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Hyundai Kona Electric 2020, autonomia reale tra consumi e autostrada
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Hyundai Kona Electric 2020, autonomia reale tra consumi e autostrada

5 min.

Quanto può percorrere realmente una Hyundai Kona Electric 2020 in autostrada? Un viaggio verso Imola ha permesso di osservare consumi e autonomia della versione con batteria da 64 kWh in due condizioni molto diverse: un’andata rallentata dal traffico e un ritorno affrontato a velocità più sostenuta. Il risultato mette in evidenza l’efficienza del modello, ma anche quanto lo stile di guida incida sulla distanza disponibile.

Quasi 240 km con il 39% di batteria residua

La partenza è avvenuta con il 95% di carica e un’autonomia indicata di 437 km. Dopo circa 154 km, percorsi in un’ora e mezza, il computer di bordo mostrava un consumo medio di 167 Wh/km e il 57% di batteria residua. Il dato è stato influenzato da alcuni rallentamenti, che in un’auto elettrica tendono a contenere i consumi rispetto a una marcia autostradale costante ad alta velocità.

In prossimità di Bologna, dopo 188 km, la batteria era ancora al 50% e la media era scesa a 163 Wh/km. All’arrivo, il percorso registrato era di 239 km, con un consumo medio di 158 Wh/km e il 39% di carica ancora disponibile. Il tempo di viaggio, pari a 3 ore e 53 minuti, conferma però che il traffico ha inciso in modo rilevante: questa tratta non può quindi essere considerata una simulazione di marcia autostradale continua a 130 km/h.

Il sistema di bordo ha inoltre indicato una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 25,4 kg nei primi 152 km. Si tratta di una stima proposta dall’auto, utile come informazione contestuale ma non sufficiente, da sola, per valutare l’intero impatto ambientale del viaggio.

Al ritorno velocità più alta e consumi in crescita

Prima del rientro sono stati aggiunti 22,10 kWh di energia, portando la batteria all’85%. La tratta di ritorno ha avuto una lunghezza simile a quella dell’andata, ma è stata affrontata con un ritmo decisamente più sostenuto. Dopo 242 km, la Kona Electric è arrivata con il 10% residuo e un consumo medio di 206 Wh/km, completando il percorso in 2 ore e 11 minuti.

La differenza tra 158 e 206 Wh/km mostra in modo netto il peso della velocità sull’autonomia di un’elettrica. Quando l’andatura cresce, la resistenza aerodinamica richiede più energia e riduce i chilometri ottenibili dalla stessa quantità di carica. Durante l’esperienza è emerso che, mantenendo una velocità autostradale nell’ordine dei 130 km/h, il consumo della Kona poteva attestarsi intorno ai 160 Wh/km o poco meno; il rientro più rapido ha invece portato la media oltre i 200 Wh/km.

Nonostante la maggiore richiesta di energia, il ritorno è stato completato senza ansia da ricarica. Il margine finale del 10% conferma che una tratta superiore ai 240 km è gestibile, purché si parta con una carica adeguata e si tenga sotto controllo l’effetto della velocità sui consumi.

Il confronto con Tesla Model 3 Long Range

L’efficienza rilevata ha suggerito un confronto con la Tesla Model 3 Long Range. L’impressione maturata sulla base dell’esperienza con entrambe è che la Kona Electric possa percorrere distanze paragonabili, e in determinate condizioni anche superiori, pur utilizzando una batteria più piccola. Non si tratta però di una prova comparativa svolta nello stesso momento, sullo stesso percorso e nelle medesime condizioni: il raffronto va quindi letto come una valutazione pratica, non come una misurazione definitiva.

La versione da 64 kWh è apparsa ben bilanciata tra capacità della batteria, consumi e prestazioni. Anche spingendo con decisione, la Kona ha mantenuto valori compatibili con un viaggio autostradale di media distanza. L’accelerazione è stata giudicata vivace, ma il modello non è stato interpretato come un’auto sportiva: il suo punto di forza resta soprattutto la capacità di sfruttare in modo efficace l’energia disponibile.

Assistenza alla guida, pneumatici e ricarica

Nei tratti più congestionati, il cruise control adattivo e il sistema di mantenimento della corsia hanno ridotto il carico di lavoro al volante. Durante la prova, l’auto ha gestito la distanza dal veicolo che precedeva e ha corretto la traiettoria quando necessario. Sono aiuti utili nei lunghi trasferimenti, ma non sostituiscono l’attenzione del conducente.

L’esemplare utilizzato non disponeva del pacchetto Plus con pneumatici Michelin Primacy 4 di serie. Nel materiale viene riportata per queste gomme una riduzione dei consumi nell’ordine del 20%, ma tale differenza non è stata verificata direttamente nel test. Il dato va quindi considerato come un’indicazione riferita al prodotto, non come un risultato misurato sulla Kona provata.

Per programmare le soste è possibile consultare le stazioni attraverso il navigatore dell’auto o applicazioni dedicate come Nextcharge. Viene inoltre segnalata la possibilità di utilizzare la rete Ionity tramite la convenzione Hyundai. Al di là della disponibilità delle singole infrastrutture lungo il percorso, il test conferma che consumi contenuti e una batteria da 64 kWh consentono alla Kona Electric di affrontare trasferimenti autostradali consistenti, lasciando al conducente un margine utile anche all’arrivo.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare la velocità autostradale nella pianificazione di un viaggio con un’auto elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vtDUpRGyEi8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!