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Hyundai Ioniq 5N, cambio simulato e gestione termica alla prova della pista
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Hyundai Ioniq 5N, cambio simulato e gestione termica alla prova della pista

5 min.

La Hyundai Ioniq 5N prova a risolvere uno dei limiti più evidenti delle elettriche ad alte prestazioni: non basta accelerare forte, serve mantenere potenza e precisione anche quando batteria, motori, freni e pneumatici vengono sottoposti a sollecitazioni ripetute. Nel nostro test tra pista e strada, l'elemento più significativo non è stato il sound artificiale, ma il modo in cui l'auto ha gestito temperatura, trazione e risposta ai comandi.

Raffreddamento e batteria al centro del progetto

Secondo quanto illustrato durante la prova, la Ioniq 5N è capace di completare quattro giri al Nürburgring senza mandare la batteria in derating, cioè senza la riduzione automatica delle prestazioni necessaria a proteggere i componenti dal calore. È un risultato attribuito al lavoro svolto sull'aerodinamica e, soprattutto, sul raffreddamento della batteria e dell'elettronica.

La batteria NMC ha una capacità dichiarata di 84,5 kWh, mentre l'architettura elettrica lavora a 800 volt. Quest'ultima soluzione consente una ricarica particolarmente rapida e contribuisce alla gestione energetica richiesta da un'auto pensata anche per l'impiego in circuito. Durante una sessione sono state osservate temperature di circa 40 °C per la batteria e di 59 e 82 °C per i due motori, senza che emergessero problemi di funzionamento.

Il progetto non si limita a una Ioniq 5 più potente. Sono differenti i motori, le sospensioni, la batteria e numerosi elementi dell'abitacolo. Il telaio è stato irrigidito aggiungendo punti di saldatura, mentre la carrozzeria risulta leggermente più lunga, più larga e più bassa. Completano l'intervento le sospensioni adattive, i cerchi forgiati più leggeri e gli pneumatici Pirelli P Zero sviluppati come primo equipaggiamento per questa versione.

Cambio simulato e sound: non soltanto effetti speciali

La soluzione più discussa è il cambio simulato, abbinato a un sound elettronico disattivabile. La trasmissione non introduce rapporti meccanici tradizionali: il sistema combina la risposta dei due motori, oltre 700 Nm di coppia e una decelerazione rigenerativa che può raggiungere 0,6 g per riprodurre la sensazione della cambiata, compreso il comportamento percepito in staccata.

In pista il risultato non è apparso come un semplice espediente scenografico. Le variazioni di erogazione e il riferimento acustico aiutano a leggere il ritmo della vettura, offrendo indicazioni immediate sui momenti nei quali frenare o cambiare. Per l'impiego quotidiano resta possibile utilizzare la gestione automatica, mentre in circuito la simulazione aggiunge un livello di interazione che normalmente manca sulle elettriche.

Anche il sound divide inevitabilmente le opinioni, ma la sua utilità non riguarda soltanto il coinvolgimento. Un riscontro acustico può aiutare il guidatore a riconoscere le fasi di accelerazione e staccata senza dover concentrare l'attenzione sul quadro strumenti. La possibilità di attivare o disattivare la modalità lascia comunque la scelta a chi guida.

Assetto regolabile, modalità Drift e peso da gestire

La modalità N permette di intervenire sulla ripartizione della coppia tra asse anteriore e posteriore, sia in accelerazione sia in rilascio. È presente anche una modalità Drift con impostazioni dedicate. Il software consente inoltre di selezionare diversi circuiti e di registrare tempi sul giro e miglior prestazione, concentrando in un'unica interfaccia funzioni che rendono l'esperienza vicina, per immediatezza, a quella di un simulatore.

Nel corso del test la Ioniq 5N ha mostrato una notevole facilità nel trasferire a terra la potenza della trazione integrale. L'accelerazione da 0 a 100 km/h dichiarata in 3,4 secondi racconta solo una parte del carattere dell'auto: più rilevanti sono apparse la precisione della risposta all'acceleratore e la possibilità di adattare il comportamento alle condizioni della pista.

Il peso rimane però una presenza percepibile. Con un pilota esperto alla guida, la distribuzione delle masse è stata giudicata equilibrata e l'auto agile nei tratti medio-lenti. Nelle curve veloci e nei rapidi trasferimenti laterali, invece, l'inerzia richiede attenzione. Il peso può essere sfruttato nei cambi di direzione attraverso l'effetto pendolo, ma sul veloce serve maggiore esperienza per gestire correttamente la vettura.

Una sportiva che conserva spazio e comfort

Nonostante la trasformazione tecnica, restano alcuni punti di forza della Hyundai Ioniq 5: abitacolo generoso, buon comfort e un bagagliaio spazioso. L'ambiente è però più sportivo e spartano rispetto alla versione normale. I sedili a guscio sono stati alleggeriti, la seduta è più inclinata e la plancia, il volante e gli appoggi laterali sono specifici. Durante la prova la posizione di guida non ha creato difficoltà neppure a chi ha una statura contenuta.

Nel confronto maturato dopo precedenti esperienze in pista con la Tesla Model Y Performance, la Ioniq 5N ha offerto una risposta all'acceleratore più pronta e una dinamica di guida percepita come più coinvolgente. È una valutazione legata all'esperienza sul campo, non un confronto strumentale, ma evidenzia la diversa impostazione: Hyundai ha cercato di costruire un'elettrica pensata non soltanto per le prestazioni assolute, bensì per l'interazione con il guidatore.

Cambio simulato e sound non potranno replicare integralmente una sportiva termica, ma la Ioniq 5N suggerisce una strada alternativa: sviluppare un linguaggio specifico per il motorsport elettrico anziché limitarsi a inseguire quello tradizionale. La gestione termica consente di sostenere sessioni ripetute, mentre software, assetto e controlli regolabili aggiungono partecipazione. Il limite principale resta la massa nelle sezioni più veloci, ma l'impressione complessiva è quella di un progetto coerente e profondamente diverso dalla Ioniq 5 di serie.

Una domanda per voi

Cambio simulato e sound possono rendere più coinvolgente una sportiva elettrica senza trasformarsi in semplici effetti artificiali?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=oIQ2zwS5tYE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!