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Idrogeno verde tra Medio Oriente ed Europa: il ruolo dell’Italia nel nuovo corridoio energetico
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Idrogeno verde tra Medio Oriente ed Europa: il ruolo dell’Italia nel nuovo corridoio energetico

5 min.

Un ponte energetico tra Medio Oriente ed Europa, costruito attorno a grandi impianti rinnovabili, produzione di idrogeno verde e collegamenti elettrici a lunga distanza. È l’obiettivo degli accordi siglati il 20 luglio 2025 da ACWA Power con diversi partner europei, tra i quali Edison per l’Italia e TotalEnergies per la Francia. Il progetto punta a creare nuove infrastrutture dedicate all’esportazione dell’energia prodotta nelle aree con elevata disponibilità di sole e vento.

Dal deserto ai mercati energetici europei

Il piano prevede la realizzazione di grandi impianti solari ed eolici in Medio Oriente e Nord Africa. L’energia ottenuta dovrebbe essere impiegata sia per alimentare direttamente le reti elettriche sia per produrre idrogeno verde attraverso sistemi avanzati di elettrolisi. In questo processo l’elettricità rinnovabile viene utilizzata per separare l’idrogeno dall’acqua, evitando il ricorso diretto alle fonti fossili nella fase produttiva.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio corridoio economico India-Medio Oriente-Europa, avviato durante il G20 del 2023 con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti commerciali e infrastrutturali tra i continenti. L’Arabia Saudita punta così ad assumere un ruolo centrale nella produzione e nell’esportazione di idrogeno verde, mentre ACWA Power dovrebbe contribuire allo sviluppo degli impianti e delle relative infrastrutture energetiche.

Una componente fondamentale sarebbe rappresentata dai nuovi collegamenti HVDC, cioè linee elettriche ad alta tensione in corrente continua. Questa tecnologia è indicata per trasferire grandi quantità di energia su lunghe distanze contenendo le perdite, un requisito essenziale per collegare gli impianti situati nelle aree desertiche con i mercati di consumo europei.

Edison e l’integrazione nel sistema italiano

Nel quadro delineato dagli accordi, Edison dovrebbe occuparsi dell’integrazione dell’energia nei mercati elettrici italiano ed europeo. Se le infrastrutture previste saranno realizzate, l’elettricità rinnovabile prodotta fuori dall’Europa potrebbe quindi contribuire ai consumi di abitazioni e imprese, oltre ad alimentare servizi elettrificati come la ricarica dei veicoli.

Il corridoio viene presentato anche come uno strumento per ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili importati. L’idrogeno verde potrebbe sostituire parte delle fonti fossili oggi utilizzate, contribuendo contemporaneamente alla transizione energetica e alla sicurezza degli approvvigionamenti. Restano però la scala e la complessità dell’operazione: il progetto richiede coordinamento internazionale, grandi infrastrutture, capacità rinnovabile ed elettrolizzatori, oltre all’integrazione con reti e mercati differenti.

Rinnovabili italiane tra nuovi progetti e ostacoli

Mentre prende forma il corridoio internazionale, in Italia proseguono iniziative locali dedicate all’autoproduzione. A Porto Torres è stato approvato un progetto per alimentare con energia rinnovabile la cittadella sportiva comunale. Sono previsti impianti fotovoltaici su strutture pubbliche, sistemi intelligenti per l’efficienza energetica e accumuli destinati a favorire l’autoconsumo e la gestione dei picchi. La riduzione stimata della spesa energetica per le attività sportive è del 70%.

Un altro progetto fotovoltaico è destinato a più di dieci edifici scolastici del Sud Italia, con una potenza complessiva di 1,5 MW. Il piano comprende sistemi di accumulo e strumenti per monitorare in tempo reale i consumi. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete scolastica più autonoma dal punto di vista energetico, con una riduzione dei costi che potrebbe raggiungere il 60%.

Di segno opposto è la situazione del progetto Ages in Romagna, concepito come Green Energy Hub offshore. L’iniziativa, ferma da oltre un anno, comprende due parchi eolici marini, un grande impianto fotovoltaico flottante e una capacità combinata superiore a 500 MW. Il piano include inoltre una stazione per produrre idrogeno verde e un polo di ricerca energetica. Il blocco viene ricondotto alla mancanza di decreti attuativi e fondi strutturali, mostrando quanto l’incertezza amministrativa possa rallentare anche progetti già sviluppati.

Incentivi, comunità energetiche e industria

Sul fronte delle politiche nazionali, il disegno di legge bollette 2025 introduce un nuovo bonus energia, sconti per le famiglie a basso reddito, incentivi per le comunità energetiche e vantaggi fiscali per le aziende che elettrificano le flotte. Il pacchetto prevede crediti d’imposta fino al 50% per gli investimenti in tecnologie verdi, oltre alla possibilità per le imprese di detrarre i costi sostenuti per colonnine di ricarica e impianti fotovoltaici. Tra gli obiettivi figura anche la semplificazione delle autorizzazioni ambientali.

Il Veneto ha invece lanciato un bando da 15 milioni di euro per sostenere le comunità energetiche rinnovabili. I contributi possono coprire fino all’80% delle spese per fotovoltaico, accumulo, reti intelligenti e software di gestione. Il traguardo indicato è la creazione di almeno 300 nuove comunità energetiche in 18 mesi, promuovendo la condivisione dell’energia tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

Nel complesso emerge un sistema energetico che si muove su due livelli complementari: da una parte le grandi infrastrutture internazionali per trasportare elettricità e idrogeno verde, dall’altra la generazione distribuita vicina ai luoghi di consumo. La capacità di trasformare i progetti in impianti operativi dipenderà però non soltanto dalla tecnologia disponibile, ma anche da autorizzazioni, investimenti e stabilità delle regole.

Una domanda per voi

Un corridoio energetico dal Medio Oriente può rafforzare la sicurezza europea senza creare una nuova dipendenza dalle importazioni?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=-bVF9_QoH5k

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!