestimento. La GT è un progetto tecnicamente specifico, con due motori, oltre 600 CV dichiarati durante la prova e una coppia rilevata superiore a 1.000 Nm. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in meno di quattro secondi, ma il dato più significativo emerso nell'uso non è lo scatto da fermo: è la capacità di continuare a spingere con decisione anche alle velocità più elevate.
Nel corso del test la EV6 GT si è mostrata stabile, precisa e più vicina nel comportamento a una berlina sportiva che a un SUV tradizionale. Il differenziale elettronico a slittamento limitato sull'asse posteriore gestisce la distribuzione della coppia in curva, contribuendo alla trazione in percorrenza e in uscita. In modalità GT i controlli vengono parzializzati, lasciando un certo margine al sovrasterzo, mentre ulteriori impostazioni permettono di ridurne ancora l'intervento. Sono possibilità da utilizzare esclusivamente in un ambiente adatto e controllato.
Anche l'impianto frenante è apparso adeguato alle prestazioni. Le pinze anteriori a quattro pistoncini e il dimensionamento generale non hanno mostrato cedimenti neppure sotto sforzo. La rigenerazione può inoltre collaborare con l'ABS quando le ruote perdono aderenza. Le palette al volante consentono di scegliere il livello di recupero energetico e quindi quanto affidarsi alla frenata rigenerativa oppure ai freni ad attrito.
Sospensioni adattive e ricarica a 800 volt
Le sospensioni a controllo elettronico cambiano sensibilmente il carattere dell'auto. In GT la risposta è molto rigida e diretta; passando alla modalità Normal, l'assorbimento delle irregolarità migliora immediatamente e la EV6 diventa adatta ai viaggi. Questa ampiezza di regolazione è uno dei suoi punti di forza, perché permette di sfruttare le prestazioni senza rinunciare al comfort nell'impiego quotidiano.
L'architettura a 800 volt resta un altro elemento decisivo. Nel test la ricarica dal 10 all'80% ha richiesto circa 16 minuti nelle condizioni adatte. La navigazione gestisce il preriscaldamento della batteria quando viene impostata una stazione come destinazione, portandola alla temperatura prevista per sostenere la curva di ricarica. Una velocità del genere compensa almeno in parte i consumi elevati: nell'ultimo mese di utilizzo è stata registrata una media indicata a 26, mentre in autostrada, durante l'inverno, è stato possibile percorrere circa 300 km.
La batteria può anche alimentare dispositivi esterni attraverso la funzione Vehicle-to-Load. L'adattatore collegato alla porta di ricarica fornisce circa 3 kW, mentre una presa domestica è disponibile sotto i sedili posteriori e può essere usata anche durante la marcia. Nell'esperienza quotidiana questa soluzione si è rivelata utile per alimentare un computer, piccoli elettrodomestici o attrezzature da campeggio.
Spazio e comfort convincono, qualche dettaglio meno
L'abitacolo offre molto spazio sia davanti sia dietro. Una persona alta 1,92 metri riesce a trovare una posizione comoda al volante e a sedersi anche nella seconda fila, pur con un margine per la testa non abbondante. Le portiere posteriori hanno un'apertura ampia, gli schienali possono essere inclinati e il passaggio centrale consente di caricare oggetti lunghi. Il bagagliaio ha un doppio fondo, mentre il vano anteriore risulta piccolo e poco pratico per un normale cavo Type 2.
I sedili anteriori sono molto contenitivi e adatti alla guida sportiva, ma hanno regolazioni manuali. Dopo circa 15.000 km il rivestimento dell'esemplare provato mostrava già segni di usura sul fianco, un aspetto da valutare nel tempo. Il comfort generale rimane comunque elevato grazie all'insonorizzazione, all'assenza di scricchiolii dalla plancia e alla taratura delle sospensioni nelle modalità meno estreme. Anche il sistema audio ha lasciato un'impressione positiva.
Il vero punto debole è il software
Il sistema multimediale è la parte che mostra maggiormente l'età del progetto. La navigazione svolge bene il proprio compito e gestisce il preriscaldamento della batteria, ma l'interfaccia e il sistema operativo non sono all'altezza della componente meccanica. Android Auto e Apple CarPlay richiedono il cavo e, durante i sei mesi, il collegamento Android Auto ha funzionato in modo intermittente anche provando più cavi. Negli ultimi giorni è stato riscontrato anche un problema con una delle porte USB.
Tra le altre criticità figurano la telecamera anteriore, collocata in una posizione che tende a sporcarsi facilmente, e il pulsante di accensione, poco coerente con un'auto elettrica: se ci si allontana senza aver spento manualmente la vettura, è necessario risalire per completare l'operazione. Anche la modalità one-pedal, ben calibrata nella marcia avanti e facile da modulare, viene disattivata durante le manovre in retromarcia.
Il bilancio resta favorevole per chi cerca prima di tutto una elettrica capace di coinvolgere nella guida. La EV6 GT non nasce per massimizzare l'efficienza e i pneumatici Michelin Pilot Sport 4S da 255/40 R21 contribuiscono a rendere impegnativi i costi di esercizio. In cambio offre una combinazione rara nel test tra prestazioni, stabilità, comfort sulle lunghe distanze e ricarica molto rapida. È però una proposta specialistica: per apprezzarla bisogna considerare la dinamica di guida più importante dei consumi e tollerare un software decisamente meno riuscito dell'hardware.
Una domanda per voi
La ricarica molto rapida della Kia EV6 GT può compensare consumi elevati per chi percorre spesso lunghe distanze?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=pvM-0INQijw

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

