Hyundai Inster alla prova: efficienza e spazio, software da rivedere
La Hyundai Inster nasce come elettrica compatta per la città, ma durante la prova ha mostrato caratteristiche che ne ampliano il raggio d'azione: consumi contenuti, ricarica rapida in corrente continua di serie, quattro posti realmente sfruttabili e un abitacolo fortemente modulare. A convincere meno è soprattutto il sistema infotainment, apparso lento e non all'altezza della cura riservata alle altre dotazioni.
Due batterie e una ricarica DC dalla curva regolare
La gamma tecnica comprende due configurazioni, entrambe a trazione anteriore. Le batterie hanno capacità lorde di 42 e 49 kWh, corrispondenti a circa 40 e 46 kWh utilizzabili. Le potenze dichiarate sono rispettivamente di 97 e 115 CV, mentre le autonomie WLTP indicate per le diverse versioni sono di 327 e 370 km. L'esemplare XClass utilizzato nel test era la variante con batteria da 49 kWh e motore da 115 CV.
In corrente alternata la Inster può accettare fino a 11 kW. In corrente continua arriva ufficialmente a 85 kW, un valore che preso da solo può sembrare poco ambizioso, ma la potenza massima non racconta l'intero comportamento in ricarica. La curva osservata è rimasta infatti piuttosto piatta, mantenendo potenze elevate per una parte consistente della sessione.
Nel riscontro sul campo la batteria è passata dal 19 al 79% in 26 minuti e 30 secondi, con una potenza media di 72 kW e un picco di 88,3 kW. La potenza è rimasta sostenuta almeno fino a circa il 65-70% dello stato di carica. Hyundai dichiara 29 minuti per passare dal 10 all'80%: il test, pur partendo da una percentuale differente, conferma l'efficacia della curva più che la ricerca di un picco particolarmente alto.
Consumi contenuti anche fuori dalla città
Su 575 km percorsi prevalentemente tra autostrada ed extraurbano, senza adottare una guida orientata al risparmio, il consumo medio registrato è stato di 17,7 kWh/100 km. Nei tratti extraurbani sono emersi valori compresi tra 10 e 13 kWh/100 km, con climatizzazione a 23,5 °C in modalità dedicata al solo guidatore e sedile riscaldato attivo.
Da questi risultati nasce l'impressione che, evitando un impiego autostradale continuativo, la versione con batteria maggiore possa superare i 400 km reali. Non si tratta però del risultato di una prova completa dal 100 allo 0%, ma di una valutazione basata sui consumi osservati durante il primo contatto. Il dato più interessante resta quindi l'efficienza mostrata in condizioni d'uso non esclusivamente urbane.
Quattro posti modulari in 3,80 metri
La Inster misura circa 3,80 metri e adotta un passo di 2,60 metri. Questa proporzione libera molto spazio nell'abitacolo, nonostante la carrozzeria compatta. L'auto è omologata per quattro persone e i due sedili posteriori possono scorrere longitudinalmente e regolare separatamente l'inclinazione degli schienali. Durante la verifica dell'abitabilità, anche passeggeri vicini a 1,90 metri hanno trovato una sistemazione comoda.
La modularità incide anche sul vano di carico, che può arrivare a circa 350 litri. La cappelliera è divisa per accompagnare l'escursione dei sedili posteriori, mentre l'organizzazione dell'abitacolo sfrutta numerosi vani. Particolare la console centrale integrata nel sedile del guidatore, che scorre insieme alla seduta e comprende portabicchieri e un piccolo bracciolo estensibile.
La plancia utilizza prevalentemente plastiche, con alcune superfici più morbide nei punti di contatto. La doppia guarnizione delle portiere contribuisce all'insonorizzazione, giudicata buona durante la prova. Positiva anche la regolazione manuale di sedile e piantone dello sterzo, mentre per un guidatore alto 1,92 metri lo specchietto retrovisore e il gruppo di sensori sul parabrezza possono creare una zona di visibilità ridotta.
Dotazioni complete, infotainment poco reattivo
La dotazione dell'esemplare provato comprendeva sedili anteriori e volante riscaldabili, pompa di calore optional, retrocamera, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, ricarica wireless ventilata per lo smartphone e gestione remota tramite applicazione. Gli assistenti alla guida, incluso il monitoraggio dello sguardo, sono risultati ben tarati. Anche gli abbaglianti automatici hanno reagito in modo rapido e funzionale.
Il punto debole è l'infotainment. Android Auto e Apple CarPlay funzionano soltanto via cavo e durante il test Android Auto ha mostrato problemi di compatibilità con diversi cavi. L'interfaccia è apparsa poco reattiva, appesantita nelle animazioni e basata su icone datate. Il navigatore riesce comunque a pianificare le soste di ricarica, proponendo itinerari più economici o più veloci e calcolando la percentuale prevista all'arrivo.
Guida confortevole, ma il One Pedal perde le impostazioni
Su strada la Inster si è mostrata confortevole e stabile. Le sospensioni hanno una compressione morbida e un ritorno più sostenuto, senza generare un marcato effetto di galleggiamento. Lo sterzo restituisce poco feedback, coerentemente con l'impostazione cittadina, mentre il sottosterzo è rimasto relativamente contenuto. Il trasferimento di carico si avverte aumentando il ritmo, senza compromettere il comportamento generale.
La frenata rigenerativa è regolabile attraverso le palette al volante e comprende la modalità One Pedal, risultata efficace e ben calibrata. Il limite è nella gestione delle preferenze: l'auto non memorizza il livello selezionato, lo riduce cambiando modalità di guida e disattiva il One Pedal durante alcune manovre. Tornando in Drive, il guidatore può quindi aspettarsi una decelerazione che non è più disponibile.
Il prezzo di partenza indicato è di 24.000 euro per la versione con batteria più piccola e un equipaggiamento inferiore rispetto all'esemplare provato. La valutazione emersa è che questa soglia sia leggermente elevata per la configurazione base. La Inster compensa però con una progettazione intelligente degli spazi, una buona efficienza e una ricarica DC di serie concretamente sfruttabile.
Una domanda per voi
L'efficienza, la modularità e la ricarica DC di serie possono compensare il prezzo della versione base della Hyundai Inster?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=0mJxDvkCdFM

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