Hyundai Kona elettrica N Line, efficienza urbana da 12,2 kWh/100 km
Quanto può consumare una Hyundai Kona elettrica N Line quando viene guidata con l'obiettivo dichiarato di massimizzare l'efficienza? In un test urbano di 21,7 km, affrontato rispettando i limiti, usando la modalità Eco e gestendo attentamente acceleratore e frenata rigenerativa, il crossover coreano ha registrato un consumo medio finale di 12,2 kWh/100 km. Il risultato è inferiore al valore indicativo di circa 14 kWh/100 km associato al ciclo WLTP combinato e va letto tenendo conto delle condizioni particolarmente favorevoli della prova.
Un test urbano vicino all'utilizzo quotidiano
La vettura utilizzata monta un motore anteriore da 204 CV e una batteria NMC, con chimica nichel-manganese-cobalto, da 64,8 kWh netti. L'autonomia dichiarata nel materiale della prova si aggira intorno ai 440 km nel ciclo WLTP combinato. L'allestimento N Line adotta inoltre cerchi da 19 pollici, mentre la pompa di calore è disponibile come optional.
Per evitare una situazione poco rappresentativa dell'impiego quotidiano, il test è iniziato con il 45% di carica anziché con la batteria piena. Alla partenza il computer di bordo indicava 176 km di autonomia residua; dopo 21,7 km la percentuale era scesa al 41% e la stima segnava 161 km. Il sistema ha quindi sottratto 15 km dall'autonomia indicata, meno della distanza effettivamente percorsa.
La temperatura esterna era di 20 °C e il climatizzatore è rimasto acceso, impostato a 19 °C. Solo al termine è stata rilevata anche la possibilità di attivare una specifica modalità Eco per il clima, che non è stata quindi sfruttata. Il dato di 12,2 kWh/100 km è stato ottenuto senza rinunciare del tutto al comfort termico, ma resta il risultato di una prova breve, urbana e deliberatamente orientata alla guida efficiente: non può essere esteso automaticamente all'autostrada o a condizioni climatiche differenti.
Frenata rigenerativa regolabile e guida One Pedal
Uno degli strumenti principali per gestire i consumi è la frenata rigenerativa. La Kona mette a disposizione tre livelli selezionabili attraverso le palette al volante, ai quali si aggiunge la modalità più intensa One Pedal Drive. In quest'ultima configurazione il rilascio dell'acceleratore rallenta la vettura fino all'arresto, permettendo di affrontare gran parte della guida urbana senza ricorrere al pedale del freno.
Durante la prova la rigenerazione si è mostrata ben dosata e non troppo brusca, anche se l'impressione emersa è che avrebbe potuto essere leggermente più intensa. È stato inoltre percepito un piccolo ritardo tra il rilascio dell'acceleratore e l'inizio effettivo della decelerazione. Positivo, invece, il passaggio dalla frenata rigenerativa a quella meccanica: la transizione è risultata quasi impercettibile, con un pedale non spugnoso e una risposta facile da modulare.
La One Pedal Drive non coincide necessariamente con la soluzione più efficiente in ogni situazione, pur offrendo un vantaggio evidente in termini di comodità nel traffico. La possibilità di scegliere l'intensità della rigenerazione consente quindi di adattare la risposta dell'auto al percorso, anziché imporre un'unica strategia. Il quadro strumenti aiuta mostrando quando la vettura sta utilizzando energia e quando la sta recuperando, oltre a una soglia visiva pensata per mantenere la guida nell'area Eco.
Comfort, comandi e comportamento su strada
Il propulsore offre la prontezza tipica di un'elettrica, ma con un'erogazione descritta come progressiva e dolce, più orientata alla facilità di guida che all'effetto spettacolare. Nel percorso urbano sono stati apprezzati anche l'insonorizzazione, la posizione di seduta e la visibilità sia anteriore sia posteriore. I montanti non sono apparsi eccessivamente ingombranti.
La presenza di numerosi tasti fisici per climatizzazione, sistema multimediale e funzioni di bordo rappresenta un elemento pratico, perché riduce la necessità di navigare nei menu durante la marcia. Lo schermo della strumentazione è rimasto leggibile anche con molta luce. Meno convincente è risultato invece il software dell'infotainment, che non ha lasciato un'impressione altrettanto positiva.
Le sospensioni hanno assorbito bene le irregolarità incontrate sulle strade di Brescia, contribuendo a un comportamento generalmente morbido. Il limite è emerso sui tratti più dissestati, soprattutto associando il fondo rovinato ad accelerazioni o frenate marcate. Si tratta comunque di impressioni raccolte in una prova breve e non di conclusioni definitive sul comportamento dinamico.
Le funzioni dedicate a energia e ricarica
La Kona elettrica mette a disposizione il condizionamento della batteria, utile per portare l'accumulatore nella fascia di temperatura indicata come ottimale per la ricarica, compresa tra 20 e 30 °C. È presente anche la funzione Vehicle-to-Load: a veicolo fermo, l'energia della batteria ad alta tensione può alimentare dispositivi elettronici, piccoli elettrodomestici oppure contribuire alla ricarica di un'altra auto.
Con il cruise control adattivo è inoltre possibile regolare la risposta della decelerazione automatica scegliendo tra un intervento rapido, medio oppure più lento e fluido. Il supporto al Plug & Charge, nelle stazioni compatibili, permette infine di avviare la sessione collegando il cavo senza dover utilizzare ogni volta tessere o applicazioni.
Il consumo finale di 12,2 kWh/100 km evidenzia quindi il potenziale della Kona in un contesto urbano favorevole e con una guida molto attenta. Il confronto con il consumo storico mostrato dall'auto, pari a circa 17 kWh/100 km su 3.680 km percorsi anche con modalità e stili di guida meno conservativi, ricorda però quanto il risultato dipenda da percorso, velocità e comportamento del conducente.
Una domanda per voi
La possibilità di regolare la frenata rigenerativa è più importante della modalità One Pedal per ottenere consumi contenuti in città?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=DJw0XwpbSZ0

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

