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Le MEB hanno creato o fatto evolvere dotazioni assai curiose
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Alan Murarotto

di Alan Murarotto

Le auto elettriche hanno creato o fatto evolvere dotazioni assai curiose

7 min.

Nuovi vincoli ecologici e nuovi usi, stimolano l’inventiva dei produttori di auto elettriche. Non si realizza più un’auto elettrica nello stesso modo in cui si è progettato sino ad ora un’auto termica. Anche se alcune Case automobilistiche utilizzano ancora piattaforme comuni e si accontentano di sostituire il powertrain termico con uno completamente elettrificato. I produttori più avanzati hanno già creato nuove piattaforme 100% elettriche.

La ricerca dell'efficienza è sinonimo di sobrietà, l’obiettivo di tutti i centri ingegneristici consiste nel guidare l’auto elettrica il più a lungo possibile consumando una discreta quantità di energia. Ciò comporta, la massima riduzione dell'attrito meccanico (motori e pneumatici) e aerodinamico (carrozzeria) e l’ottimizzazione del sistema di gestione della batteria (BMS).

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Tutti questi vincoli tecnici stimolano la creatività e l’innovazione, alcuni di essi non sono necessariamente rilevanti o essenziali ma resta il fatto che hanno il merito di essere stati almeno inventati e testati anche se non sono ancora convalidati dalle varie Case oppure non sono ancora proposti su tutti i veicoli elettrici attualmente in circolazione.

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Ma di che cosa stiamo parlando esattamente e in che modo queste innovazioni interagiscono nella vita quotidiana degli elettronauti? Elenchiamo qui di seguito gli equipaggiamenti che probabilmente saranno sempre più presenti nei futuri modelli 100% elettrici.

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Pneumatici silenziosi ed efficienti

Come dice un proverbio “ogni piede ha la sua scarpa” e nel caso dell’automobile, il suo specifico pneumatico. Questo è il caso delle auto elettriche, dove i produttori offrono di indossare delle gomme progettate esclusivamente per loro e che rispondono a tre determinate caratteristiche. Prima di tutto, si può elencare la struttura rinforzata del battistrada per far fronte a due fattori: peso e coppia. Sappiamo che a causa della presenza del pacco batteria, le auto elettriche sono più pesanti dei loro omologhi termici, in media di 500 chili. I pneumatici devono quindi essere in grado di sopportare questo ulteriore sovrappeso grazie a una struttura più rigida, specialmente nei fianchi. Ma al di là del peso, è anche la coppia che le auto elettriche sprigionano a terra e in particolare l'immediatezza della massima potenza anche a bassi regimi che sollecita fortemente le gomme. Si tratta di uno sforzo longitudinale, che implica un altro tipo di adattamento e resistenza della mescola e della struttura stessa del pneumatico.

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Un'altra caratteristica specifica ai pneumatici per auto elettriche è data dalla diminuzione dei rumori di rotolamento. Mentre difficilmente sentiamo il motore in un elettrico, i rumori di attrito sulla strada sono udibili nell’abitacolo poiché non sono coperti dal tradizionale motore endotermico con i suoi scoppiettanti pistoni. I produttori principali leader del settore lavorano su materiali e strutture volti a ridurre il rumore percepito emesso dal battistrada a contatto con il manto stradale, in particolare oltre i 90 km/h. L'orecchio umano percepisce ogni 10 dB di riduzione del rumore come se il rumore venisse ridotto della metà e questo vale per tutti i rumori percepibili dall'udito umano. I pneumatici estivi Contisilent possono ridurre il rumore risentito all'interno dell’abitacolo di 9 decibel grazie ad una tecnologia che non influisce sulle prestazioni di guida, sul chilometraggio, sul carico o sulla velocità. I pneumatici per veicoli elettrici fanno parte del processo di efficienza offrendo una minore resistenza al rotolamento ne migliorano l'efficienza energetica di circa il 7 % a beneficio dell'autonomia. La prossima sfida sarà quella di ridurre le emissioni del particolato fine prodotto dall'usura dei pneumatici.

Interni in leather-free

L’incolumità degli animali è al centro delle preoccupazioni dei marchi e dai consumatori che sono sempre più sensibili ad una nuova sostenibilità contro lo sfruttamento insensato del mondo animale. Quando un produttore è orgoglioso di sfornare automobili "ecologiche", si evita di usare materiali come la pelle, proponendo materiali riciclati o vegetali. Se alcuni produttori, come Tesla, offrono interni "vegani" che ingenuamente al tatto e alla vista possono essere scambiati per vera pelle di animale, altri scelgono di allontanarsi da questa tipologia per favorire altri materiali come nell'abitacolo della Volvo EX30. I fornitori propongono alle case delle scelte alternative che ne mantengono in ogni caso un livello importante sulla qualità percepita, soprattutto, questi nuovi materiali riducono l'impatto ambientale dell'automobile.

