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Incentivi auto elettriche 2020: bonus fino a 10.000 euro e condizioni per Tesla
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Incentivi auto elettriche 2020: bonus fino a 10.000 euro e condizioni per Tesla

4 min.

Dal 1° agosto 2020 l'acquisto di una nuova auto elettrica o a basse emissioni può beneficiare di incentivi statali fino a 10.000 euro. Per i residenti nel Comune di Milano, la combinazione con il contributo locale può portare il vantaggio complessivo a circa 20.000 euro, purché siano rispettati precisi requisiti relativi al prezzo della vettura, alla rottamazione e alla proprietà del veicolo.

Come funziona l'incentivo statale

La misura introdotta nell'agosto 2020 riguarda le vetture elettriche, ibride e a basse emissioni comprese nella fascia da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro. La prima condizione è che il prezzo di listino dell'auto acquistata rimanga al di sotto dei 50.000 euro, IVA esclusa.

Per raggiungere il contributo massimo di 10.000 euro è inoltre necessario rottamare un'automobile di proprietà omologata Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 oppure Euro 4. La somma deriva dai 4.000 euro previsti dal nuovo incentivo e dai 6.000 euro dell'ecobonus statale già introdotto dalla normativa del 2019.

L'obiettivo non è soltanto sostenere la domanda nel settore automobilistico, ma anche favorire il ricambio del parco circolante. I dati citati indicano oltre 3 milioni di vetture Euro 0 ancora registrate in Italia, equivalenti all'8% del totale. Considerando anche le Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, si superano i 13 milioni di veicoli: circa un terzo delle auto in circolazione avrebbe quindi più di 15 anni.

Gli incentivi possono ridurre l'ostacolo economico all'acquisto di una vettura nuova, ma non rappresentano da soli una soluzione completa al problema dell'inquinamento. La loro efficacia dipende anche dalla capacità di sostituire concretamente i mezzi più datati e inquinanti, anziché limitarsi a sostenere acquisti che sarebbero avvenuti comunque.

Quali Tesla rientrano nel limite di prezzo

All'interno della gamma Tesla considerata, il limite di 50.000 euro IVA esclusa consente l'accesso agli incentivi alla Model 3 Standard Range Plus e alla Model 3 Long Range. Restano invece escluse la Model 3 Performance, la Model S e la Model X, perché non rispettano la soglia di prezzo indicata.

La verifica non può quindi fermarsi al tipo di alimentazione: anche un'auto completamente elettrica deve rispettare il tetto economico previsto dalla misura. Versione e configurazione diventano elementi decisivi, soprattutto quando l'aggiunta di optional può incidere sul prezzo preso in considerazione per il contributo.

La gestione degli ordini Tesla già effettuati

Un punto particolarmente rilevante riguarda i clienti che avevano già ordinato una Tesla ma non l'avevano ancora ricevuta al momento dell'entrata in vigore dei nuovi incentivi. Tesla ha contattato gli acquirenti interessati proponendo di annullare e reinserire immediatamente l'ordine, così da renderlo compatibile con la richiesta del bonus.

L'operazione è stata prospettata con l'obiettivo di non far perdere, per quanto possibile, la priorità acquisita nella consegna. Si tratta di un passaggio amministrativo importante: senza un ordine conforme alla finestra temporale e alle regole del nuovo incentivo, un cliente con una vettura ancora da consegnare avrebbe rischiato di restare escluso dal beneficio.

Il contributo aggiuntivo del Comune di Milano

Per i residenti nel Comune di Milano è previsto un ulteriore contributo legato all'acquisto di un'auto elettrica e alla rottamazione di una vettura a benzina fino a Euro 2 incluso oppure diesel fino a Euro 5 incluso. Il mezzo da rottamare deve risultare intestato almeno dal 4 maggio 2020 alla stessa persona fisica che presenta la richiesta.

Anche la nuova automobile deve essere intestata al richiedente, che è tenuto a mantenerne la proprietà per almeno cinque anni dall'acquisto. Il limite di prezzo indicato è di 50.000 euro, optional compresi ed esclusi IVA e costi di messa su strada.

Il bando milanese è previsto fino al 30 novembre 2020 e ammette anche ordini emessi a partire dal 4 marzo dello stesso anno. La disponibilità complessiva dichiarata è però di un milione di euro: una dotazione limitata che rende l'accesso al beneficio subordinato non soltanto al rispetto dei requisiti, ma anche alla presenza di fondi residui.

La combinazione tra incentivo statale e contributo comunale può quindi avvicinare lo sconto complessivo ai 20.000 euro. Non si tratta tuttavia di una riduzione automatica: residenza, categoria del veicolo rottamato, data di intestazione, prezzo della nuova auto e mantenimento della proprietà devono essere valutati con attenzione prima dell'acquisto.

Una domanda per voi

Gli incentivi legati alla rottamazione sono sufficienti per accelerare davvero il ricambio delle auto più vecchie e inquinanti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=UdnyWbw4uDc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!