Kia EV6 GT alla prova: prestazioni da sportiva e ricarica a 800 volt
La Kia EV6 GT non è una semplice variante estetica della GT Line, ma una versione ad alte prestazioni con un'identità tecnica precisa. I due motori elettrici a magneti permanenti sviluppano complessivamente circa 580-590 CV, mentre lo 0-100 km/h viene coperto in 3,5 secondi e la velocità massima si colloca intorno ai 260 km/h. Numeri importanti, accompagnati da un assetto capace di cambiare nettamente carattere in base alla modalità selezionata.
Piattaforma E-GMP e ricarica fino a 233 kW
La base tecnica è la piattaforma E-GMP con architettura a 800 volt. Il pacco batteria ha una capacità lorda di 77,4 kWh, dei quali 74 kWh utilizzabili, e impiega celle al nichel, manganese e cobalto. La configurazione con batteria sotto il pianale contribuisce a mantenere basso il baricentro, mentre la distribuzione dei pesi è indicata come prossima al 50:50.
Alla colonnina in corrente continua la potenza ha raggiunto 233 kW, mantenendosi elevata per una parte consistente della sessione. Nel test, il passaggio dal 10 all'80% ha richiesto circa 16 minuti. Questo dato comprende però una pausa di circa 192 secondi in prossimità dell'80%, durante la quale l'auto limita l'assorbimento a circa 5 kW per eseguire un controllo delle celle, verificando parametri come temperatura, tensione e stato di carica. Escludendo questa procedura, il tempo effettivamente dedicato alla ricarica scende a circa 13 minuti e mezzo.
La gestione termica richiede qualche attenzione. L'impiego del riscaldamento dell'abitacolo può modificare la quota di lavoro della pompa di calore dedicata al raffreddamento della batteria. Durante la ricarica, questo può portare a una riduzione della potenza quando la temperatura del pacco raggiunge circa 50 °C, con effetti più evidenti intorno ai 52-53 °C. I sedili riscaldabili, essendo utilizzatori separati, non presentano lo stesso problema.
In corrente alternata la EV6 GT accetta fino a 11 kW trifase. È presente anche la funzione Vehicle-to-Load, con una potenza massima di 3,6 kW e la possibilità di impostare un limite minimo di carica della batteria. Sotto il sedile posteriore centrale si trova inoltre una presa a 230 volt. Meno pratica la collocazione della porta di ricarica, che può creare qualche incompatibilità con la disposizione dei cavi in determinati stalli.
Assetto GT: rigido quando serve, configurabile nell'uso quotidiano
I cerchi da 21 pollici con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S lavorano insieme alle sospensioni a controllo elettronico. In modalità Normal l'assetto resta utilizzabile anche sulle superfici irregolari, pur lasciando percepire la massa dell'auto. Premendo il pulsante GT, invece, la risposta cambia immediatamente: le sospensioni diventano molto rigide, l'acceleratore più reattivo e i movimenti della carrozzeria vengono ridotti sensibilmente.
Durante la prova il comportamento è apparso sincero, preciso e prevedibile. Lo sterzo consente di comprendere con chiarezza i comandi impartiti alla vettura e il peso viene mascherato bene nella guida dinamica. Nelle percorrenze più veloci è emersa una certa tendenza ad alleggerire la parte anteriore interna alla curva, mentre il sistema elettronico modula l'erogazione tra le ruote. È presente anche una funzione che simula elettronicamente un differenziale autobloccante, affiancata da un controllo di trazione regolabile su più livelli.
La modalità personalizzata permette di intervenire sui diversi parametri, mantenendo per esempio la risposta prestazionale della configurazione GT ma con sospensioni più morbide. È una possibilità importante perché rende la vettura più versatile. La modalità GT imposta automaticamente i controlli su una taratura sportiva, mentre la disattivazione completa richiede un intervento dal display.
La frenata ha restituito un pedale presente e leggibile. Il sistema riesce inoltre a integrare la rigenerazione anche durante l'intervento dell'ABS, soluzione che durante la guida ha dato una sensazione di maggiore continuità. Attraverso le palette al volante si possono selezionare la modalità i-Pedal e la rigenerazione automatica, che varia l'intensità in funzione della distanza dal veicolo che precede.
Abitacolo spazioso, ma il software mostra l'età
L'abitacolo combina rivestimenti morbidi, similpelle, superfici dall'aspetto scamosciato e dettagli color lime. I sedili anteriori sono contenitivi e riscaldabili su tre livelli, mentre quelli posteriori dispongono di due livelli. La scelta di rinunciare alle regolazioni elettriche per sedili e piantone dello sterzo appare discutibile su un'auto di questa fascia, soprattutto se utilizzata da più persone.
Lo spazio posteriore è uno dei punti di forza. Anche con il sedile anteriore regolato per una persona alta 1,92 metri resta un margine abbondante per le gambe. Lo schienale della seconda fila, frazionato 60:40, può essere reclinato per aumentare lo spazio sopra la testa. Il bagagliaio offre circa 450-480 litri, che diventano 1.260-1.280 litri abbattendo i sedili, oltre a un vano anteriore da 20 litri.
Il sistema multimediale è invece uno degli aspetti meno convincenti. I due grandi display raccolgono molte informazioni, ma l'interfaccia ha mostrato qualche rallentamento. Android Auto e Apple CarPlay non hanno funzionato durante il test nonostante l'impiego di quattro dispositivi e cavi differenti. Anche la telecamera a 360 gradi restituisce un'immagine molto deformata, mentre la realtà aumentata dell'head-up display risulta macchinosa da calibrare e opera soltanto con il navigatore proprietario.
Il navigatore può pianificare le soste e accetta preferenze sugli operatori di ricarica, ma tende a proporre fermate più lunghe anziché sfruttare soste brevi e la potenza concessa dall'architettura a 800 volt. La vettura provata, inoltre, non risultava abilitata agli aggiornamenti software.
Una gran turismo elettrica più che una sportiva estrema
Nonostante le prestazioni, l'impressione complessiva è quella di una vera gran turismo: cinque posti comodi, buona insonorizzazione e assenza di fruscii evidenti anche alle velocità autostradali. Il sound artificiale offre tre profili, venti livelli di volume e tre diverse curve sonore; la configurazione più convincente enfatizza il rumore di motore elettrico e inverter senza simulare necessariamente un propulsore termico.
Nell'utilizzo più intenso, partendo dal 100% e arrivando al 21% dopo circa 170 km, la stima emersa è di 200-250 km guidando prevalentemente per sfruttare le prestazioni. Non si tratta quindi di una misura rappresentativa dell'autonomia ordinaria, ma di un'indicazione legata a condizioni particolarmente impegnative.
La dotazione comprende i principali sistemi di assistenza alla guida e la EV6 GT ha ottenuto cinque stelle Euro NCAP. Nel test, anche la guida assistita si è comportata in modo efficace. Il prezzo indicato per l'esemplare provato è di circa 75.000 euro: una cifra che accompagna prestazioni elevate, grande abitabilità e ricarica molto rapida, ma che rende più evidenti le lacune nella rifinitura del software e in alcune scelte ergonomiche.
Una domanda per voi
In una gran turismo elettrica ad alte prestazioni, quanto pesano i limiti del software rispetto a velocità di ricarica e comportamento dinamico?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=zzCADy4FRXo

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