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Ford Puma Gen-e alla prova: efficiente e spaziosa, ma la ricarica si ferma a 100 kW
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Ford Puma Gen-e alla prova: efficiente e spaziosa, ma la ricarica si ferma a 100 kW

5 min.

La Ford Puma Gen-e porta la propulsione elettrica in un segmento compatto nel quale il prezzo resta un elemento decisivo. Durante la prova sono emersi consumi interessanti, una dotazione completa e una dinamica di guida piacevole, accompagnati da una capacità di carico difficilmente prevedibile osservando le dimensioni esterne. Il principale limite riguarda invece la ricarica rapida, che raggiunge una potenza massima di 100 kW.

Dimensioni compatte, ma oltre 500 litri di bagagliaio

La Puma Gen-e è lunga 4,21 metri, larga 1,80 metri senza specchietti e alta 1,55 metri. Il passo misura 2,58 metri, mentre il peso indicato è di circa 1.550 kg. Sono proporzioni da segmento B, con inevitabili compromessi per i passeggeri posteriori più alti: intorno a 1,90 metri lo spazio per le gambe può risultare limitato. La buona inclinazione della seduta posteriore contribuisce comunque a rendere più confortevole la posizione.

Il dato più significativo è quello del bagagliaio, che offre 523 litri. Una parte importante di questa capacità deriva dal Gigabox, un ampio vano inferiore dotato anche di scarico per i liquidi. La soluzione permette di trasportare oggetti ingombranti o sporchi separandoli dal resto del carico. I sedili posteriori sono frazionati 60:40, ma manca un passaggio centrale dedicato agli oggetti lunghi. La copertura del bagagliaio è collegata al portellone, mentre nel vano è disponibile anche una presa a 12 V.

Sotto il cofano anteriore trova posto un ulteriore vano da circa 40 litri, sufficiente per il cavo di ricarica e per alcuni piccoli oggetti. Rimane però la tradizionale asta manuale per sostenere il cofano, anziché una coppia di braccetti. Tra gli optional è previsto anche un gancio di traino retrattile, senza che nella prova sia stata indicata la relativa capacità.

Motore da 124 kW e guida one-pedal completa

Il motore anteriore a magneti permanenti sviluppa 124 kW e 290 Nm. In modalità Sport l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 8 secondi. Al di là dei numeri, l'impressione emersa è quella di un'auto più divertente di quanto suggeriscano impostazione e dimensioni: lo sterzo non è estremamente diretto, ma l'assetto offre un buon sostegno in curva e consente di affrontare con sicurezza anche una strada di montagna.

Le sospensioni hanno una taratura differenziata nella percezione a bordo. L'avantreno è apparso più sostenuto, mentre al posteriore la risposta più morbida può generare qualche movimento aggiuntivo sui dossi. L'insonorizzazione è risultata curata sia per quanto riguarda il rotolamento degli pneumatici sia per i fruscii aerodinamici.

La frenata rigenerativa è particolarmente incisiva e permette una vera guida one-pedal, fino all'arresto completo. Non è possibile regolarne l'intensità su più livelli: dal sistema di bordo si può soltanto attivare o disattivare la funzione iPedal. Le modalità di guida disponibili sono Sport, Normal ed Eco; passando da Sport a Normal cambia sensibilmente l'erogazione, mentre la rigenerazione resta sostanzialmente simile.

Autonomia, consumi e ricarica

L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 347 km, mentre la stima in ambito urbano supera i 500 km. I consumi indicativi comunicati durante la prova sono compresi tra 11 e 13 kWh ogni 100 km. Nel test, dopo 75 km percorsi in 2 ore e 14 minuti, il computer di bordo mostrava circa 16 kWh ogni 100 km. Il dato è stato ottenuto affrontando una lunga salita e guidando l'auto in modo impegnativo, senza aver ancora beneficiato della successiva discesa e del recupero di energia.

La Puma Gen-e utilizza un'architettura a 400 V e una batteria con chimica NMC. In corrente continua accetta fino a 100 kW e il passaggio dal 10 all'80% viene indicato in 23 minuti. In corrente alternata la potenza arriva invece a 11 kW. Il tempo dichiarato per la sessione rapida è competitivo nel contesto della prova, ma il picco di 100 kW può rappresentare un limite per chi percorre spesso lunghe distanze autostradali, soprattutto considerando il rallentamento della ricarica oltre l'80%.

Il navigatore integrato aiuta a pianificare i viaggi più lunghi inserendo automaticamente le soste. Il sistema consente anche di specificare le colonnine e la durata prevista delle fermate, rendendo più semplice la gestione dell'autonomia. Secondo quanto riportato, la Puma Gen-e adotta una piattaforma nuova sviluppata da Ford, senza ricorrere alla piattaforma MEB di Volkswagen.

Tecnologia di bordo, dotazione e prezzi

L'abitacolo dispone di due schermi da 12 pollici: uno per la strumentazione dietro al volante e uno centrale per l'infotainment. Non è presente un head-up display, ma il quadro può mostrare in modo permanente navigazione, autonomia e dati di viaggio. Il sistema si è dimostrato fluido durante il test. Sono inoltre disponibili Android Auto e Apple CarPlay wireless, porte USB-C e due vani per la ricarica senza fili degli smartphone.

La dotazione comprende pompa di calore di serie, accesso keyless, telecamere a 360 gradi, sensori di parcheggio e sistemi di assistenza alla guida fino al livello 2. Sono presenti anche la frenata automatica d'emergenza anteriore e posteriore. Meno convincente l'assenza di una scorciatoia immediata per disattivare alcuni avvisi, mentre la regolazione limitata degli specchietti ha reso meno agevole la visuale dal lato destro durante la prova.

I prezzi promozionali indicati partono da 29.250 euro per la versione base e arrivano a circa 32.950 euro per la Premium. Motore, batteria e sospensioni non cambiano: le differenze riguardano soprattutto elementi come il tetto panoramico, i cerchi più grandi e i rivestimenti. La configurazione di ingresso adotta sedili in tessuto, mentre sulla Premium sono previsti rivestimenti in pelle. Nel complesso, la Puma Gen-e combina spazio, consumi contenuti e una guida coinvolgente; la potenza massima di ricarica resta il compromesso principale da valutare.

Una domanda per voi

Per una compatta elettrica, consumi contenuti e grande capacità di carico possono compensare una ricarica rapida limitata a 100 kW?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=7tWUNfTjx1U

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!