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Kia EV6 GT alla prova: grande dinamica, ricarica veloce e qualche compromesso
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Kia EV6 GT alla prova: grande dinamica, ricarica veloce e qualche compromesso

6 min.

La Kia EV6 GT mette insieme 586 CV, uno 0-100 km/h dichiarato in 3,2 secondi e un'architettura elettrica a 800 volt. Numeri importanti, ma la prova su strada di circa 1.000 km ha mostrato che il suo elemento più convincente non è soltanto l'accelerazione: è il modo in cui elettronica, sospensioni e gestione delle ruote riescono a controllare una vettura da oltre due tonnellate. Restano alcuni compromessi, soprattutto nei consumi autostradali, nella parte finale della ricarica e nell'infotainment.

La dinamica di guida è il vero punto di forza

Rispetto alla EV6 meno prestazionale, la GT offre un comportamento sensibilmente diverso. Le sospensioni adattive possono essere regolate su tre livelli, mentre le modalità Eco, Normal, Sport e GT modificano la risposta complessiva dell'auto. È disponibile anche una configurazione personalizzabile. Con la pressione di un comando cambiano assetto, risposta dello sterzo e precisione percepita, rendendo più evidente la trasformazione tra l'impiego quotidiano e quello sportivo.

Durante la prova il peso è risultato ben mascherato, soprattutto in accelerazione e nell'inserimento in curva. La gestione elettronica modula in modo differente le ruote interne ed esterne, con l'obiettivo di accompagnare la vettura lungo la traiettoria, limitare le perdite di motricità e ridurre gli interventi più invasivi del controllo di trazione. Nelle modalità sportive anche la frenata rigenerativa viene modulata, fino a essere esclusa in determinate fasi della curva per gestire meglio il trasferimento dei carichi.

La modalità GT permette inoltre di disattivare completamente i controlli elettronici e si affianca a una specifica modalità drift. Sono funzioni che ampliano le possibilità di utilizzo sportivo, ma richiedono consapevolezza e competenza. Meno convincente è apparso l'impianto frenante: nel corso del test la sua risposta è stata percepita come meno incisiva di quanto ci si aspetterebbe da una vettura con queste prestazioni, soprattutto pensando a situazioni di emergenza o a un uso frequente in pista.

Ricarica eccellente fino all'80%, poi il ritmo cambia

L'architettura a 800 volt consente alla EV6 GT di raggiungere una potenza di ricarica di 230 kW. Nelle sessioni effettuate durante la prova, il passaggio dal 20 all'80% ha richiesto indicativamente tra 16 e 18 minuti. È presente anche il preriscaldamento della batteria, importante per preparare l'accumulatore e avvicinarsi alle prestazioni di ricarica previste quando le condizioni lo consentono.

La situazione cambia nettamente oltre l'80%. La potenza scende e sono stati osservati intervalli di uno o due minuti nei quali l'auto assorbiva circa 7 kW, apparentemente per gestire il bilanciamento delle celle. Al 97% la potenza rilevata era di 15 kW. Il risultato è che portare la batteria fino al 100% richiede molto più tempo e abbassa sensibilmente la potenza media dell'intera sessione. La strategia più efficace nei lunghi viaggi resta quindi quella di sfruttare la fascia nella quale la curva di ricarica è più favorevole.

Il principale limite emerso in autostrada riguarda invece l'efficienza. Con una temperatura esterna di 9 °C e una velocità di 130 km/h è stato registrato un consumo di 31 kWh ogni 100 km. È un valore coerente con il carattere prestazionale percepito durante il test, ma che rende ancora più importante pianificare le soste e sfruttare correttamente la ricarica rapida.

Sedili, spazio e versatilità

I sedili sportivi sono risultati molto contenitivi senza sacrificare eccessivamente il comfort. La regolazione manuale dei sedili anteriori rappresenta però una rinuncia evidente su un'auto di questa fascia. La scelta può contribuire a limitare peso e complessità, ma durante la prova è stata considerata una mancanza. La posizione di guida resta comunque facile da trovare grazie alla buona escursione del volante, anche se la seduta lunga potrebbe creare qualche fastidio alle persone con gambe più corte.

Lo spazio per gli occupanti è uno degli aspetti più riusciti. Persone alte 1,92 e 1,95 metri hanno trovato una disponibilità adeguata per gambe, piedi e testa. Il bagagliaio è penalizzato in parte dalle sagome dei passaruota, che restringono la zona utile, ma dispone di un doppio fondo. Davanti è presente un piccolo vano, sufficiente soprattutto per custodire un cavo di ricarica e impedirgli di sporcare il resto dei bagagli.

La funzione vehicle-to-load aggiunge un elemento concreto di versatilità. Attraverso un adattatore collegato alla presa Type 2 si ottiene una presa Schuko, utilizzabile per alimentare dispositivi esterni come un frigorifero, una macchina per il caffè o persino per trasferire energia a un'altra automobile.

L'infotainment non è all'altezza della meccanica

La distanza maggiore tra le qualità della EV6 GT e la sua esperienza digitale emerge dal sistema di infotainment. Durante il test sono stati riscontrati rallentamenti, animazioni poco fluide e una ricerca dei punti di interesse non sempre efficace. Anche la previsione della percentuale di batteria all'arrivo richiede passaggi poco immediati: il sistema propone una sosta quando stima un arrivo sotto il 10%, ma non rende altrettanto evidente quanta energia rimarrebbe scegliendo di proseguire.

Sono emerse anche difficoltà di collegamento con alcuni telefoni tramite Android Auto, sebbene non sia stato possibile attribuire con certezza la responsabilità all'auto o ai singoli smartphone. Più riuscita è l'interfaccia a comandi variabili dedicata alternativamente a climatizzazione e infotainment. La gestione automatica del clima ha però richiesto più interventi manuali del previsto per disappannare il parabrezza. L'impianto audio è stato giudicato discreto, ma con qualche vibrazione sulle frequenze più basse.

Il prezzo indicato è di circa 74.000 euro per la EV6 GT di base, mentre l'esemplare provato arriva a circa 75.500 euro. È una cifra elevata, ma la valutazione complessiva resta positiva grazie alla combinazione di potenza, gestione dinamica e ricarica a 800 volt. La EV6 GT convince soprattutto quando viene considerata come una sportiva elettrica capace di restare spaziosa e utilizzabile, a condizione di accettare consumi importanti e un'interfaccia digitale meno evoluta rispetto alla tecnologia impiegata nel telaio e nella propulsione.

Una domanda per voi

Su una sportiva elettrica, la ricarica rapida fino all'80% può compensare consumi autostradali elevati e tempi più lunghi oltre quella soglia?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=urm2j1_hlbI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!