Ford Capri elettrica alla prova: spazio e comfort più che sportività
La nuova Ford Capri riprende un nome legato alla storia sportiva del marchio, ma lo applica a un SUV elettrico spazioso e orientato al comfort. Durante il primo contatto sono emerse le qualità di un progetto basato sulla piattaforma MEB di Volkswagen, reinterpretata da Ford soprattutto nell'organizzazione dell'abitacolo, nella taratura di guida e nell'interfaccia. Il legame con la Capri originale rimane invece limitato ad alcuni richiami stilistici e all'intenzione di trasmettere una certa sportività.
Tre batterie e trazione posteriore o integrale
La gamma descritta comprende batterie con capacità netta di 52, 77 e 79 kWh. Per la versione d'accesso con accumulatore da 52 kWh è stato indicato un prezzo di lancio di circa 37.000 euro, mentre la configurazione meno energivora, dotata di motore posteriore e batteria Long Range, arriva a circa 600 km nel ciclo di omologazione dichiarato.
La piattaforma permette di scegliere tra un singolo motore posteriore e un sistema a doppio motore con trazione integrale. Nella configurazione a quattro ruote motrici la spinta principale rimane al retrotreno, mentre il motore anteriore interviene quando necessario. La soluzione con il solo motore posteriore è risultata particolarmente coerente con l'obiettivo di contenere i consumi e mantenere una dinamica di guida equilibrata.
Le prestazioni dichiarate portano l'accelerazione da 0 a 100 km/h a 6,5 secondi anche nel caso meno rapido. La risposta dell'acceleratore è apparsa pronta, ma questo dato non trasforma automaticamente la Capri in un'auto sportiva: dimensioni, assetto e impostazione generale descrivono piuttosto un SUV veloce e confortevole.
Ricarica rapida fino a 180 kW
A seconda della batteria, la potenza massima di ricarica in corrente continua è indicata rispettivamente in 135, 175 e 180 kW. Più del picco, conta però la capacità di mantenere una potenza media elevata durante la sessione: per passare dal 10 all'80% vengono dichiarati tempi compresi indicativamente tra 25 e 28 minuti.
La gestione della frenata rigenerativa offre due comportamenti distinti. In modalità B il recupero è abbastanza intenso da permettere di affrontare buona parte della guida senza ricorrere spesso al pedale del freno, che rimane comunque necessario per arrestare completamente la vettura. In modalità D la rigenerazione diventa invece quasi assente e la Capri può veleggiare con facilità, una caratteristica utile soprattutto nei lunghi trasferimenti autostradali.
Abitacolo razionale e bagagliaio da 627 litri
Uno dei punti di forza più evidenti è lo sfruttamento dello spazio. Il bagagliaio offre 627 litri e dispone di un doppio fondo utilizzabile per i cavi di ricarica, il triangolo e altri accessori. Sono presenti anche vani sagomati e soluzioni pensate per trattenere gli oggetti più ingombranti, rendendo il volume disponibile concretamente sfruttabile.
La forma ampia della parte posteriore favorisce inoltre lo spazio sopra la testa dei passeggeri posteriori. Il risultato è una vettura più capiente della Ford Explorer, alla quale la Capri rimane comunque molto vicina per impostazione dell'abitacolo e organizzazione dei comandi.
Al centro della plancia si trova uno schermo verticale che può scorrere per nascondere un vano portaoggetti. Davanti al conducente è presente un display più grande rispetto a quello normalmente adottato su altri modelli MEB, mentre l'interfaccia centrale utilizza una grafica personalizzata da Ford. Il tunnel offre numerosi scomparti modulari, con elementi rimovibili, nonostante il pavimento piatto non renda necessaria una struttura centrale tradizionale.
Meno convincenti sono risultati i comandi soft touch inseriti nelle superfici nere lucide, ereditati dall'impostazione Volkswagen. Sono funzionali, ma non rappresentano la soluzione preferibile dal punto di vista dell'ergonomia. Positivo, invece, il volante a doppio taglio e soprattutto la facilità con cui è possibile trovare una posizione di guida confortevole.
Su strada prevalgono comfort e insonorizzazione
In modalità Normal la Capri si è mostrata morbida, silenziosa e poco affaticante. Lo sterzo non è particolarmente diretto e restituisce una risposta filtrata, caratteristica che potrebbe non soddisfare chi cerca un coinvolgimento sportivo. Selezionando la modalità Sport, la risposta diventa più pronta, lo sterzo acquista consistenza e le sospensioni offrono una sensazione di maggiore rigidità, senza però cambiare la natura generale della vettura.
La taratura delle sospensioni riesce a combinare assorbimento e controllo: dopo la compressione, il ritorno è sufficientemente rapido da evitare il continuo ondeggiamento che può interessare alcuni SUV molto morbidi. Una volta impostata la traiettoria, la Capri mantiene bene la curva anche a velocità sostenuta. Il pedale del freno non è apparso spugnoso, anche se la risposta iniziale risente dell'intervento prioritario della rigenerazione.
Particolarmente favorevole è risultato il raggio di sterzata, che facilita le manovre nonostante le dimensioni importanti. Anche la visibilità è buona: la seduta rialzata permette di percepire il muso, gli specchietti sono ampi e l'inclinazione del lunotto non penalizza eccessivamente la visuale posteriore.
In autostrada, a 130 km/h, l'abitacolo ha mostrato un'efficace protezione dai fruscii aerodinamici e dal rumore di rotolamento. La dotazione comprende inoltre sensori, radar, telecamere, visione a 360 gradi e un sistema di assistenza alla guida di livello 2. Le conclusioni restano quelle di un primo contatto, ma il quadro è già chiaro: la Ford Capri valorizza la base MEB attraverso spazio, comfort e praticità, mentre il richiamo alla sportività rimane più una sfumatura che il carattere dominante.
Una domanda per voi
Per la nuova Ford Capri conta di più il richiamo alla sportività del nome o la concretezza di spazio, comfort e autonomia?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6pXtQZ9KuCc

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