Hyundai Inster, la piccola elettrica punta su spazio e versatilità
Hyundai Inster prova a concentrare autonomia, abitabilità e versatilità in un SUV elettrico lungo appena 3,825 metri. Derivata dalla Hyundai Casper commercializzata in Corea, adotta un passo più lungo e una configurazione iniziale a quattro posti, alla quale dovrebbe aggiungersi successivamente una variante per cinque persone. Al momento dell'anteprima, il prezzo indicativo comunicato era di circa 25.000 euro, con preordini previsti da ottobre 2024 e arrivo nelle concessionarie da gennaio 2025.
Dimensioni da città, passo da segmento superiore
La Inster misura 3.825 mm in lunghezza, 1.610 mm in larghezza e 1.575 mm in altezza. Il dato più interessante è però il passo di 2,58 metri, ottenuto allungando di 18 cm la base della Casper. Gli sbalzi anteriori e posteriori molto contenuti consentono di sfruttare una porzione maggiore della carrozzeria per l'abitacolo.
Nel primo contatto, lo spazio è apparso adeguato anche impostando sia il sedile anteriore sia quello posteriore per una persona alta 1,90 metri. Non si tratta di una misurazione strumentale, ma l'impressione restituisce bene il lavoro svolto sul rapporto tra ingombri esterni e abitabilità.
Il bagagliaio offre 310 litri e dispone di un vano inferiore nel quale riporre i cavi di ricarica. Gli schienali posteriori sono frazionabili 50:50. L'esemplare osservato era ancora un prototipo di pre-produzione e non disponeva dell'apertura elettrificata del portellone.
Il peso dichiarato è di 1.400 kg. Sotto il cofano anteriore non è presente un vano di carico: lo spazio è occupato dalla motorizzazione anteriore e dalla relativa componentistica.
Due batterie e fino a 355 km WLTP
La gamma tecnica si articola in due versioni. La standard utilizza una batteria da 42 kWh, abbinata a un motore da 71 kW, equivalenti a 97 CV. L'autonomia dichiarata è di 305 km, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 11,7 secondi.
La Long Range adotta invece una batteria da 49 kWh con chimica nichel-cobalto-manganese e raffreddamento a liquido. Il motore raggiunge 85 kW, pari a 116 CV, e permette di passare da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi. L'autonomia WLTP dichiarata sale a 355 km. Per l'impiego urbano è stato inoltre indicato un valore di 470 km, senza però specificare ulteriormente le condizioni del dato.
La pompa di calore non è compresa nella dotazione di serie. È un limite da considerare perché questo componente può aiutare a ridurre l'energia richiesta per riscaldare l'abitacolo, soprattutto nella stagione fredda.
La presa di ricarica CCS2 Combo è collocata nella parte anteriore. Nel corso della presentazione è stata indicata una potenza massima di 90 kW, mentre sono emersi anche riferimenti a 120 kW: un aspetto che richiede quindi un chiarimento definitivo. Il dato comunicato per la ricarica dal 20 all'80% è di 29 minuti.
Interni modulari e funzione Vehicle-to-Load
La parte più caratterizzante della Inster è probabilmente l'abitacolo. Tutti i sedili possono essere abbattuti completamente, creando una superficie piatta sulla quale può trovare posto anche un materasso. Il pavimento resta sostanzialmente piano nonostante la piattaforma non sia stata sviluppata fin dall'origine esclusivamente per un'auto elettrica.
Questa configurazione migliora anche la praticità quotidiana: in uno spazio di parcheggio stretto, per esempio, è possibile attraversare più facilmente l'abitacolo e uscire dal lato libero. Portabicchieri e poggiabraccio sono integrati nella struttura del sedile del conducente e si spostano insieme alla sua regolazione, mantenendosi a portata di mano.
La strumentazione comprende due schermi da 10 pollici, uno dedicato al quadro strumenti e uno al sistema multimediale, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Sul volante sono presenti i comandi per le modalità di guida, mentre le palette posteriori permettono di regolare la frenata rigenerativa.
Non mancano la ricarica wireless per lo smartphone e una sezione modulare della plancia, personalizzabile anche attraverso elementi realizzati con stampa 3D. Può essere utilizzata, per esempio, per sistemare tessere di ricarica o piccoli oggetti. È presente inoltre la funzione Vehicle-to-Load, capace di alimentare dispositivi esterni con una potenza di picco dichiarata di 3,6 kW.
Design riconoscibile, ma alcune plastiche restano economiche
All'esterno la Inster riprende il linguaggio dei pixel parametrici già associato alle Hyundai Ioniq 5 e Ioniq 6. Gli elementi luminosi anteriori e posteriori contribuiscono a renderla riconoscibile, mentre la parte inferiore del frontale integra aperture attive per convogliare aria quando necessario verso il sistema di raffreddamento.
Le superfici vetrate sono ampie e promettono molta luce nell'abitacolo. Il posteriore presenta una discesa netta e forme allargate sui lati; durante l'anteprima, questa soluzione ha dato l'impressione di favorire sia la visibilità posteriore sia lo spazio sopra la testa.
La qualità percepita non è uniforme: alcune plastiche sono apparse rigide ed economiche, anche se affiancate da inserti morbidi. Hyundai dichiara inoltre l'impiego di plastica completamente riciclabile. Nel complesso, la Inster emerge come una proposta progettata soprattutto attorno all'uso pratico dello spazio, con soluzioni normalmente difficili da trovare insieme in un'auto elettrica di queste dimensioni.
Una domanda per voi
In una piccola elettrica urbana conta di più massimizzare l'autonomia oppure offrire un abitacolo versatile e completamente modulare?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Vl8RRkdS8ZY

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