Ford Capri elettrica, primo contatto tra aerodinamica e piattaforma MEB
La nuova Ford Capri recupera un nome centrale nella storia del marchio, ma lo interpreta attraverso una formula completamente elettrica. Il primo contatto, svolto durante un evento internazionale e senza una prova su strada, ha permesso di analizzarne design, abitabilità, tecnologia e caratteristiche di ricarica. Il progetto punta a combinare semplicità, spazio per la famiglia e alcuni richiami sportivi al modello storico.
Design pulito e aerodinamica da CX 0,26
Il frontale è costruito intorno a gruppi ottici suddivisi in quattro elementi e collegati visivamente da una fascia nera con il logo Ford al centro. Sono previste due configurazioni dei fari, entrambe a LED, mentre quella superiore adotta LED Matrix attivi. Le linee anteriori morbide e poco verticali contribuiscono al coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,26.
L'efficienza è stata curata anche attraverso piccole aperture laterali, pensate per guidare i flussi d'aria verso l'esterno, e cerchi aerodinamici in lega da 19, 20 o 21 pollici, in base alla versione. Il tetto scende progressivamente verso la coda per contenere le turbolenze posteriori. Sul montante C compare inoltre un elemento stilistico che richiama esplicitamente la Capri del passato.
La parte posteriore riprende il motivo a quattro elementi dei fari, con una fascia nera lucida che integra il lettering Capri e il logo Ford. Il bagagliaio offre circa 627 litri e dispone di un doppio fondo, utilizzabile anche per riporre i cavi di ricarica. Il divano è frazionabile 60:40 e presenta un'apertura centrale dedicata ai carichi lunghi.
Le dimensioni dichiarate sono di 4.634 mm in lunghezza, 2.063 mm in larghezza e 2.767 mm di passo. Non è previsto un vano anteriore: nella configurazione a due motori lo spazio sotto il cofano è occupato dall'elettronica e dagli altri componenti tecnici. La pompa di calore è disponibile, ma rimane un optional.
Due batterie NMC e ricarica fino a 185 kW
La Capri nasce sulla piattaforma MEB di Volkswagen, utilizzata per motori, batterie, inverter e parte dell'architettura elettronica. La gamma descritta durante il primo contatto comprende una versione a trazione posteriore con batteria NMC da 77 kWh e una variante a trazione integrale, con un motore per asse e accumulatore NMC da 79 kWh.
Per la versione posteriore da 77 kWh Ford dichiara fino a 627 km di autonomia. La variante a due motori rinuncia a circa 30 km rispetto a questo valore, in cambio di prestazioni superiori e della trazione integrale. Il dato potrà essere valutato in modo più completo soltanto con una prova su strada e una verifica dei consumi reali.
La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW su rete trifase. In corrente continua, la versione a motore singolo raggiunge un picco di 135 kW, mentre quella a due motori sale a 185 kW. Per entrambe viene indicato un passaggio dal 10 all'80% in 26 minuti. Il valore di picco, da solo, non descrive però l'intera prestazione: per determinare il tempo effettivo conta soprattutto la capacità di mantenere una potenza elevata durante la sessione.
La presa di ricarica è collocata sul parafango posteriore destro. Il vano integra canali per far defluire l'acqua e un supporto nel quale riporre il tappo durante il collegamento del cavo.
Interni spaziosi, ma restano i comandi soft touch
L'abitacolo mostra chiaramente la parentela tecnica con Volkswagen, soprattutto nei comandi delle portiere, nel selettore della marcia e in alcune impostazioni del sistema multimediale. L'impressione emersa dal primo contatto è comunque quella di un ambiente assemblato con cura, con materiali morbidi nelle zone superiori e plastiche più rigide scendendo verso la parte bassa delle portiere.
Meno convincente la scelta dei pulsanti soft touch sul volante e sulla console, una soluzione che non restituisce il riscontro fisico dei comandi tradizionali. Positiva, invece, l'attenzione all'isolamento acustico: sulle portiere sono presenti più livelli di guarnizioni e, una volta seduti, la separazione dai rumori esterni è apparsa evidente.
Lo schermo centrale può essere inclinato e nasconde un vano che, quando l'auto è chiusa o il passeggero non è seduto, non può essere aperto. Sotto la console trovano posto la ricarica per lo smartphone, i portabottiglie e un ulteriore vano modulare da quasi 20 litri. Davanti al conducente rimane un display compatto con le informazioni essenziali, affiancabile da un head-up display.
Il software consente di modificare e spostare i widget, creare pagine e gestire le impostazioni di ricarica. L'interfaccia riprende funzioni già presenti sulla Volkswagen ID.7, ma con una veste grafica Ford. Sono disponibili Android Auto, Apple CarPlay, telecamere con visuale a 360 gradi e sistemi di assistenza alla guida fino al livello 2.
Lo spazio posteriore è apparso abbondante anche con un occupante alto circa 1,83 metri seduto davanti. La Capri è omologata per cinque persone e offre bocchette centrali dedicate, regolazione separata dei flussi d'aria e prese USB-C. I sedili anteriori possono integrare regolazioni elettriche, supporto lombare, memorie e massaggio, ma non è prevista la ventilazione.
Arrivo e prezzi indicati per l'Italia
Secondo le indicazioni fornite al lancio, la Ford Capri sarebbe arrivata nelle concessionarie italiane da novembre 2024. La versione posteriore con batteria da 77 kWh è stata annunciata a 51.000 euro.
Per il 2025 è stata inoltre anticipata una variante d'ingresso da 42.750 euro, caratterizzata da una batteria più piccola. Nel primo contatto non sono stati confermati né la capacità definitiva né la chimica di questo accumulatore. Si tratta quindi di una configurazione ancora da definire nei dettagli, ma rilevante per abbassare la soglia d'accesso alla gamma.
La nuova Capri si presenta così come una Ford elettrica razionale nell'impostazione, con una buona dotazione di spazio, aerodinamica curata e un'architettura tecnica già condivisa con altri modelli. Il richiamo alla Capri storica è affidato soprattutto al nome e ad alcuni elementi del design; dinamica, consumi e reale andamento della ricarica restano invece aspetti da verificare in una prova completa.
Una domanda per voi
La nuova Capri elettrica riesce a conciliare il richiamo al modello storico con le esigenze di spazio ed efficienza di una famiglia?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=IFAb040p4hU

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