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Hyundai Inster Cross, la piccola elettrica che sfrutta ogni centimetro
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Hyundai Inster Cross, la piccola elettrica che sfrutta ogni centimetro

6 min.

La Hyundai Inster Cross affronta uno dei problemi più evidenti delle automobili moderne: dimensioni esterne in costante aumento, anche quando le esigenze familiari e gli spazi urbani suggerirebbero la direzione opposta. Con una lunghezza di 3,85 metri, questa elettrica di segmento A cerca di offrire un abitacolo realmente sfruttabile senza trasformarsi nell'ennesimo veicolo difficile da parcheggiare.

Auto sempre più grandi, città sempre più strette

Uno studio di Transport and Environment citato durante il confronto indica che, dal 2000 a oggi, le automobili sarebbero cresciute mediamente di 1,2 centimetri all'anno in lunghezza e di mezzo centimetro all'anno sia in larghezza sia in altezza. Proseguendo su questa traiettoria, entro il 2040 si rischierebbe di perdere un parcheggio su dieci nelle città. Roma e Milano sono gli esempi richiamati, ma il tema riguarda più in generale i grandi centri europei.

Il problema non riguarda soltanto gli spazi pubblici. Molti garage privati sono stati progettati negli anni Settanta e Ottanta per vetture sensibilmente più compatte, mentre oggi anche i modelli appartenenti allo stesso segmento tendono a diventare più grandi a ogni generazione. La crescita delle dimensioni appare inoltre poco coerente con la progressiva riduzione dei nuclei familiari.

C'è poi un tema di sicurezza: aumentando l'altezza e la sezione frontale del veicolo possono aumentare anche i rischi per i pedoni, in particolare per i bambini, maggiormente esposti a impatti nelle zone del torace e del capo. I sistemi di assistenza alla guida, compresa la frenata automatica di emergenza, possono mitigare il pericolo, ma non cancellano le conseguenze fisiche legate a masse e ingombri crescenti.

Piccola fuori, configurabile dentro

La Inster Cross misura 3,85 metri in lunghezza, 1,61 metri in larghezza e altrettanti in altezza. È omologata esclusivamente per quattro persone, ma la configurazione dell'abitacolo consente di distribuire lo spazio tra passeggeri e bagagli in base alle necessità. I due sedili posteriori possono avanzare singolarmente fino a 16 centimetri, facendo variare la capacità del bagagliaio da 238 a 358 litri.

Lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è apparso particolarmente generoso durante il test, mentre quello sopra la testa può risultare meno abbondante. La scelta dei quattro posti esclude il passeggero centrale, ma permette di gestire separatamente le due sedute posteriori e di sfruttare meglio l'abitacolo.

Tutti i sedili, con l'eccezione di quello del conducente, possono essere ripiegati a 90 gradi. In questa configurazione la Inster può accogliere oggetti lunghi fino a 2,27 metri. Alcune coperture eliminano le aperture e i dislivelli tra bagagliaio e schienali, creando un piano più regolare sul quale sistemare carichi ingombranti. La cappelliera è collegata ai poggiatesta posteriori, così da continuare a coprire il vano anche quando i sedili vengono fatti scorrere.

Sui pannelli delle portiere e sul retro del sedile anteriore sono inoltre presenti punti di fissaggio destinati a diversi accessori, tra i quali può rientrare un piccolo tavolino. Sotto il cofano anteriore, invece, non è stato ricavato un vano supplementare: manca quindi un frunk nel quale riporre, per esempio, gli accessori di ricarica.

Batteria, ricarica e gestione dell'energia

La Hyundai Inster Cross utilizza una batteria da 49 kWh. Per la Inster standard è disponibile anche il taglio da 42 kWh, associato a un'autonomia dichiarata di 360 chilometri nel ciclo WLTP. La potenza massima di ricarica indicata è di 85 kW, un valore che amplia le possibilità d'impiego rispetto a una city car destinata esclusivamente ai brevi tragitti urbani.

La gestione della rigenerazione riprende l'impostazione adottata sulla gamma elettrica Hyundai: le palette dietro al volante permettono di selezionare diversi livelli, affiancati dalla modalità automatica e dalla guida con un solo pedale. È una dotazione utile soprattutto nel traffico, dove il recupero di energia e la possibilità di ridurre l'uso del freno rendono la marcia più fluida.

La presa di ricarica è collocata anteriormente, ma spostata verso sinistra. La posizione facilita l'accesso in alcune configurazioni di parcheggio, anche se durante la prova è emersa una possibile criticità: in caso di urto frontale, un componente installato in questa zona potrebbe risultare più esposto e complesso da sostituire.

L'allestimento Cross tra dotazioni e compromessi

Rispetto alla Inster standard, la Cross adotta un aspetto più robusto, con protezioni esterne in plastica nera, paraurti specifici e mancorrenti sul tetto utilizzabili per montare un portapacchi. I cerchi da 17 pollici con pneumatici 205/45 hanno un'impostazione più ricercata, ma comportano un compromesso sul comfort: sulle buche più secche è stata percepita qualche rigidità di troppo. I cerchi da 15 pollici della versione standard, accompagnati da una spalla più alta, vengono indicati come potenzialmente più efficaci nell'assorbimento.

La dotazione comprende il riscaldamento dei sedili anteriori, i sedili posteriori reclinabili e scorrevoli e due schermi da 10,25 pollici. È presente una suite di assistenza alla guida, mentre il Safety Pack aggiunge la telecamera a 360 gradi, il sistema anticollisione in retromarcia e il monitoraggio dell'angolo cieco. Vernici e pacchetto di sicurezza figurano tra gli elementi disponibili con sovrapprezzo.

Nell'abitacolo sono presenti molte plastiche rigide, ma l'impressione emersa dal contatto è quella di assemblaggi solidi e ben realizzati. Il prezzo di partenza indicato per la Inster Cross è di 29.990 euro: non è una cifra contenuta in termini assoluti, soprattutto per una vettura di segmento A, ma deve essere letta insieme alla batteria da 49 kWh, alla dotazione completa e alla flessibilità dell'abitacolo.

La Inster Cross mostra così come una piccola elettrica possa essere concepita non soltanto come seconda auto. L'efficienza favorita da ingombri, sezione frontale, pneumatici e potenze più contenuti si accompagna a soluzioni interne capaci di adattare il veicolo alle esigenze di una piccola famiglia. Restano alcuni compromessi, dai soli quattro posti all'assenza del vano anteriore, passando per il comfort penalizzato dai cerchi da 17 pollici, ma il progetto dimostra che aumentare le dimensioni esterne non è l'unico modo per ottenere spazio e versatilità.

Una domanda per voi

Per l'uso quotidiano è più importante avere dimensioni esterne contenute o un quinto posto nell'abitacolo?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=UXy3RU1S6Qg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!