Hyundai Ioniq 5 restyling, più batteria e comfort ma i materiali dividono
La Hyundai Ioniq 5 restyling interviene senza stravolgere la formula originale: il design viene ritoccato, la batteria cresce e l'abitacolo riceve una console centrale rivista. Le modifiche più sostanziali riguardano però comfort, sicurezza e comportamento su strada, mentre rimangono alcuni punti deboli nella qualità percepita dei materiali e nel rapporto tra prezzo e dotazioni.
Design aggiornato e batteria da 84 kWh
All'esterno i cambiamenti sono misurati. Il frontale conserva l'impostazione precedente, ma adotta una parte inferiore del paraurti più semplice e pulita. Restano i pixel luminosi ricorrenti nei gruppi ottici full LED e negli altri elementi della carrozzeria. Dietro arrivano uno spoiler più ampio con doppia feritoia, il tergicristallo posteriore e una nuova configurazione di paraurti ed estrattore.
La Ioniq 5 restyling misura 4,71 metri di lunghezza, 1,94 di larghezza e 1,58 di altezza, con un passo di 3 metri. La versione provata, nell'allestimento intermedio Exclusive Plus, dispone di cerchi da 19 pollici, mentre quelli da 20 pollici sono disponibili come optional. Le maniglie a scomparsa in tinta con la carrozzeria sono anch'esse opzionali.
La configurazione a trazione posteriore utilizza una batteria NMC da 84 kWh, dei quali 80 utilizzabili, e un motore capace di erogare fino a 229 CV e 350 Nm. La velocità è limitata a 185 km/h e lo 0-100 km/h viene coperto in circa 7,5 secondi. L'autonomia dichiarata raggiunge 570 km, con un consumo medio indicato di 16 kWh/100 km.
Il principale elemento tecnico resta l'architettura elettrica a 800 volt. Alla colonnina, secondo i dati riportati durante la prova, permette di sfruttare una potenza fino a 350 kW e di passare dal 10% all'80% in circa 18 minuti. È una caratteristica particolarmente rilevante nei viaggi lunghi, perché riduce il tempo delle soste quando si trova un'infrastruttura adeguata.
Tanto spazio, con qualche rinuncia pratica
Il bagagliaio offre 520 litri, che diventano 1.580 abbattendo gli schienali posteriori secondo lo schema 60:40. Il doppio fondo può accogliere il cavo di ricarica e il piano può essere bloccato in posizione rialzata per facilitare l'accesso. Mancano però i ganci per le borse della spesa e l'ingombro del passaruota limita parzialmente la regolarità del vano.
Sotto il cofano anteriore è presente un frunk abbastanza ampio da ospitare anche il cavo. L'apertura è assistita da pistoncini e il coperchio interno rimane sollevato autonomamente, una soluzione semplice ma utile nelle operazioni quotidiane.
Il passo di 3 metri si traduce in uno spazio posteriore molto generoso. Il pavimento è piatto, la seduta può scorrere e lo schienale è reclinabile. Anche il quinto passeggero dispone di una sistemazione sfruttabile, mentre le bocchette sul montante centrale e le due prese USB-C migliorano il comfort di chi viaggia dietro. L'angolo delle gambe resta naturale nonostante la batteria collocata sotto il pianale.
Abitacolo funzionale, materiali poco appaganti
Davanti, la console centrale ridisegnata integra la ricarica wireless per lo smartphone, due portabottiglie, comandi rapidi per il riscaldamento di sedile e volante e un accesso diretto alla telecamera. Non manca un ampio spazio aperto nella parte inferiore. Sulla N Line la console può anche scorrere avanti e indietro, mentre la Exclusive Plus provata comprende pompa di calore e preriscaldamento intelligente della batteria.
Il pannello unico ospita strumentazione e infotainment da 12,3 pollici ed è stato leggermente abbassato per migliorare la visibilità. Il nuovo Connected Car Navigation Cockpit supporta aggiornamenti over-the-air, Apple CarPlay e Android Auto wireless. L'impressione emersa, tuttavia, è che il sistema non sia ancora sempre intuitivo e reattivo. Positiva la presenza di scorciatoie fisiche, mentre i comandi touch della climatizzazione richiedono più attenzione durante la guida.
I sedili in tessuto sono risultati molto confortevoli e possono reclinarsi ampiamente, ma manca la funzione Easy Entry. Il volante ha una corona piuttosto spessa e integra i comandi degli ADAS e delle modalità di guida; dietro sono presenti le palette per regolare la frenata rigenerativa e la modalità one-pedal.
La criticità principale è la qualità percepita. Diverse superfici, compresi pannelli porta, battitacco e pedaliera, fanno largo uso di plastiche rigide. L'abitacolo resta funzionale e ben organizzato, ma al tatto non restituisce una sensazione premium coerente con il posizionamento economico dell'auto.
Comfort, ADAS e consumi nella prova
Gli interventi all'assetto comprendono un sistema di ammortizzazione studiato per attenuare le vibrazioni, componenti meccaniche irrigidite, rinforzi nella zona posteriore e una maggiore rigidità della scocca. Nel test la Ioniq 5 si è mostrata morbida sulle asperità, stabile e soprattutto ben insonorizzata. Anche il motore elettrico ha ricevuto un isolamento supplementare per migliorare il comfort acustico.
La struttura di carrozzeria, le portiere e il montante centrale sono stati rinforzati, affiancati da un sistema di otto airbag. La dotazione di assistenza comprende anticollisione frontale con riconoscimento di veicoli e pedoni, mantenimento e centraggio della corsia, rilevamento della stanchezza, riconoscimento attivo dei limiti, gestione automatica degli abbaglianti, monitoraggio dell'angolo cieco e assistenza anticollisione posteriore. L'Highway Driving Assist combina inoltre cruise control adattivo e gestione della corsia. Nell'esperienza su strada, autostrada compresa, questi sistemi hanno funzionato in modo convincente.
Su circa 60 chilometri percorsi in un'ora, alternando tangenziale e centro urbano, il consumo rilevato è stato di 13,7 kWh/100 km. È un risultato positivo nelle specifiche condizioni del test, ma non sufficiente da solo per formulare una valutazione definitiva sull'efficienza in ogni scenario.
Il listino indicato parte da 43.700 euro per la Exclusive, mentre la N Line parte da 62.300 euro. Quest'ultima permette di accedere anche a pacchetti con tetto in vetro, telecamera a 360 gradi, specchietti digitali, head-up display e impianto Bose. Nel complesso, spazio, comfort e ricarica a 800 volt sono i punti di forza più evidenti. A lasciare dubbi sono soprattutto i materiali interni e un rapporto tra dotazioni e prezzo che, nell'impressione emersa dal test, non sempre appare favorevole.
Una domanda per voi
L'architettura a 800 volt e il grande spazio interno possono compensare materiali poco appaganti e un rapporto prezzo-dotazioni non sempre favorevole?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=QP0a4Xbxmak

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

