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Honda e alla prova: tecnologia e agilità con l’autonomia da city car
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Honda e alla prova: tecnologia e agilità con l’autonomia da city car

6 min.

Honda e interpreta la city car elettrica con una formula molto personale: dimensioni compatte, trazione posteriore, stile ispirato agli anni Settanta e un abitacolo dominato dagli schermi. Nel nostro test sono emerse agilità, comfort e una notevole quantità di tecnologia, insieme a due limiti concreti: la capacità contenuta della batteria e un bagagliaio poco adatto alle esigenze di una famiglia.

Dimensioni compatte e batteria da 35,5 kWh

La Honda e misura 3,89 metri in lunghezza, 1,75 metri in larghezza e 1,51 metri in altezza, con un passo di 2,53 metri. Il peso dichiarato durante la prova è di circa 1.550 kg, un valore importante per un’auto di queste dimensioni e capace di incidere sull’efficienza. La capacità del bagagliaio è di circa 171 litri, che diventano 860 abbattendo gli schienali. Sotto il piano di carico è presente un piccolo vano per il kit di riparazione degli pneumatici e i cavi.

La batteria da 35,5 kWh è prodotta da Panasonic, utilizza una tecnologia agli ioni di litio e polimeri ed è raffreddata a liquido. La garanzia indicata è di otto anni o 160.000 km, con il mantenimento del 70% della capacità di carica. Il pacco è integrato nel pavimento: questa disposizione abbassa il baricentro e ha contribuito alla buona tenuta di strada percepita durante il test.

L’autonomia dichiarata raggiunge 220 km, mentre nell’impiego reale è stata stimata tra circa 160 e 180 km, con la possibilità di avvicinarsi ai 200 km guidando con attenzione. Il consumo medio riportato è intorno a 190 Wh/km. Sono numeri che indirizzano chiaramente la Honda e verso l’uso cittadino e gli spostamenti quotidiani, più che verso i lunghi viaggi.

La ricarica utilizza il connettore CCS Combo 2. Il caricatore di bordo in corrente alternata arriva a 7,4 kW, mentre in corrente continua la potenza indicata è di 50 kW. I tempi comunicati nella prova sono di circa quattro ore a 7,4 kW e circa 40 minuti utilizzando la ricarica rapida a 50 kW.

Trazione posteriore e due livelli di potenza

Il motore brushless a magneti permanenti è collocato posteriormente e trasferisce la potenza alle ruote posteriori. La versione base eroga 100 kW, equivalenti a 136 CV, mentre la Advanced sale a 113 kW e 154 CV. Per entrambe la coppia è di 315 Nm e la velocità massima è limitata a 145 km/h.

La differenza prestazionale più evidente riguarda l’accelerazione da 0 a 100 km/h: nove secondi per la versione base e otto secondi per quella più potente. Nel corso del test la risposta del motore è apparsa pronta, accompagnata da una buona tenuta in curva e da uno sterzo reattivo. Le modalità di guida disponibili sono Normal e Sport, mentre le palette dietro al volante permettono di regolare l’intensità della frenata rigenerativa. È presente anche la funzione per la guida con un solo pedale.

La dotazione di assistenza comprende il mantenimento della corsia, i sistemi per prevenire le collisioni frontali e laterali e la frenata di emergenza. Nel materiale della prova viene inoltre indicata la predisposizione per un livello 2 di assistenza alla guida.

Telecamere al posto degli specchietti e plancia a cinque schermi

Il design esterno riprende forme squadrate del passato, rielaborate con superfici morbide e gruppi ottici circolari a LED. Le zone anteriori e posteriori in nero lucido integrano sensori, radar e telecamera multiview. Anche lo sportello di ricarica, collocato sopra il cofano, è inserito in una superficie scura.

Gli specchietti laterali tradizionali sono sostituiti da telecamere, le cui immagini vengono visualizzate su due display da 6 pollici alle estremità della plancia. La visuale panoramica amplia il campo osservabile e riduce i punti ciechi. Durante il primo contatto è stato necessario un breve adattamento, perché lo sguardo non deve più uscire dall’abitacolo, ma la posizione dei monitor limita anche il movimento richiesto a occhi e collo. Lo specchietto centrale è a sua volta digitale e integra una funzione antiabbagliamento.

La plancia comprende inoltre due schermi da 13 pollici e un quadro strumenti da circa 9 pollici. I due display principali sono touch e possono essere gestiti separatamente da conducente e passeggero. Nonostante l’estensione della superficie digitale, durante la prova il sistema non è apparso particolarmente invasivo: chi guida può concentrarsi sul quadro strumenti, lasciando al passeggero la gestione dell’altra area.

L’infotainment può riprodurre file audio e video quando l’auto è ferma, anche tramite una chiavetta. Sono presenti connessione Wi-Fi, aggiornamenti automatici over the air, installazione di applicazioni, assistente vocale attivabile con il comando “Ok Honda”, Apple CarPlay e Android Auto. L’app My Honda Plus consente inoltre di controllare l’autonomia, impostare la destinazione del navigatore, aprire l’auto e avviare il riscaldamento.

Sotto il piano con finitura in legno si trovano i comandi del climatizzatore, due prese USB, una presa da 12 volt, una da 230 volt e una porta HDMI. Quest’ultima permette, per esempio, di collegare una console o un lettore esterno, sempre considerando che i contenuti video devono essere utilizzati a veicolo fermo.

Comfort, spazio e prezzo al momento della prova

La Honda e è omologata per quattro persone. Davanti lo spazio per le gambe è abbondante, mentre dietro è inevitabilmente più limitato; la carrozzeria squadrata lascia comunque una discreta disponibilità in altezza. Sedili e pannelli rivestiti in tessuto, plastiche morbide e portiere foderate hanno restituito un’impressione vicina a quella di un prodotto premium. Le ampie aperture delle porte facilitano l’accesso, mentre i finestrini senza cornice e le maniglie anteriori a scomparsa rafforzano la ricercatezza del progetto.

Nel 2020 il prezzo partiva da 35.500 euro e arrivava a circa 38.000 euro per la versione più ricca. Gli incentivi allora disponibili potevano ridurre la spesa di 10.000 euro, portandola indicativamente a 25.000 o 28.000 euro; per gli acquisti entro la fine di quell’anno era prevista anche una wallbox. Si tratta quindi di condizioni riferite al momento della prova, non di un’indicazione commerciale attuale.

Il giudizio complessivo premia maneggevolezza, prontezza del motore, comfort e qualità dell’interfaccia digitale. La Honda e dimostra quanto possa essere sofisticata una piccola elettrica urbana, ma la batteria da 35,5 kWh ne circoscrive l’utilizzo. Il suo valore dipende quindi dalle priorità: tecnologia e carattere sono centrali, mentre autonomia e capacità di carico richiedono compromessi.

Una domanda per voi

In una city car elettrica è più importante avere molta tecnologia a bordo oppure una batteria capace di ampliare il raggio d’azione?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sq-RdL95RwE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!