

di Gianfranco Franzoni
I piani di Honda e Nissan per una partnership da 60 miliardi di dollari sui veicoli elettrici stanno già andando a rotoli
La fusione tra Honda e Nissan, che avrebbe dato vita alla terza più grande casa automobilistica al mondo nel settore dei veicoli elettrici, sembra essere giunta a un punto morto. Secondo recenti indiscrezioni, l'accordo di collaborazione tra le due case giapponesi è stato annullato, mettendo a rischio la strategia congiunta per recuperare terreno rispetto a concorrenti come BYD e Tesla.
La sospensione dei piani di fusione tra Honda e Nissan
Nonostante il memorandum d'intesa (MOU) firmato a dicembre per la creazione di una nuova holding dedicata ai veicoli elettrici, la fusione tra le due aziende ha subito una battuta d'arresto.
Durante una riunione del consiglio di amministrazione tenutasi mercoledì, Nissan ha annunciato di stare riconsiderando l'accordo.
Secondo quanto riportato da Nikkei, martedì sera Nissan ha comunicato a Honda l'intenzione di sospendere le trattative, sollevando dubbi sulla concretizzazione dell'intesa.
Le divergenze tra le due aziende sembrano derivare da questioni legate alla proprietà della futura holding.
Honda si sarebbe mostrata riluttante a proseguire a causa delle strategie di risanamento di Nissan e avrebbe richiesto un maggiore controllo sulla partnership. Nissan, invece, desidera mantenere una proprietà equamente suddivisa, in linea con gli accordi iniziali.
Tuttavia, Nissan e Honda hanno dichiarato a Reuters che le informazioni riportate da Nikkei non si basano su annunci ufficiali e che la decisione definitiva sulla fusione sarà presa entro metà febbraio.

Implicazioni per il mercato e il futuro della collaborazione
Se la fusione fosse andata in porto, il gruppo risultante sarebbe diventato il terzo maggiore produttore automobilistico a livello globale, con circa 8 milioni di vendite annuali e un valore complessivo stimato di 58 miliardi di dollari.
Nel frattempo, Nissan ha annunciato un piano di riduzione dei costi che prevede il taglio di circa 9.000 posti di lavoro e una riduzione del 20% della produzione globale. L'obiettivo è migliorare la redditività dell'azienda senza dover necessariamente dipendere dal supporto di Honda.


Il contesto globale e la concorrenza emergente
Le case automobilistiche giapponesi stanno affrontando una crescente pressione sul mercato globale, con aziende come Tesla, BYD e altri produttori cinesi che stanno rapidamente guadagnando quote di mercato.
Nel 2024, BYD ha superato Honda e Nissan nelle vendite globali di veicoli elettrici. Inoltre, ha ottenuto risultati significativi in Europa, nel Sud-Est asiatico e in America Latina, consolidando ulteriormente la propria posizione. Addirittura, nel suo primo anno di vendite complete in Giappone, BYD ha superato Toyota nelle vendite di veicoli elettrici nel paese.
Negli ultimi anni, Honda e Nissan hanno perso rilevanti quote di mercato in Cina, uno dei loro principali territori di riferimento, e stanno assistendo a un calo delle vendite anche in altre aree strategiche.
Le prospettive secondo Honda
La fusione avrebbe rappresentato un'opportunità cruciale per aiutare entrambe le aziende a colmare il divario tecnologico accumulato nel passaggio all'elettrico, definito come un cambiamento epocale che avviene "una volta ogni 100 anni.
Toshihiro Mibe, amministratore delegato Honda
Durante una conferenza stampa a dicembre, Mibe ha sottolineato:
L'ascesa dei produttori cinesi e di nuovi attori del settore sta trasformando profondamente l'industria automobilistica. Dobbiamo sviluppare le capacità per competere con loro entro il 2030, altrimenti rischiamo di essere superati.
Toshihiro Mibe, amministratore delegato Honda
La grande domanda rimane: Honda e Nissan riusciranno a sopravvivere alla transizione verso l'elettrico senza unire le forze?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

