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Hyundai IONIQ 3 N Line, compatta elettrica con interni modulari e due batterie
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Hyundai IONIQ 3 N Line, compatta elettrica con interni modulari e due batterie

5 min.

La Hyundai IONIQ 3 N Line è una hatchback elettrica lunga circa 4,15 metri che prova a superare la tradizionale impostazione da utilitaria urbana. Le due batterie previste, l'autonomia indicativa superiore a 490 km per la versione più capiente, il Vehicle to Load e il nuovo infotainment basato su Android Automotive delineano infatti un prodotto pensato anche per impieghi più ampi. A questi elementi si aggiunge un abitacolo profondamente rivisto, nel quale spiccano accessori magnetici modulari e riproducibili con una stampante 3D.

La N Line cambia soprattutto nell'aspetto

La versione N Line si distingue dalla IONIQ 3 standard attraverso un'impostazione estetica più sportiva. Al posteriore compaiono uno spoiler pronunciato, un estrattore particolarmente evidente e numerosi elementi in nero lucido, finitura ripresa anche nella parte anteriore. Sono specifici anche i cerchi da 19 pollici, mentre i passaruota mantengono un colore a contrasto anche sulla variante standard.

Resta centrale il linguaggio stilistico a pixel di Hyundai. Sul frontale quattro elementi luminosi richiamano in codice Morse la lettera H, mentre la calandra particolarmente bassa contribuisce al coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,26. Le maniglie sono a scomparsa ma conservano un azionamento meccanico. Dietro, il lunotto è molto inclinato e privo di tergicristallo; non mancano il lettering IONIQ 3 centrale, il fendinebbia e i sensori di parcheggio. Le finte prese d'aria rappresentano invece uno degli aspetti meno convincenti del disegno.

La presa di ricarica CCS2 Combo si trova sul lato anteriore destro. Il sistema è progettato affinché il relativo sportello non resti aperto accidentalmente quando viene chiusa l'auto, una soluzione semplice ma utile nell'impiego quotidiano.

Due batterie e trazione anteriore

La gamma prevede una batteria LFP da circa 42 kWh e un accumulatore NMC da 62 kWh per la versione Long Range. Per la prima viene indicata un'autonomia WLTP di 335 km, mentre la seconda dovrebbe superare i 490 km. Quest'ultimo valore non è però ancora confermato e deve quindi essere considerato indicativo.

L'architettura elettrica lavora a 400 volt. Il tempo di ricarica indicato è di circa 30 minuti per entrambi i tagli di batteria, ma non viene specificato l'intervallo percentuale al quale si riferisce. Senza questo dato non è possibile valutare in modo completo la prestazione né confrontarla direttamente con quella di altre vetture.

Il motore è anteriore e muove le ruote dello stesso asse, con una potenza indicativa di circa 108 kW. La velocità massima dichiarata si attesta intorno a 165 km/h e l'accelerazione richiede circa 9 secondi per entrambe le batterie. Il peso indicato è di circa 1.550 kg con l'accumulatore LFP e 1.580 kg con quello NMC. La dotazione comprende telecamere a 360 gradi, sensori anteriori e posteriori, visualizzazione dell'angolo cieco e sistemi ADAS.

Spazio modulare e accessori stampabili in 3D

Il bagagliaio offre complessivamente circa 441 litri: 320 litri appartengono al vano principale, dalle forme regolari, mentre il resto è ricavato in un profondo scomparto inferiore. La panca posteriore è ribaltabile e permette di ottenere un piano di carico completamente piatto. Tra gli optional è previsto anche il tetto in vetro con tendina ad azionamento elettrico.

Uno degli aspetti più originali è il sistema di supporti magnetici distribuiti nell'abitacolo e nel vano di carico. Tra gli esempi mostrati figurano una lampada ricaricabile tramite USB-C, un diffusore di profumo e un portatelefono rimovibile. Lo standard è pensato per consentire la progettazione di nuovi accessori, scaricabili e realizzabili con una stampante 3D. Lo stesso principio viene applicato al tunnel centrale, dove la disposizione di portabicchieri, vani per telefono e altri elementi può essere modificata.

L'abitacolo privilegia inoltre gli spazi aperti, soprattutto davanti al passeggero. Le plastiche rigide restano nella parte inferiore delle portiere, mentre le superfici più in vista sono morbide. Sulla N Line i sedili anteriori in tessuto traforato sono regolabili elettricamente, ventilati e riscaldati; quelli posteriori dispongono del riscaldamento. I passeggeri dietro possono anche spostare il sedile anteriore destro attraverso appositi comandi laterali.

Android Automotive e controllo intelligente dell'abitacolo

La strumentazione tradizionale lascia spazio a un piccolo schermo collocato vicino alla linea visiva del conducente. Al centro si trova invece un display da circa 14 pollici, che dovrebbe scendere a 12 pollici sulla versione standard. Il sistema operativo basato su Android Automotive apre alla gestione delle applicazioni attraverso il Play Store e agli aggiornamenti over the air. Restano comunque tasti fisici sul volante e comandi separati per il climatizzatore, evitando di concentrare tutte le funzioni nei menu del touchscreen.

Lo specchietto retrovisore integra sensori a infrarossi destinati al monitoraggio dell'abitacolo. Il sistema dovrebbe riconoscere la presenza e la posizione degli occupanti, compresi eventuali bambini, utilizzando queste informazioni anche per adattare l'intervento degli airbag in caso di incidente. È una funzione più evoluta del semplice sensore di peso, perché tiene conto di come le persone sono sedute e dei loro possibili movimenti.

Completano l'impostazione tecnologica la ricarica wireless per lo smartphone, due porte USB-C posteriori, le bocchette regolabili anche per chi siede dietro e il Vehicle to Load. Quest'ultimo è disponibile sia nell'abitacolo sia all'esterno mediante un adattatore collegato alla presa di ricarica, consentendo di utilizzare l'energia della batteria per alimentare dispositivi elettrici. I prezzi non sono ancora stati resi pubblici: sarà quindi necessario attendere questo dato per stabilire quanto la dotazione della IONIQ 3 N Line risulti competitiva.

Una domanda per voi

Gli accessori modulari stampabili in 3D possono diventare un elemento davvero utile nella personalizzazione quotidiana dell'abitacolo?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=q2i6x0tIank

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!