Skip to main content
Hyundai Ioniq 6, efficienza e ricarica a 800 V alla prova
Pubblicato il
Aggiornato il

Hyundai Ioniq 6, efficienza e ricarica a 800 V alla prova

6 min.

La Hyundai Ioniq 6 è una berlina elettrica costruita intorno a una priorità precisa: ridurre la resistenza aerodinamica per migliorare consumi e autonomia. Le forme morbide e la coda molto spiovente portano il coefficiente aerodinamico a 0,21, ma producono anche un design personale che può dividere. Durante la prova sono emersi comfort, buona efficienza e una piattaforma a 800 V particolarmente interessante, insieme ad alcuni aspetti meno convincenti nella qualità percepita dell'abitacolo e nel sistema infotainment.

Aerodinamica al centro del progetto

Ioniq 6 misura 4,80 metri di lunghezza, 1,90 metri di larghezza e 1,49 metri di altezza, con un passo di 2,95 metri e una massa a vuoto dichiarata di 1.850 kg. Il frontale corto e inclinato, le superfici raccordate e la coda discendente mostrano quanto l'aerodinamica abbia condizionato il progetto. Nella parte inferiore del frontale sono presenti anche deflettori attivi, capaci di aprirsi e chiudersi quando necessario.

Il tema grafico dei pixel ricorre nei gruppi ottici, nelle maniglie a scomparsa e nella fascia luminosa posteriore. I fari sono Matrix LED anche sull'allestimento base, mentre dietro trovano posto due elementi aerodinamici sovrapposti e una striscia luminosa estesa per tutta la larghezza. I cerchi da 18 pollici montati sull'esemplare provato rappresentano una scelta coerente con la ricerca dell'efficienza.

Le maniglie esterne contribuiscono alla pulizia delle superfici, ma nell'uso sono risultate piuttosto spesse e non particolarmente comode da azionare. Anche il bagagliaio presenta qualche compromesso: offre 410 litri e una bocca di accesso sufficientemente ampia, ma lo scalino sulla soglia può complicare il carico e lo scarico degli oggetti più pesanti. Sotto il piano è disponibile un piccolo doppio fondo che ospita anche il cavo per la funzione che permette di utilizzare l'auto come fonte di energia per dispositivi e piccoli elettrodomestici.

Motore posteriore, batteria da 77 kWh e sistema a 800 V

La versione oggetto della prova adotta un solo motore collocato sull'asse posteriore, con 228 CV e 350 Nm. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,4 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 180 km/h. La batteria ha una capacità netta di 77 kWh e l'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge 525 km.

La base tecnica è la piattaforma E-GMP, la stessa impiegata dalla Hyundai Ioniq 5 e condivisa con il gruppo Kia. Il suo elemento più rilevante è l'architettura a 800 V, pensata per sostenere potenze di ricarica elevate. Secondo i dati riportati, Ioniq 6 può sfruttare colonnine fino a 350 kW e passare dal 20 all'80% in circa 18 minuti. La presa CCS Combo 2 è collocata sul lato anteriore destro e, su questo allestimento, dispone di apertura elettrificata.

I consumi indicati si collocano tra 14 e 16 kWh per 100 km. Nell'esperienza su strada il dato rilevato è rimasto vicino a quello dichiarato, con un valore di poco superiore ai 14 kWh per 100 km su percorsi quasi esclusivamente urbani, affiancati da alcuni tratti di tangenziale. Si tratta di condizioni specifiche e non di una misurazione definitiva, ma il risultato conferma la buona impressione sul fronte dell'efficienza.

Tanto spazio, finiture meno convincenti

Il passo di 2,95 metri e la piattaforma progettata per veicoli elettrici liberano molto spazio nell'abitacolo. Dietro, la disponibilità per le gambe è risultata particolarmente generosa. Nonostante la linea discendente del tetto, anche lo spazio sopra la testa si è dimostrato migliore delle aspettative. Il quinto posto resta utilizzabile e il divano integra un bracciolo con portabottiglie; sono inoltre presenti bocchette per la climatizzazione, due porte USB-C e attacchi Isofix ben integrati.

La plancia ha uno sviluppo lineare e integra due schermi da 12,4 pollici, uno per la strumentazione e uno per l'infotainment. Restano disponibili diversi comandi fisici per accedere rapidamente a navigazione, contenuti multimediali e regolazione del volume, mentre la climatizzazione utilizza controlli touch. Il tunnel centrale ospita la ricarica wireless, una presa USB-A, i portabottiglie e i comandi dei finestrini; nella parte inferiore trova posto un ulteriore vano rivestito.

La qualità percepita non appare però uniforme rispetto al posizionamento economico della vettura. Durante il test sono state rilevate plastiche rigide nella parte superiore dei pannelli porta, tasche non floccate e rivestimenti posteriori poco ricercati. I sedili in tessuto si sono invece mostrati confortevoli e contenitivi, con regolazione elettrica e supporto lombare per il conducente su questa versione. Manca una funzione di accesso facilitato, che sarebbe stata utile considerando la posizione di guida e il rischio di urtare le ginocchia durante la discesa.

Comfort riuscito, infotainment da aggiornare

Su strada Ioniq 6 ha mostrato un'impostazione confortevole, adatta anche a percorrenze prolungate. L'insonorizzazione è risultata efficace, con soltanto qualche leggero fruscio alle velocità più elevate. La taratura delle sospensioni assorbe bene le asperità e la visibilità posteriore, nonostante il lunotto inclinato, è meno problematica del previsto anche grazie al supporto delle telecamere.

Le modalità di guida modificano risposta dell'acceleratore e comportamento dello sterzo. La modalità Eco è apparsa meno naturale del previsto: il pedale richiede attenzione per evitare un intervento marcato della rigenerazione, mentre lo sterzo diventa molto leggero. La modalità Normal è risultata più equilibrata. In Sport l'erogazione è più diretta, ma senza uno scatto iniziale eccessivamente brusco. Attraverso le palette dietro al volante è inoltre possibile regolare l'intensità della frenata rigenerativa.

La frenata ha restituito una risposta omogenea, compreso il passaggio dalla decelerazione rigenerativa all'impianto meccanico. Anche i sistemi di assistenza alla guida sono apparsi precisi e ben funzionanti nelle condizioni affrontate. Più debole il giudizio sull'infotainment, percepito come poco reattivo, a tratti lento e meno intuitivo rispetto ad altri sistemi.

La Ioniq 6 Innovation con motore singolo e batteria da 77 kWh parte da 54.900 euro. A questo livello di prezzo, materiali interni più curati e un'interfaccia digitale più moderna avrebbero reso il pacchetto maggiormente coerente. Restano però solidi i punti centrali del progetto: consumi contenuti, comfort, spazio per i passeggeri e ricarica rapida resa possibile dall'architettura a 800 V.

Una domanda per voi

Efficienza e ricarica a 800 V possono compensare materiali interni e infotainment meno convincenti nella scelta della Hyundai Ioniq 6?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=2iEJZKMuJnc

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!