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Hyundai Ioniq 5 2025, 1.000 km tra consumi elevati e ricariche lampo
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Hyundai Ioniq 5 2025, 1.000 km tra consumi elevati e ricariche lampo

4 min.

La Hyundai Ioniq 5 Model Year 2025 ha affrontato una prova autostradale di 1.000 km mantenendo, quando possibile, una velocità di 130 km/h. Freddo, pioggia e temperature comprese indicativamente tra 7 e 10 °C hanno creato condizioni impegnative, utili per valutare consumi, comfort e prestazioni di ricarica. Il risultato mette in evidenza due aspetti contrapposti: una richiesta energetica piuttosto elevata e soste molto rapide grazie all'architettura elettrica a 800 volt.

Consumi vicini a 29 kWh/100 km

Il primo tratto si è concluso dopo 217 km e un'ora e 44 minuti, con un consumo medio di 29,9 kWh/100 km. La temperatura esterna era di circa 7 °C, mentre il climatizzatore era impostato in modalità automatica a 22,5 °C. Sono condizioni che incidono inevitabilmente sull'efficienza di un'auto elettrica, soprattutto procedendo stabilmente a velocità autostradale.

Nei segmenti successivi i valori hanno continuato a oscillare sensibilmente. Dopo una prima ricarica, su 228,6 km sono stati registrati 27,8 kWh/100 km. In un'altra fase, caratterizzata da pioggia intensa, il dato è salito fino a circa 31,2 kWh/100 km. Un ulteriore tratto di 226 km si è chiuso invece a 27,2 kWh/100 km, mentre verso la fine del percorso il computer di bordo indicava nuovamente 30,3 kWh/100 km.

Al raggiungimento dei 1.000 km, dopo 8 ore e 8 minuti di guida effettiva, il consumo medio riportato era di 28,8 kWh/100 km. È un risultato superiore alle attese emerse durante la prova, che si collocavano nell'ordine di 24-25 kWh/100 km. Il giudizio deve comunque tenere conto del freddo, della pioggia e dell'andatura sostenuta, oltre al fatto che l'auto non montava pneumatici invernali.

L'architettura a 800 volt compensa l'efficienza

La vera risorsa della Ioniq 5 sulle lunghe distanze è risultata la velocità di ricarica. Alla prima sosta la batteria è passata dall'8 all'87% in 27 minuti, raggiungendo un picco di 257 kW prima di scendere verso i 50 kW nella parte finale della sessione. Un intervallo sufficiente per una normale pausa ha quindi permesso di recuperare quasi completamente l'energia necessaria per proseguire.

Anche le altre sessioni hanno confermato la capacità di accettare potenze elevate. In una sosta la carica è salita dal 14 al 47% in sei minuti. Più avanti, arrivando alla colonnina con il 7%, sono bastati 42 minuti per superare il 90%. Nell'ultima ricarica il passaggio dal 10 al 41% ha richiesto appena sette minuti: un recupero già sufficiente per completare il viaggio senza una lunga attesa.

Questi risultati mostrano perché la sola efficienza non sia sufficiente per valutare un'elettrica da viaggio. Un consumo elevato richiede più energia, ma una curva di ricarica stabile e potente può contenere il tempo perso durante le soste. Nel caso della Ioniq 5, la piattaforma a 800 volt ha compensato in parte la richiesta energetica registrata in autostrada.

Preriscaldamento utile, ma non sono mancati gli errori

Il software permette di avviare il preriscaldamento della batteria anche manualmente, oltre alla gestione automatica. Portare le celle alla temperatura corretta prima di collegarsi a una stazione ad alta potenza è importante per ottenere fin dai primi minuti la migliore prestazione possibile. La funzione è stata utilizzata dopo una sosta prolungata, quando il raffreddamento della batteria avrebbe potuto limitare la potenza accettata.

La gestione delle soste non è stata però priva di inconvenienti. Una sessione è terminata con un errore di comunicazione con il veicolo, rendendo necessario un nuovo tentativo. Considerando anche la pausa effettuata nel frattempo, l'episodio ha comportato una perdita stimata in circa 40 minuti. In un'altra occasione la ricarica si è interrotta al 40% ed è stata riavviata. Non è possibile attribuire con certezza questi problemi all'auto o all'infrastruttura, ma restano eventi rilevanti nell'esperienza reale di viaggio.

Comfort e assistenza alla guida convincenti

Nonostante la lunga permanenza a bordo, la Ioniq 5 si è mostrata molto comoda. L'assistenza alla guida utilizzata lungo il percorso ha mantenuto un comportamento complessivamente valido, pur mostrando talvolta frenate brusche quando un altro veicolo invadeva la corsia. Anche il rumore della pioggia intensa si è fatto sentire nell'abitacolo, ma il comfort generale è rimasto uno dei punti positivi della prova.

Sottraendo il ritardo legato al problema di ricarica, la stima conclusiva è di circa 11 ore per completare 1.000 km. Non è un risultato particolarmente brillante sul fronte dei consumi, ma evidenzia quanto una ricarica molto veloce possa cambiare la valutazione complessiva di un'auto elettrica autostradale. La Ioniq 5 2025 richiede parecchia energia nelle condizioni affrontate, ma riesce a recuperarla in tempi ridotti.

Una domanda per voi

Nella scelta di un'elettrica da viaggio conta di più ridurre i consumi oppure poter recuperare energia molto rapidamente durante le soste?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=1GHUPwm4swI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!