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Hyundai Kona elettrica usata: cosa rivela il test batteria e quanto costa gestirla
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Hyundai Kona elettrica usata: cosa rivela il test batteria e quanto costa gestirla

4 min.

Una Hyundai Kona elettrica del 2023 con appena 9.000 km permette di affrontare due questioni centrali per chi valuta un'elettrica usata: lo stato effettivo della batteria e i costi da sostenere dopo l'acquisto. L'esemplare esaminato dispone di una batteria da 65,4 kWh ed è proposto a 30.000 euro, a fronte di un riferimento di circa 44.000 euro indicato per il nuovo.

Il controllo OBD restituisce una batteria al 100%

La lettura dei dati tramite la presa OBD ha restituito una capacità massima della batteria pari al 100%. Il risultato è coerente con il chilometraggio molto contenuto, ma il controllo ha fornito anche altre indicazioni utili per ricostruire il tipo di utilizzo dell'auto.

Il delta tra le celle è risultato pari a zero millivolt, mentre soltanto l'8% delle sessioni registrate risulta associato alla ricarica veloce. I dati suggeriscono quindi un impiego limitato e una ricarica effettuata prevalentemente a casa. Nelle condizioni del test, la batteria non ha mostrato segnali di perdita di capacità.

Una lettura OBD è particolarmente utile nell'acquisto di un'elettrica usata perché consente di affiancare al chilometraggio un riscontro sulle condizioni dell'accumulatore. Il dato va comunque inserito in una verifica più ampia, che comprenda lo storico della vettura, la documentazione e il rispetto del piano di manutenzione previsto.

Ricarica domestica e costi di gestione

Una volta acquistata l'auto, le principali voci di spesa considerate sono l'energia e gli pneumatici. L'usura dei freni può essere contenuta grazie alla frenata rigenerativa, che riduce l'intervento dell'impianto tradizionale, mentre restano le normali componenti soggette a consumo, come tergicristalli e parti della ciclistica.

Per chi può ricaricare a casa, non è sempre indispensabile installare subito una wallbox. Con 2 kW di potenza, durante una notte è possibile immettere circa 20 kWh: una quantità che, per molti utilizzi quotidiani, può risultare sufficiente. La scelta dipende quindi dai chilometri percorsi ogni giorno e dal tempo durante il quale l'auto può rimanere collegata.

L'installazione di una wallbox viene stimata tra 1.000 e 1.500 euro, con variazioni legate agli interventi necessari sull'impianto domestico o del garage. Una soluzione di ricarica collegabile alla presa di casa viene invece collocata indicativamente tra 400 e 500 euro.

Sul fronte fiscale, nell'analisi viene indicata l'esenzione permanente dal bollo in Lombardia e Piemonte. Nelle altre regioni viene riportata un'esenzione per i primi cinque anni, seguita da un'agevolazione fino al 75%. Si tratta di un elemento che può incidere sul costo complessivo di possesso insieme a energia, pneumatici, manutenzione e assicurazione.

Perché gli pneumatici incidono sull'efficienza

Gli pneumatici sono l'unico punto di contatto tra la vettura e la strada e, su un'elettrica, devono gestire il peso del veicolo, la risposta immediata della trazione e un contesto acustico nel quale il rumore di rotolamento risulta più percepibile. La loro scelta può quindi influenzare efficienza, comfort, regolarità dell'usura e comportamento sul bagnato.

La Kona esaminata monta pneumatici Hankook iON GT, sviluppati specificamente per applicazioni elettriche. La struttura è pensata per distribuire meglio la pressione a terra e rendere più uniforme il consumo del battistrada, mentre la riduzione della resistenza al rotolamento punta a limitare l'energia necessaria per avanzare.

Anche la disposizione dei tasselli viene indicata come rilevante per contenere il rumore. La mescola, inoltre, è progettata per mantenere buone prestazioni sul bagnato: l'obiettivo è migliorare l'efficienza senza sacrificare il grip. Durante l'esperienza sull'auto, la rumorosità degli pneumatici è risultata contenuta.

Le verifiche da fare prima dell'acquisto

Il buon risultato del test batteria non esaurisce i controlli necessari. È opportuno confrontare la data della prima immatricolazione riportata sul libretto con la targa, così da individuare eventuali incongruenze o verificare se l'auto sia stata importata. Lo storico delle revisioni può essere consultato anche attraverso il Portale dell'Automobilista.

Una visura può inoltre aiutare a verificare il numero dei precedenti intestatari e altri passaggi rilevanti. Tagliandi e controlli periodici devono essere documentati, soprattutto quando il mantenimento della garanzia sulla batteria dipende dal rispetto del piano previsto. Per questa Kona viene indicata una copertura di otto anni o 160.000 km.

In caso di acquisto presso un concessionario, viene infine ricordata la presenza di un anno di garanzia sul veicolo venduto. Per valutare correttamente un'elettrica usata bisogna quindi combinare stato della batteria, storico documentale, condizioni delle parti soggette a usura, possibilità di ricaricare a casa e prezzo richiesto.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare un SOH al 100% rispetto a prezzo, storico del veicolo e costi di ricarica nella scelta di un'elettrica usata?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=EVTe4gCcGnQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!