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Geely EX5 in viaggio: consumi autostradali e soste di ricarica
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Geely EX5 in viaggio: consumi autostradali e soste di ricarica

4 min.

Un itinerario di circa 243 km verso Forte dei Marmi ha permesso di osservare la Geely EX5 in una condizione d'impiego concreta: auto carica di bagagli, lunghi tratti autostradali e soste organizzate intorno alle esigenze della vacanza. Più che la ricerca del tempo minimo, il viaggio ha mostrato come pranzo e altre pause possano assorbire quasi completamente i tempi della ricarica.

Consumi autostradali vicini ai 20 kWh/100 km

Nel tratto di andata, viaggiando in autostrada intorno ai 130 km/h, il consumo indicato dalla Geely EX5 si è mantenuto attorno ai 20 kWh/100 km. È un dato rilevato durante questo specifico viaggio e non una misurazione scientifica: traffico, condizioni stradali e stile di guida non sono stati controllati come avverrebbe in un test comparativo.

Anche il rientro ha fornito indicazioni interessanti. Dopo circa 152 km, con una velocità media di circa 105 km/h, il computer di bordo riportava 19 kWh/100 km e il 40% di batteria residua. Avvicinandosi a Brescia, il valore complessivo si è poi assestato intorno ai 21 kWh/100 km, con l'auto arrivata al 34%.

⚡ Leggi anche: Geely EX5 in autostrada: consumo medio di 20,6 kWh/100 km

La variazione tra 19, 20 e 21 kWh/100 km evidenzia perché un singolo numero non possa raccontare da solo l'efficienza di un'auto elettrica. Velocità media, percorso e momento nel quale viene consultato il dato possono modificare il risultato. Nel complesso, però, il consumo osservato è rimasto abbastanza stabile durante i trasferimenti autostradali.

Ricaricare durante pranzo e cena

La prima ricarica è stata effettuata durante una sosta di circa due ore per il pranzo. Utilizzando una colonnina lenta, la batteria ha recuperato il 20%. Non si è trattato quindi di una fermata imposta esclusivamente dall'auto: il tempo trascorso a tavola sarebbe stato comunque parte del viaggio.

La stessa logica è stata adottata prima del rientro. Con la batteria al 14%, la Geely EX5 è stata collegata a una colonnina fast vicina a una pizzeria. La stima iniziale indicava 54 minuti per raggiungere il 100%; al termine della sessione risultavano erogati 54 kWh, mentre la sosta era stata impiegata per cenare.

Durante il viaggio verso Brescia è arrivata un'ulteriore dimostrazione dell'importanza di sovrapporre ricarica e normali pause. Una fermata di circa 15 minuti ha consentito di recuperare 23 kWh, portando la batteria al 71%. Anche in questo caso non è stato necessario attendere accanto all'auto: il tempo è servito per una pausa già desiderata dagli occupanti.

Spazio e comfort nell'impiego da vacanza

La preparazione alla partenza ha messo in evidenza un bagagliaio percepito come ampio, affiancato da un ulteriore vano sotto il piano di carico. È un aspetto particolarmente utile in un viaggio di vacanza, quando valigie e oggetti personali permettono di valutare lo spazio in modo più concreto rispetto alla sola osservazione dell'abitacolo.

Sul fronte del comfort, l'impressione emersa è positiva ma necessariamente soggettiva. La passeggera ha definito comoda la EX5 dopo aver trascorso buona parte dei trasferimenti dormendo. Non è una valutazione completa di sedili e assetto, ma rappresenta comunque un'indicazione maturata nell'uso reale su distanze autostradali.

⚡ Leggi anche: Geely EX5 alla prova: spazio e dotazione convincono, l’interfaccia meno

La pianificazione conta più dell'attesa

Alla partenza per il rientro, la previsione era di raggiungere la destinazione con almeno il 35% di batteria e senza soste obbligatorie. Una pausa è stata comunque effettuata, aggiungendo 23 kWh: per questo il 34% registrato all'arrivo non può essere utilizzato per confermare quella stima iniziale. La sequenza del viaggio dimostra invece che le decisioni possono cambiare in base alle necessità degli occupanti, indipendentemente dall'autonomia disponibile.

Il punto centrale non è eliminare ogni fermata, ma evitare che la ricarica diventi tempo perso. In questo caso pranzo, cena e una breve pausa hanno offerto occasioni sufficienti per collegare l'auto. L'esperienza resta legata a un itinerario specifico, ma mostra un approccio pratico: programmare la ricarica intorno alle attività già previste, anziché organizzare l'intero viaggio esclusivamente intorno alla batteria.

Una domanda per voi

In un viaggio elettrico, preferireste pianificare soste dedicate alla ricarica oppure integrarle con pranzo e pause già previste?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=7cVDmvbM6Rw

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!