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Hyundai Ioniq Electric 2020, efficienza e tecnologia alla prova
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Hyundai Ioniq Electric 2020, efficienza e tecnologia alla prova

5 min.

La Hyundai Ioniq Electric 2020 concentra la propria proposta su efficienza aerodinamica, comfort e dotazione tecnologica. Nel nostro test sono emersi anche alcuni compromessi pratici, ma il quadro complessivo è quello di un'elettrica razionale, con un'autonomia dichiarata di circa 311 km nel ciclo WLTP e un sistema di frenata rigenerativa particolarmente flessibile.

Aerodinamica e spazio a bordo

La piattaforma della Ioniq viene utilizzata anche per le varianti ibrida e plug-in. La versione elettrica si distingue soprattutto nella zona anteriore, dove la tradizionale griglia lascia spazio a una superficie chiusa. Due feritoie possono aprirsi automaticamente quando è necessario raffreddare il sistema. Sulla versione 2020 cambia inoltre il comparto luci, con elementi full LED per anabbaglianti e fendinebbia.

La ricerca dell'efficienza coinvolge anche i cerchi da 16 pollici, progettati per ridurre l'impatto con l'aria. Nell'esemplare provato erano abbinati a pneumatici Michelin Energy Saver 205/60 R16. La spalla alta ha contribuito alla buona impressione di comfort emersa sulle irregolarità stradali.

L'abitacolo è omologato per cinque persone, anche se quattro adulti viaggiano più comodamente. Dietro sono presenti attacchi Isofix chiaramente accessibili; lo spazio per le gambe è adeguato anche per una persona alta circa 1,80 metri, mentre la linea discendente del tetto può limitare lo spazio sopra la testa. Mancano invece prese USB dedicate ai passeggeri posteriori.

Il bagagliaio offre circa 357 litri, che diventano approssimativamente 1.400 abbattendo i sedili. Sotto il piano è disponibile uno spazio per riporre i cavi e il kit di riparazione, mentre non sono presenti né la ruota di scorta né un vano portabagagli anteriore. Il portellone non è elettrico. La visibilità posteriore beneficia di un lunotto diviso in due porzioni vetrate.

Motore, ricarica e frenata rigenerativa

Il motore elettrico sviluppa 100 kW, equivalenti a 136 CV, e 295 Nm di coppia. La velocità massima indicata è di 165 km/h, mentre il peso dell'auto è di circa 1.500 kg. La batteria è collocata sotto il pianale, tra la zona centrale e quella posteriore. In corrente alternata il caricatore di bordo accetta fino a 7,4 kW; in corrente continua la potenza dichiarata arriva a 100 kW.

La presa di ricarica presenta una piccola scomodità: lo sportello deve essere sbloccato dall'interno e non può essere aperto direttamente con un tocco dall'esterno. Più convincente è la gestione della rigenerazione. Due palette dietro il volante permettono di scegliere quattro impostazioni, dal livello zero per il veleggio al livello 3, decisamente più incisivo.

Il sistema può inoltre adattare il recupero di energia alla distanza dal veicolo che precede. Anche selezionando il livello zero, quando si preme il pedale del freno l'auto utilizza comunque la rigenerazione. Durante la prova questa gestione ha reso semplice modificare il comportamento della vettura in funzione del traffico e del tipo di strada.

Sono disponibili le modalità Normal, Sport, Eco ed Eco Plus. In Sport la risposta dell'acceleratore diventa più pronta e lo sterzo leggermente più pesante. Eco Plus si attiva tenendo premuto il comando delle modalità di guida: limita la velocità massima a 90 km/h e impedisce l'uso del climatizzatore, pur lasciando regolabile la frenata rigenerativa. Diversi parametri, compreso il limite di velocità, possono essere configurati dal computer di bordo.

Comfort, infotainment e servizi Blue Link

La posizione di guida può essere regolata ampiamente grazie al volante modificabile in altezza e profondità e al sedile del conducente elettrico, dotato anche di supporto lombare e memorie. Il sedile del passeggero resta invece manuale. Sull'allestimento completo provato erano presenti sedili anteriori riscaldabili e ventilati, caricatore wireless e specchietti ripiegabili.

La strumentazione comprende un display da 7 pollici davanti al guidatore e uno schermo centrale da 10 pollici. I numerosi comandi sul volante riducono la necessità di usare il touchscreen. Il sistema di navigazione si è dimostrato chiaro anche nelle indicazioni vocali, comprese quelle all'interno delle rotatorie. Sono disponibili Apple CarPlay e Android Auto tramite collegamento USB, oltre a una sezione dedicata all'auto elettrica con colonnine vicine, gestione della carica e programmazione della partenza.

La connettività Blue Link utilizza una SIM integrata per comunicare con l'app. Da remoto è possibile consultare le informazioni dell'auto, programmare la ricarica, gestire il climatizzatore e chiudere le porte. La Ioniq non si blocca automaticamente quando il conducente si allontana, ma può inviare una notifica se le portiere sono rimaste sbloccate, consentendo poi la chiusura dall'app.

Assistenza alla guida e limiti emersi

La dotazione comprende il mantenimento della corsia, il controllo della distanza dal veicolo davanti, il cruise control, la frenata di emergenza e il monitoraggio dell'angolo cieco. Durante l'impiego autostradale il sistema ha seguito con precisione la corsia e le curve, richiedendo comunque di mantenere le mani sul volante e ricordandolo periodicamente al conducente.

In manovra aiutano la telecamera posteriore e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. È presente anche un avviso sonoro esterno attivo sotto i 15 km/h. Nel complesso, comfort, rigenerazione regolabile e servizi connessi sono i punti più convincenti. Tra le criticità restano lo sportello di ricarica sbloccabile soltanto dall'abitacolo, l'assenza delle USB posteriori e alcuni automatismi meno immediati, come la necessità di spegnere esplicitamente la vettura prima di poterla chiudere.

L'esemplare full optional oggetto della prova veniva indicato a circa 43.000 euro. La garanzia riportata era di cinque anni a chilometraggio illimitato per l'auto e di otto anni o 200.000 km per la batteria. Sono dati riferiti alla configurazione e al periodo del test, ma completano il profilo di una Ioniq Electric costruita soprattutto attorno all'efficienza e alla facilità d'uso quotidiana.

Una domanda per voi

La frenata rigenerativa regolabile su più livelli è più utile del funzionamento fisso tipico di altri sistemi elettrici?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=GK89RFyHNqE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!