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Hyundai Kona Electric, come ridurre i consumi con la guida predittiva
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Hyundai Kona Electric, come ridurre i consumi con la guida predittiva

5 min.

Ridurre i consumi di un'auto elettrica in città non significa necessariamente procedere a velocità molto bassa. Il punto centrale è gestire l'energia evitando accelerazioni, frenate e ripartenze superflue. Nel nostro test urbano con una Hyundai Kona Electric, affiancati da un istruttore di Ecoverso, abbiamo analizzato come applicare la guida predittiva e sfruttare correttamente la frenata rigenerativa.

Le tecniche osservate sono semplici, ma richiedono attenzione, spazio e un approccio rilassato. La sicurezza rimane sempre prioritaria: anticipare ciò che accade non significa tentare manovre azzardate, bensì leggere con maggiore attenzione il traffico e prepararsi per tempo alle sue variazioni.

Guardare oltre l'auto che precede

La guida predittiva parte dallo sguardo. Invece di concentrarsi esclusivamente sul veicolo immediatamente davanti, è utile osservare una, due o tre auto più avanti, oltre a semafori, rotatorie, attraversamenti pedonali e movimenti provenienti dalle altre corsie. Più informazioni si raccolgono, prima si può rilasciare l'acceleratore e minore sarà la necessità di frenare energicamente.

L'avvicinamento a una rotatoria è un esempio concreto. Arrivare mantenendo l'acceleratore fino all'ultimo obbliga a dissipare rapidamente la velocità; rilasciarlo in anticipo permette invece alla vettura di rallentare progressivamente. Se la rotatoria si libera nel frattempo, l'auto può proseguire senza arrestarsi e senza richiedere una nuova partenza da fermo.

Lo stesso principio vale quando un altro veicolo deve completare una manovra. Conservando una distanza adeguata è possibile avvicinarsi con gradualità e lasciargli il tempo necessario, evitando un intervento brusco sul freno. La distanza di sicurezza diventa così essenziale non soltanto per la protezione degli occupanti, ma anche per disporre dello spazio indispensabile a modulare velocità e recupero energetico.

Frenata rigenerativa e paddle della Kona Electric

Sulla Hyundai Kona Electric utilizzata nel test, i paddle al volante consentono di regolare la frenata rigenerativa. Agendo sui comandi si può aumentare progressivamente il rallentamento senza ricorrere subito al pedale del freno; mantenendo azionato il paddle, la vettura può arrivare fino all'arresto completo. In città l'istruttore utilizza prevalentemente il livello massimo di rigenerazione, così da controllare molte decelerazioni direttamente dal volante.

Anche premendo il pedale del freno la Kona recupera energia. Secondo quanto spiegato durante la prova, le pinze intervengono soprattutto nelle frenate più decise. I paddle offrono però un controllo diretto e aiutano a programmare con precisione il rallentamento, per esempio quando in lontananza compare un semaforo rosso.

La rigenerazione non deve comunque diventare un automatismo scollegato dal traffico. Se davanti c'è spazio e non occorre ridurre molto la velocità, può essere più utile lasciare scorrere la vettura. L'obiettivo non è rallentare il più possibile in ogni circostanza, ma conservare l'inerzia quando le condizioni lo permettono ed evitare di dover fornire nuovamente energia subito dopo.

Perché andare più piano non basta

Le esperienze raccolte nelle gare di consumo organizzate da Ecoverso indicano che chi procede più lentamente non è necessariamente chi consuma meno. Guida lenta e guida efficiente sono concetti differenti: si può rispettare una normale andatura urbana e limitare gli sprechi attraverso accelerazioni dolci, velocità regolare e una migliore lettura della strada.

La fase più sfavorevole è la ripartenza da fermo, perché richiede più energia rispetto al mantenimento di un veicolo già in movimento. Per questo, davanti a un semaforo, conviene rilasciare l'acceleratore con largo anticipo. Se il verde scatta prima dell'arresto completo, la vettura conserva parte della propria inerzia e può riprendere velocità più dolcemente.

È inutile anche avanzare di pochi metri quando la coda è ancora bloccata o il semaforo resta rosso. Quel breve spostamento consuma energia senza produrre un vantaggio reale. Alla partenza, inoltre, lasciare un po' di spazio dal veicolo precedente permette di accelerare gradualmente e di gestire meglio eventuali nuovi rallentamenti.

La schermata dei flussi energetici della Kona Electric può aiutare a verificare l'effetto di queste scelte. Durante una delle accelerazioni più dolci osservate nel test, la richiesta di potenza è arrivata al massimo a circa 9 kW; rilasciando poi l'acceleratore, l'indicazione di consumo si è azzerata. È una fotografia riferita a una specifica situazione, ma rende immediatamente visibile quanto la modulazione del piede incida sull'energia richiesta.

Una guida più efficiente e meno stressante

Accelerare fino a raggiungere l'auto davanti e frenare subito dopo non porta necessariamente a destinazione prima. Nel traffico urbano, il tempo di percorrenza è spesso condizionato da code, rotatorie, attraversamenti e semafori. Su uno stesso tragitto, una condotta nervosa può quindi richiedere più energia senza offrire un vantaggio concreto.

Anche in curva è utile privilegiare fluidità e continuità, mantenendo la vettura nella propria corsia e sfruttando una traiettoria dolce quando le condizioni lo consentono. Dosare l'acceleratore ed evitare correzioni inutilmente brusche permette all'auto di scorrere con minore sforzo.

Il limite principale non è dunque la difficoltà tecnica, ma l'abitudine a guidare con fretta e tensione. Per osservare lontano, conservare le distanze e anticipare un rallentamento occorre essere sufficientemente rilassati. La guida predittiva applicata all'elettrico nasce da questo cambio di approccio: meno reazioni improvvise, maggiore pianificazione e un uso consapevole della rigenerazione.

Una domanda per voi

Nella guida urbana è più importante massimizzare la rigenerazione o conservare l'inerzia evitando rallentamenti e ripartenze superflui?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=llDfknYNywo

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!