Hyundai Ioniq 5 N Line HTRAC, la sportività incontra il comfort
La Hyundai Ioniq 5 N Line occupa una posizione particolare nella gamma: riprende parte dell'impostazione estetica della più estrema Ioniq 5 N, ma conserva un carattere decisamente più confortevole e adatto all'impiego quotidiano. La configurazione HTRAC provata aggiunge la trazione integrale e una potenza complessiva di 325 CV, creando una proposta veloce e ben equipaggiata che, tuttavia, deve fare i conti con un prezzo elevato e con un problema di ricarica già riscontrato su questa piattaforma.
Due motori, 325 CV e batteria da 84 kWh
La sigla HTRAC identifica la trazione integrale. Il sistema utilizza due motori a magneti permanenti, uno per asse, ma quello anteriore non rimane costantemente operativo: entra in gioco in modalità Sport oppure quando viene richiesta una forte accelerazione. Questa gestione consente di disporre della trazione sulle quattro ruote e della risposta immediata dei 325 CV quando serve, senza rinunciare a un funzionamento più misurato nelle condizioni ordinarie.
La batteria, collocata nel pianale, ha una capacità lorda di 84 kWh e una capacità netta dichiarata di 80 kWh. La chimica è NMC, mentre l'architettura elettrica lavora a 800 V. La presa di ricarica rimane sul lato posteriore destro; durante la prova il meccanismo di apertura non si è sempre mostrato perfettamente coordinato con la chiusura centralizzata.
In corrente alternata la potenza indicata è di 11 kW, mentre in corrente continua il picco arriva a 265 kW. Nelle condizioni riportate durante il test, il passaggio dal 10% a circa l'80-85% può richiedere intorno a un quarto d'ora. È uno dei punti di forza più evidenti della Ioniq 5, perché permette di concentrare molta energia in una sosta relativamente breve.
Più civile della Ioniq 5 N
La differenza principale rispetto alla Ioniq 5 N emerge su strada. La N Line è risultata più morbida, meno diretta e meno coinvolgente, ma offre in cambio un livello di comfort nettamente superiore. È una taratura più adatta a viaggiare con passeggeri, lontana dal carattere estremo della N. La gestione elettronica delle sospensioni, indicata come più rigida con la modalità Sport, non ha però prodotto una variazione chiaramente percepibile nel corso della prova.
Sterzo e pedali hanno restituito un'impostazione molto curata, mentre il cruise control si è mostrato capace di adattare il proprio intervento anche in funzione dell'inclinazione del veicolo e della strada. La vettura dispone inoltre di un suono artificiale legato all'accelerazione: non è una semplice riproduzione costante attraverso gli altoparlanti, ma segue una curva precisa e introduce volutamente una progressione nella risposta. L'effetto richiama alcune sensazioni di un'auto termica senza eliminare la disponibilità immediata della coppia quando si richiede un sorpasso.
I cerchi da 20 pollici montano pneumatici Michelin Pilot Sport EV 255/45, con la stessa misura sulle quattro ruote. Durante il test si sono comportati correttamente, senza però convincere completamente. Non sono presenti le quattro ruote sterzanti, ma la Ioniq 5 N Line resta relativamente agile e gestibile considerando la sua impostazione.
Spazio, sedili e dotazioni per l'uso quotidiano
L'abitacolo privilegia la comodità. Lo spazio posteriore è abbondante e il tetto in vetro contribuisce alla sensazione di apertura. I sedili anteriori possono essere ventilati o riscaldati su tre livelli e adottano un'imbottitura più accogliente rispetto alle sedute maggiormente sportive della Ioniq 5 N. I rivestimenti combinano Alcantara, materiale effetto pelle traforato e dettagli specifici N Line.
Anche la qualità percepita dei materiali ha lasciato un'impressione positiva, persino superiore a quella ricordata sulla variante N. Nel bagagliaio sono presenti i comandi per abbattere separatamente gli schienali posteriori e questa versione può essere dotata per il traino. Sotto il cofano anteriore trova posto un piccolo vano che, nell'esemplare provato, ospitava anche l'adattatore per la funzione vehicle-to-load, utile per alimentare dispositivi esterni attraverso la batteria dell'auto.
Il problema con le colonnine Alpitronic
La rapidità di ricarica viene ridimensionata da una criticità emersa con le colonnine Alpitronic. Nell'esperienza sul campo, la sessione può interrompersi casualmente, talvolta una volta ogni una o due ricariche. Per ripartire occorre scollegare e ricollegare il cavo, quindi autenticarsi nuovamente tramite tessera o applicazione.
Il problema non riguarda soltanto il tempo perso nell'operazione. Se l'interruzione avviene mentre il conducente si è allontanato, al ritorno la batteria può essere ancora molto più scarica del previsto. Una sosta pianificata da circa 15 minuti rischia così di allungarsi a 20 o 25 minuti. Sono emerse indicazioni non ufficiali su un possibile sviluppo della soluzione, ma al momento della prova il malfunzionamento risultava ancora presente.
La configurazione provata si colloca intorno ai 67.000 euro, una cifra giudicata elevata rispetto al posizionamento del modello. La Ioniq 5 N Line HTRAC rimane un'elettrica comoda, potente, spaziosa e capace di ricaricare molto rapidamente, ma la sua identità intermedia rappresenta anche il principale limite: è meno estrema e coinvolgente della Ioniq 5 N, senza avere la semplicità e il posizionamento della versione base. Il risultato è tecnicamente valido, ma non necessariamente il più immediato da scegliere all'interno della gamma.
Una domanda per voi
La maggiore comodità della Hyundai Ioniq 5 N Line giustifica il suo posizionamento intermedio tra la versione base e la Ioniq 5 N?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=TeJXirBOnFg

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