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Ford Puma Gen-E, consumi alla prova tra città e velocità sostenuta
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Ford Puma Gen-E, consumi alla prova tra città e velocità sostenuta

5 min.

La Ford Puma Gen-E ha completato un percorso misto di 72,3 km con un consumo medio indicato di 13 kWh/100 km. Il risultato comprende salita, discesa, traffico urbano e tratti extraurbani, circa 40 km dei quali percorsi fuori città. La prova mette soprattutto in evidenza l’efficienza alle velocità più basse, dove la frenata rigenerativa può contribuire con maggiore frequenza al recupero di energia.

Batteria da 43,6 kWh e ricarica domestica

La Puma Gen-E utilizzata nel test dispone di una batteria NCM, con chimica nichel-cobalto-manganese, e di una capacità netta dichiarata durante la prova pari a 43,6 kWh. Prima della partenza sono stati ricaricati circa 43 kWh in una notte, attraverso una wallbox Daze configurata per lavorare a 3,5 kW. Il sistema domestico potrebbe arrivare a 7,4 kW, ma la potenza è stata limitata considerando la presenza di un contatore da 6 kW.

La sessione di ricarica è durata circa dieci ore. Alla partenza la batteria segnava il 99%: l’auto era stata portata al 100%, ma era rimasta accesa durante la preparazione del test. Il computer di bordo indicava inizialmente circa 321 km di percorrenza stimata, un valore che va interpretato come previsione basata sulle condizioni e sull’utilizzo precedente.

Il percorso è stato affrontato in modalità Normal, con climatizzatore impostato a 21 °C e funzione One Pedal Drive attiva. Quest’ultima consente di rallentare in modo marcato rilasciando l’acceleratore, fino all’arresto della vettura. Durante la prova la rigenerazione si è mostrata intensa e immediatamente percepibile, rendendo possibile gestire buona parte dei rallentamenti senza ricorrere al pedale del freno.

Salita e discesa: il recupero di energia

Il primo tratto comprendeva 8,3 km in salita, affrontati cercando di mantenere una velocità media vicina ai 50 km/h. Al termine, dopo nove minuti, il computer di bordo riportava 24 kWh/100 km e una carica residua del 95%. È un dato legato a una condizione particolarmente onerosa e non rappresentativo del consumo complessivo.

Nella successiva discesa la vettura ha sfruttato in modo continuo la frenata rigenerativa. Con l’acceleratore appena appoggiato e una velocità intorno ai 41 km/h, il sistema risultava costantemente in recupero. La percentuale visualizzata è così risalita dal 95 al 97%, mostrando concretamente quanto un dislivello favorevole possa restituire parte dell’energia spesa nella salita.

Un ulteriore tratto di circa 5 km, prevalentemente urbano e in leggera discesa, è stato completato senza una riduzione apprezzabile dell’energia indicata. In queste condizioni è però emerso un limite del computer di bordo: quando il consumo è nullo o troppo basso per essere correttamente rappresentato, il display mostra 99 kWh/100 km. Non si tratta quindi di un consumo reale, ma di una gestione poco intuitiva del valore fuori scala.

In città bastano 6 kWh/100 km

Nel tratto urbano, caratterizzato da rotonde, stop, semafori e attraversamenti pedonali, il consumo registrato è stato di 6 kWh/100 km. Il dato è stato ottenuto utilizzando la One Pedal Drive e una guida predittiva, anticipando i rallentamenti e limitando le frenate improvvise. È proprio in questo scenario che una vettura elettrica può valorizzare maggiormente la rigenerazione, recuperando energia nelle frequenti decelerazioni.

Su 5,5 km di strada sostanzialmente pianeggiante, con qualche variazione di pendenza e una velocità di 70 km/h, la Puma Gen-E ha indicato 7 kWh/100 km. A 110 km/h il consumo è salito a 14 kWh/100 km, mentre in un successivo tratto più oneroso il valore rilevato ha raggiunto 20 kWh/100 km.

L’aumento alle velocità sostenute è coerente con due elementi osservabili durante il test: cresce il peso della resistenza aerodinamica e diminuiscono le occasioni di recuperare energia. In autostrada o su una strada a scorrimento veloce si procede infatti più spesso a velocità costante, mentre in città ogni rallentamento può essere trasformato almeno in parte in energia elettrica.

Il risultato complessivo e le impressioni di guida

Dopo un’ora e dieci minuti, il computer di bordo ha riassunto i 72,3 km percorsi con una media di 13 kWh/100 km. Circa 40 km sono stati affrontati in extraurbano: il risultato complessivo appare quindi favorevole, pur restando legato al profilo altimetrico, alle velocità tenute e all’impiego della guida predittiva.

La vettura provata aveva percorso 1.872 km ed era un esemplare destinato alla stampa. Nell’esperienza su strada il motore, indicato in circa 124 kW, si è mostrato pronto nella risposta, mentre tenuta di strada e massa percepita hanno restituito un comportamento piacevole. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è stata indicata in circa otto secondi.

Tra gli altri dati emersi figurano un diametro di sterzata di circa 10,5 metri e un prezzo di 29.250 euro per la configurazione utilizzata. Al di là delle impressioni dinamiche, il punto più interessante resta l’ampia variazione dei consumi in funzione dello scenario: da 6 kWh/100 km nel traffico urbano fino a valori sensibilmente superiori nei tratti veloci. La Puma Gen-E sembra quindi esprimere il proprio vantaggio soprattutto dove rallentamenti e velocità moderate permettono di sfruttare pienamente la rigenerazione.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare l’efficienza nel traffico urbano rispetto ai consumi alle velocità più sostenute nella scelta di un’auto elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=SixJGq519RA

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!