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Italia fanalino di coda in Europa con il 3,9% di auto elettriche vendute
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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

Italia fanalino di coda in Europa con il 3,9% di auto elettriche vendute

6 min.

La transizione energetica ed elettrica sta continuando imperterrita, ma come per tutte le cose, non tutti sembrano evolversi alla stessa velocità. Purtroppo questo è il caso dell'Italia durante questa transizione. C'è chi è perennemente in corsia di sorpasso e chi sta nella corsia a destra. Il vero problema è che Noi sembriamo più quelli fermi nella corsia di emergenza con le quattro frecce!

Numeri alla mano... iniziano a sorpassarci tutti

Dalla tabella fornita da Hyundai i dati sono allarmanti. I privati non comprano le auto elettriche, o almeno, non nella percentuale e quantità con cui accade nel resto dl'Europa.

Se infatti più di 1 auto su 2 (55%) in Europa viene acquistata da privati, nel Bel Paese solo il 43% delle poche unità di auto elettriche vendute è in mano ai privati.

Italia fanalino di coda in Europa con il 3,6% di auto elettriche vendute | Elettronauti.it

Dall'inizio dell'anno a settembre, la stessa percentuale di auto è stata però acquistata per far parte di flotte (13%) e noleggi a lungo termine (30%). Mentre 3 auto su 20 (14%) finiscono nelle unità dimostrative dei concessionari.

Tutti questi numeri potrebbero non significare nulla però se non venissero enfatizzati dalla percentuale di penetrazione dell'auto elettrica all'interno delle vendite totali di ogni stato europeo nel 2023. Ed è qui che viene il peggio. Perchè ormai l'Italia fatica a guardare chi fa peggio di lei in termini di auto elettriche vendute sul totale. Meno di 4 auto su 100 (3,9%) vendute sono elettriche!

Pensare che, forti di una vasta infrastruttura di ricarica sul territorio, che una delle più importanti a livello di colonnine per auto elettrica circolante a livello europeo, e del fatto che vendiamo una delle auto elettriche più popolari e vendute in Europa, la FIAT 500e, abbiamo sempre fatto fatica a sfondare la soglia del 5% annuale. Ma nelle percentuali di vendita sul totale delle alimentazioni (ICE, MHEV, FHEV, PHEV, BEV e FCEV) almeno potevamo vantare di tenere dietro altri Paesi europei che condividono un periodo non florido a livello di potere d'acquisto. Mi viene in mente la Spagna, spesso usata come riferimento per capire come non fallire in questa transizione.

Italia fanalino di coda in Europa con il 3,6% di auto elettriche vendute | Elettronauti.it
Italia fanalino di coda in Europa con il 3,6% di auto elettriche vendute | Elettronauti.it
Italia fanalino di coda in Europa con il 3,6% di auto elettriche vendute | Elettronauti.it

Eppure possiamo vedere da queste due tabelle, la prima del 2021 che ci vede messi non bene ma almeno non malissimo, e la seconda che prende in considerazione metà 2023, dove ci vede, in soli 2 anni, sprofondare tra i fanalini di coda della corsa all'elettrificazione del parco circolante.

Cosa si vende di più nel Bel Paese?

Dalle slide di Hyundai emerge quella che è la realtà dei fatti.

Italia fanalino di coda in Europa con il 3,6% di auto elettriche vendute | Elettronauti.it

1 auto elettrica su 4 è una Tesla. Spesso si è associato l'utilizzatore di Tesla all'hippy del nuovo millennio che insegue una finta morale ecologica e che è pronto a spendere tanti soldi in un'auto che non vale i soldi spesi. La verità è che il colosso americano, come la maggior parte degli elettronauti navigati già sanno, guida il settore per efficienza, autonomia, funzioni software e qualità complessiva del mezzo. E spesso quell'italiano che viene categorizzato come "ricco" perchè possiede una Tesla è semplicemente un italiano che ha scommesso su un'auto più costosa della precedente, ma che permette di risparmiare tantissimo negli anni a venire.

1 auto elettrica su 5 è una citycar. È inutile girarci attorno, in Europa molte città non sono a misura di SUV anche se spesso questi mezzi le affollano. In Italia la situazione è pure più accentuata. Abbiamo molte città con una morfologia e viabilità che non soddisfa i requisiti delle città che sono state sviluppate nella seconda metà del '900. I centri urbani sono angusti e spesso non agevolano il passaggio proprio delle auto, se non le più piccole. Basti pensare ai tanti borghi storici per cui l'Italia è famosa. È indubbio che questa tipologia di vettura sia più indicata per questi casi. Non a caso una citycar è letteralmente un'auto per la città. Per di più, molto spesso la citycar è un'auto anche economica. Il che implica il fatto che l'italiano attualmente ha un basso potere d'acquisto e cerca di acquistare un'auto non troppo costosa. Questo fattore ha fatto la fortuna di FIAT, e non a caso, la Panda, la 500 e la 600 sono delle vetture iconiche. Non a caso la FIAT 500e figura anche tra le 4 piccole citycar elettriche usate da Hyundai nella presentazione, insieme a Smart ForTwo EQ, Dacia Spring e Renault Zoe, quattro auto che è facile trovare nei centri cittadini italiani, sia di privati che in sharing.

Da ciò si deduce che poco più del 50% delle auto elettriche circolanti (52,5%) invece fanno parte di tutte le altre categorie di veicoli: segmenti B, C, D, E, van e furgoni.

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Il motivo di questo disinteresse degli italiani?

Probabilmente non bisognerebbe parlare di italiani disinteressati all'elettrico ma anzi di italiani disincentivati ad acquistare un'auto elettrica. Tutte le volte che vengono mostrati gli ultimi sondaggi si parla sempre di italiani che sognano l'auto elettrica ma in fin dei conti non la comprano. Il perchè forse lo si trova paradossalmente negli incentivi.

Secondo i dati del MISE infatti erano stati stanziati 180 milioni di Euro per incentivare l'acquisto di auto facenti parte della fascia 0-20 g CO2/km, 223 milioni per la fascia 21-60 g/km e 150 milioni per la fascia 61-135 g/km.

Nella prima fascia rientrano solo le auto elettriche a batteria (BEV) o a cella di combustibile (FCEV), nella seconda fascia sono per lo più ibride Plug-in (PHEV) e nella terza fascia rientrano le ibride normali (FHEV), le ibride leggere (Mild Hybrid o MHEV) e anche le più virtuose termiche tradizionali (ICE).

Al 9 ottobre 2023 i dati del Ministero riportano una rimanenza di 128 milioni ancora da utilizzare per le auto della prima fascia, 205 milioni per quelle di seconda fascia e nulla per la terza fascia. A dir la verità, i soldi stanziati per finanziare la fascia 61-135 g/km sono finiti da parecchio. Mentre rimane il 92% del fondo disponibile per la seconda fascia e il 71% di quello per la prima.

In pratica, dei 553 milioni stanziati, il 60% è rimasto inutilizzato. E come se non bastasse, per ogni milione che si è speso per finanziare l'acquisto di una vettura a zero emissioni se ne sono spesi tre per finanziare auto inquinanti.

https://elettronauti.it/ecobonus-2024-favoriremo-made-in-italy/


Cosa sta sbagliando l'Italia per riuscire addirittura a regredire nelle vendite?

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Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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