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Ford è un marchio tra i pionieri a offrire un veicolo con interni totalmente vegani con la Mustang Mach-e. Questa iniziativa ha guadagnato il riconoscimento da parte dell’ente PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), una delle più influenti organizzazioni a difesa degli animali in tutto il mondo. La Renault ha dotato la Zoé di materiali progettati dal riciclaggio come per esempio la fibra che compone le cinture di sicurezza ricavate dai riciclo di componenti quali le bottiglie di plastica. Oltre a ridurre la crudeltà verso gli animali, l'uso di pelle e prodotti derivati ​​da animali è una delle principali fonti di inquinamento. BMW ha deciso di presentare sui suoi modelli degli interni completamente vegani, il produttore bavarese afferma che l'abbandono della produzione di interni in materie prime di origine animale causerà una riduzione dell'85% delle emissioni di inquinamento da parte dei veicoli.

I cerchi aerodinamici a beneficio dell'autonomia

Un'altra specificità delle auto elettriche sono i cerchi appositamente profilati per ridurre la resistenza all'aria. Cerchi ben lontani da quelli sportivi montati sui veicoli tradizionali, limitano i disturbi aerodinamici trasversali causati dalle razze. Rappresentano un elemento fondamentale nello sforzo volto a massimizzare l'efficienza energetica e l'autonomia.

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Se questi specifici cerchi sono progettati per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica attraverso il loro design, sono anche destinati a eliminare i chili in eccesso poiché sono spesso realizzati con materiali leggeri e resistenti come l'alluminio o altre leghe tra le quali spicca il titanio. Ciò contribuisce a ridurre ulteriormente il peso non sospeso del veicolo, migliorando la manovrabilità e l'efficienza del pacco batteria. Il loro design mira inoltre a ridurre al minimo le turbolenze create dai movimenti dell'aria attorno alle ruote, il che contribuisce a una circolazione più fluida dell'aria lungo la carrozzeria del veicolo e a un migliore raffreddamento dei freni. Anche se quest'ultimo punto ha perso un po' d'importanza nella progettazione dei cerchi non destinati a vetture notevolmente prestazionali visto che l'auto elettrica fa' ampio uso della frenata rigenerativa grazie al motore elettrico.

Maniglie delle porte a scomparsa

Nella sacrosanta lotta contro la resistenza dell'aria a differenza delle classiche maniglie ad arco le case automobilistiche propongono le nuove maniglie che possono essere completamente incassate. Le maniglie delle porte retrattili offrono dei vantaggi sia estetici che aerodinamici dal momento che creano un aspetto liscio e pulito, riducendo la resistenza dell'aria nella zona della porta. La maniglia che si estende parallelamente alla porta, consente un ampio accesso e può essere afferrata e azionata facilmente.

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Tesla e molti altri offrono maniglie incassate nelle porte di serie o come optional per certi modelli di veicoli.

Il frunk, o bagagliaio anteriore di grande capacità

Naturalmente il bagagliaio anteriore esisteva anche prima dell’avvento dell’auto elettrica ma era concepito allo scopo di sostituire il bagagliaio posteriore che era scomparso a favore di un motore centrale. A parte alcuni modelli molto ben progettati (Porsche Cayman), prima dei veicoli elettrici, erano poche le auto che offrivano un bagagliaio anteriore e posteriore.

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Questo è ormai diventato un luogo comune, e ancora una volta Tesla ha mostrato la strada dimostrando che un layout ben progettato consente di creare un notevole spazio aggiuntivo tra i parafanghi anteriori, in altre parole sufficiente per ospitare facilmente una o anche due valigie.

L'auto elettrica, un mondo a parte?

Certamente nel suo design e con il progredire dell’efficienza del pacco batteria e con il lavoro che gli ingegneri stanno svolgendo sul peso e sulle dimensioni dei motori elettrici, possiamo ancora aspettarci un aumento dello spazio dedicato agli occupanti o ai bagagli con autonomie sempre più superiori. Caratteristiche che non sarebbero realizzabili senza l’utilizzo di piattaforme dedicate, il che molto probabilmente suggerisce in un periodo relativamente breve delle nuove generazioni di auto elettriche, più leggere, più economiche, con un’autonomia equivalente a quella degli attuali modelli di grandi dimensioni.


Le case automobilistiche stanno accelerando lo sviluppo di gamme 100% elettriche che portano nuove tecnologie continuando ad evolversi in modo esponenziale. Secondo voi, riusciremo dopo il 2035 ad avere produzioni di solo vetture elettriche od il traguardo verrà raggiunto prima?

Fonte

Alan Murarotto

di

Alan Murarotto

Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

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