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Hyundai Kona Electric 2020, efficienza e tecnologia nella prova da 64 kWh
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Hyundai Kona Electric 2020, efficienza e tecnologia nella prova da 64 kWh

5 min.

La Hyundai Kona Electric 2020 con batteria da 64 kWh mette al centro efficienza, autonomia e dotazione tecnologica. Nel corso di una prova durata due settimane e circa 1.500 chilometri, il SUV compatto elettrico ha mostrato una gestione efficace dell'energia, accompagnata da un sistema di ricarica aggiornato, servizi connessi più completi e numerosi dispositivi di assistenza alla guida.

Autonomia dichiarata ed efficienza nella prova

Per la versione 2020 da 64 kWh, Hyundai dichiara 450 chilometri di autonomia nel ciclo combinato WLTP e fino a 660 chilometri in ambito urbano. Quest'ultimo valore beneficia delle condizioni tipiche della città, dove le velocità sono più basse e il recupero dell'energia durante i rallentamenti può incidere maggiormente.

L'impressione emersa dai circa 1.500 chilometri percorsi è quella di un sistema particolarmente efficiente, sia nella gestione del motore sia in quella della batteria. Al miglioramento contribuiscono anche gli pneumatici Michelin Primacy 4, scelti per ridurre la resistenza al rotolamento e quindi l'energia necessaria a far avanzare l'auto, senza penalizzare in modo evidente la guidabilità.

La gamma comprende due tagli di batteria, da 39,2 e 64 kWh, entrambi abbinati a un motore sincrono a magneti permanenti montato anteriormente. La versione con accumulatore più piccolo sviluppa 136 CV e completa lo 0-100 km/h in circa 9 secondi. Quella da 64 kWh raggiunge 204 CV, 395 Nm di coppia e accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. La batteria è disposta lungo il pianale, soluzione che contribuisce ad abbassare il baricentro.

Ricarica trifase e recupero dell'energia

Una delle novità più importanti è il caricatore di bordo trifase da 10,5 kW. Collegando la Kona Electric da 64 kWh a una wallbox domestica adeguata o a una colonnina trifase in corrente alternata, la ricarica richiede circa sette ore e mezza. Con la ricarica rapida, il tempo indicato scende a circa un'ora.

La frenata rigenerativa può essere regolata su tre livelli attraverso le leve dietro al volante. Nel traffico urbano il livello più intenso consente di recuperare più energia nei rallentamenti, mentre sulle strade scorrevoli è possibile ridurre l'intervento per lasciare avanzare l'auto con maggiore libertà quando si rilascia l'acceleratore.

Il sistema può inoltre adattare il recupero alla presenza di un veicolo che precede. Tenendo premuta la leva sinistra è possibile arrivare all'arresto sfruttando il freno motore elettrico. Oltre a recuperare energia, questa gestione riduce il ricorso ai freni tradizionali e, di conseguenza, l'usura delle pastiglie.

Infotainment con Blue Link e servizi da remoto

L'abitacolo adotta un touchscreen da 10 pollici, giudicato più reattivo rispetto a quello del modello precedente. La schermata principale è personalizzabile nella disposizione dei pannelli, mentre un pulsante dedicato può essere associato alla funzione utilizzata più spesso, per esempio la visualizzazione dei flussi energetici.

Attraverso l'app Blue Link è possibile controllare la posizione dell'auto, l'autonomia residua, i tragitti e il tempo necessario per completare la ricarica. Da remoto si possono inoltre gestire il climatizzatore, lo sbrinamento dei vetri, l'interruzione della ricarica e la programmazione della partenza. Le notifiche push segnalano eventuali anomalie, una ricarica interrotta o l'auto lasciata aperta.

Sono presenti anche Android Auto e Apple CarPlay, oltre al navigatore con cartografia proprietaria. Quest'ultimo si è dimostrato funzionale, anche se durante la prova è apparso meno intuitivo di quanto sarebbe auspicabile. La dotazione comprende inoltre il sistema eCall, capace di effettuare una chiamata di emergenza automaticamente in caso di attivazione degli airbag.

Assistenza alla guida, comfort e capacità di carico

Il pacchetto Hyundai Smart Sense include il cruise control adattivo con funzione stop and go, il riconoscimento dei pedoni, il sistema di prevenzione delle collisioni frontali e l'avviso per il traffico trasversale posteriore durante le manovre. Sono disponibili anche il mantenimento attivo al centro della corsia, l'assistenza contro gli abbandoni involontari della carreggiata e il monitoraggio dell'attenzione del conducente.

L'head-up display mostra nel campo visivo del conducente velocità, indicazioni di navigazione, limiti e avvisi relativi alla sicurezza. Contenuti, posizione e inclinazione possono essere modificati in base alle preferenze. Durante il test, l'insieme dei comandi al volante e degli assistenti ha contribuito a rendere la guida confortevole, senza eliminare la necessità di mantenere il controllo del veicolo.

La Kona Electric non dispone di un bagagliaio anteriore, mentre quello posteriore offre 332 litri con i sedili in posizione e 1.114 litri reclinandoli. La prova di carico ha confermato una capacità adeguata all'impiego quotidiano. L'abitacolo è omologato per cinque persone, anche se la configurazione più confortevole resta quella con quattro occupanti.

Sull'esemplare provato erano presenti sedili in pelle traspiranti, riscaldabili e regolabili elettricamente per conducente e passeggero. Completano la dotazione porte USB, due prese a 12 volt, ricarica wireless per lo smartphone e impianto audio premium. Le sospensioni anteriori MacPherson e il retrotreno multilink hanno restituito una buona reattività in curva e un assorbimento efficace delle asperità.

Al momento della prova, nel 2020, il prezzo indicato partiva da 39.000 euro per il modello base e arrivava a 48.000 euro per la versione da 64 kWh considerata. La garanzia dichiarata era di cinque anni a chilometraggio illimitato per l'auto e di otto anni o 160.000 chilometri per la batteria ad alta tensione. Nel complesso, il primo elemento distintivo resta l'equilibrio tra autonomia dichiarata, efficienza osservata e dotazione tecnologica.

Una domanda per voi

Nella scelta di un'elettrica, quanto dovrebbe pesare l'efficienza reale rispetto alla sola capacità nominale della batteria?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=yVG6rnih3c0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!