Skip to main content
Hyundai Kona N Line: quanta energia recupera sulla Malegno-Borno
Pubblicato il
Aggiornato il

Hyundai Kona N Line: quanta energia recupera sulla Malegno-Borno

5 min.

Quanto dell’energia impiegata da un’auto elettrica per affrontare una salita può essere recuperato tornando a valle? Per rispondere, la Hyundai Kona N Line è stata sottoposta a una prova sulla Malegno-Borno, celebre tratta montana caratterizzata da tornanti, variazioni di pendenza e sezioni tecniche. Il risultato principale è un recupero di 1,96 kWh, pari al 50,6% dell’energia consumata durante l’ascesa.

Una prova tra salita e discesa

Il percorso misurato tra i due riferimenti della tratta è lungo 8,5 km. La partenza dal fondovalle si trova a circa 320-330 metri sul livello del mare, mentre Borno è a circa 920 metri. Il dislivello e la presenza di curve strette rendono questa strada adatta a verificare non soltanto il consumo in salita, ma anche la capacità del motore e del software di gestire la frenata rigenerativa durante il ritorno.

Per mantenere condizioni il più possibile confrontabili, sia la salita sia la discesa sono state completate in 10 minuti. Durante il test è rimasta attiva la ventilazione, con climatizzatore e riscaldamento spenti. In discesa è stata adottata una velocità massima indicativa di 60 km/h, adattandola alle curve e alle condizioni della strada.

La Kona N Line utilizzata monta una batteria da 68,5 kWh lordi, dei quali 65,4 kWh utilizzabili, con tensione dichiarata di 399 V. Il motore elettrico è a magneti permanenti, mentre la massa riportata sul libretto è di 1.679 kg. Quest’ultimo dato è particolarmente rilevante: una massa maggiore accumula più energia potenziale in salita e può quindi favorire il recupero in discesa, ma richiede anche più energia per raggiungere la quota superiore.

Consumo in salita e recupero in discesa

Nel tratto in salita la Hyundai ha consumato 3,87 kWh, equivalenti al 6% della batteria. Sui suoi 8,5 km, il computer di bordo ha indicato un consumo medio di 45,5 kWh/100 km. È un valore inevitabilmente elevato se osservato da solo, ma coerente con una prova concentrata su un’ascesa continua e con un dislivello significativo.

Per la discesa la frenata rigenerativa è stata impostata al livello 5, il massimo selezionabile. La Kona mette inoltre a disposizione una regolazione automatica, capace di variare il recupero in funzione della distanza dal veicolo che precede, e la modalità i-Pedal per la guida con un solo pedale. Quest’ultima consente di rallentare fino all’arresto agendo sul rilascio dell’acceleratore.

Durante gli 8,5 km verso valle non è stato necessario premere il pedale del freno. Anche nei tornanti più ripidi e nelle sezioni in cui l’auto tende maggiormente ad acquistare velocità, la rigenerazione si è mostrata sufficiente a controllare l’andatura nelle condizioni della prova. La conoscenza del percorso ha comunque avuto un ruolo importante, perché anticipare curve e cambi di pendenza permette di sfruttare più a lungo il rallentamento elettrico.

Al termine della discesa erano stati recuperati 1,96 kWh, corrispondenti al 3% della capacità della batteria. Il livello visualizzato è passato dal 68% iniziale al 71% finale. Il computer di bordo, tuttavia, non ha mostrato un consumo negativo: il recupero è stato quindi ricavato dalla variazione energetica registrata nel corso della prova.

Il significato del 50,6% di rigenerazione

Rapportando gli 1,96 kWh recuperati ai 3,87 kWh utilizzati per salire, la capacità rigenerativa rilevata è del 50,6%. In altri termini, nelle specifiche condizioni della Malegno-Borno, la Kona ha rimesso nella batteria poco più della metà dell’energia precedentemente richiesta per l’ascesa. Come riferimento teorico per i sistemi migliori è stata indicata una capacità di recupero fino a circa l’85%, ma il risultato reale dipende da numerose variabili.

Massa del veicolo, potenza rigenerativa disponibile, efficienza del motore, gestione elettronica, pendenza e stile di guida concorrono infatti al dato finale. Un’auto più pesante può recuperare più kWh scendendo, ma può averne consumati molti di più per salire. Al contrario, un modello leggero potrebbe recuperare meno energia in valore assoluto e ottenere comunque un rapporto percentuale migliore.

Considerando l’intero percorso di 17 km, tra salita e discesa, l’energia netta utilizzata è stata di circa 1,91 kWh. Ne deriva un consumo complessivo di 112 Wh/km. Il dato non rappresenta un consumo medio generale della Kona N Line, perché nasce da un itinerario e da condizioni molto specifiche, ma mostra quanto la rigenerazione possa compensare una parte consistente dell’energia richiesta in un percorso montano.

L’aspetto più significativo del test non è quindi soltanto il consumo finale, ma la capacità del sistema di trasformare la discesa in un recupero misurabile e, allo stesso tempo, di gestire l’andatura senza ricorrere al pedale del freno. Per valutare in modo completo la frenata rigenerativa, il confronto dovrà però essere ripetuto sullo stesso tracciato e nelle medesime condizioni con veicoli di massa, motorizzazione e software differenti.

Una domanda per voi

Nei percorsi montani conta di più recuperare molti kWh in discesa oppure ottenere il miglior rapporto tra energia consumata e rigenerata?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=liVhHbhaZTk

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer