Fiat Topolino da Milano a Como: la città non è il suo unico confine
La Fiat Topolino nasce per gli spostamenti urbani, ma una prova di circa 50 km tra Milano e Como ha permesso di verificare quanto possa allontanarsi dal proprio ambiente ideale. Con 75 km di autonomia dichiarata, una velocità massima di 45 km/h e l'impossibilità di percorrere autostrade e superstrade, il viaggio richiede una pianificazione diversa da quella necessaria con un'automobile. Il risultato, però, mostra che una breve gita fuori città è possibile, a condizione di accettare i limiti del mezzo e poter ricaricare a destinazione.
Un quadriciclo leggero, non una piccola automobile
La Topolino è un quadriciclo leggero elettrico e può essere guidata dai 14 anni con il patentino previsto. La classificazione spiega il limite di 45 km/h e il divieto di accesso ad autostrade e superstrade. Per raggiungere Como è stato quindi necessario attraversare la periferia milanese e diversi centri abitati, scegliendo esclusivamente la viabilità ordinaria.
Nei tratti urbani e nei paesi la velocità non ha fatto percepire il mezzo come un ostacolo significativo. La situazione cambia sulle strade con limite di 70 km/h, dove gli altri veicoli tendono a superare e diventa importante mantenersi sulla destra. Arrivata alla velocità massima, inoltre, la gestione del motore è risultata poco fluida, con una successione percepibile di interruzioni e riprese dell'erogazione.
Il motore sviluppa una potenza paragonata nel test a circa 8 CV. Il dato è modesto, ma la risposta elettrica offre uno spunto adeguato fino a circa 20 km/h, utile soprattutto nelle partenze e nelle rotonde. Più convincente la frenata rigenerativa: durante la prova si è mostrata intensa, quasi da guida one pedal, e particolarmente adatta al traffico cittadino.
Autonomia reale e ricarica: il nodo è la presa Schuko
La batteria ha una capacità di 5,4 kWh e il veicolo pesa circa 500 kg. Secondo i dati riportati durante il test, la Topolino può percorrere 14 km con un kWh. Il display non mostra né la percentuale della batteria né il consumo: indica soltanto l'autonomia residua in chilometri, le tacche disponibili, la velocità, la distanza percorsa e la marcia selezionata.
Alla partenza il display indicava 72 km residui. L'arrivo nel centro di Como è avvenuto con 12 km ancora disponibili e due tacche di batteria; dopo ulteriori spostamenti in città, l'indicazione è scesa a 7 km, accompagnata inizialmente da un avviso acustico e da una spia. Il tragitto principale è stato dunque completato senza esaurire la carica, ma l'autonomia non sarebbe stata sufficiente per tornare a Milano senza una sosta.
La ricarica avviene esclusivamente attraverso il cavo con presa Schuko integrato nel veicolo. La potenza indicata è compresa approssimativamente tra 1 e 1,7 kW, mentre per una ricarica vengono stimate circa quattro ore. Con un costo domestico ipotizzato di 0,25 euro per kWh, un pieno richiederebbe circa 1,35 euro, comunque meno di 2 euro considerando un margine più ampio.
Il limite pratico è l'assenza di una presa compatibile con le colonnine pubbliche. Gli adattatori citati durante la prova non possono essere utilizzati sulle infrastrutture pubbliche italiane per ragioni di sicurezza. Per affrontare una gita di questa lunghezza occorre quindi avere accesso a una normale presa domestica in un garage, in un hotel o nella struttura scelta per la sosta.
Spazio ben sfruttato, comfort ridotto all'essenziale
La carrozzeria misura circa 2,5 metri e non prevede un bagagliaio tradizionale, ma lo spazio per i due occupanti è sfruttato bene. Il sedile del conducente può scorrere avanti e indietro, mentre quello del passeggero è fisso. Davanti al passeggero trovano posto un trolley o altri oggetti, trattenuti da una retina; sono presenti ulteriori vani sulle portiere e un supporto per lo smartphone.
Non esiste un sistema di infotainment: lo smartphone svolge questa funzione e può essere alimentato attraverso una porta USB-C. Una cassa Bluetooth può essere collocata nell'apposito vano, ma non è fornita di serie. Anche il resto della dotazione segue una logica essenziale: gli specchietti laterali si regolano manualmente, manca quello retrovisore centrale, le portiere non hanno chiusura centralizzata e i fari LED funzionano automaticamente senza regolazioni o abbaglianti.
Il comfort rappresenta la criticità principale emersa sul percorso. I sedili sono molto rigidi e trasmettono le asperità, mentre l'assenza del servosterzo richiede di accompagnare il volante nel ritorno dopo una curva. Anche gli indicatori di direzione devono essere disattivati manualmente. In curva è stata inoltre percepita una certa sensazione di insicurezza, un'impressione soggettiva che invita a una guida attenta.
Con il caldo, l'assenza dell'aria condizionata e il tetto trasparente favoriscono l'effetto serra. I finestrini ad apertura parziale diventano quindi indispensabili per far circolare aria, ma sulle buche possono richiudersi se non vengono fermati con specifici ganci. È presente una ventola e una piccola resistenza destinata allo sbrinamento del parabrezza.
Fuori città si può fare, ma serve il contesto giusto
Il trasferimento da Milano a Como ha richiesto circa un'ora e mezza. La Topolino ha quindi dimostrato di poter affrontare occasionalmente distanze di 30, 40 o 50 km, ma non diventa per questo un veicolo da viaggio. Bisogna studiare il percorso, evitare le strade vietate, accettare una velocità inferiore al resto del traffico e soprattutto assicurarsi una presa Schuko all'arrivo.
La valutazione cambia se la Topolino viene considerata come secondo mezzo per la città, alternativa coperta a una moto o soluzione per spostamenti quotidiani brevi. In questo ruolo pesano favorevolmente consumi contenuti, dimensioni ridotte, protezione dalle intemperie e abitabilità. Fuori dall'ambiente urbano può concedersi qualche deviazione, ma soltanto con organizzazione e senza confonderla con un'automobile convenzionale.
Una domanda per voi
La possibilità di ricaricare soltanto da una presa Schuko limita troppo l'uso della Fiat Topolino fuori città?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=0KtNcGhaajY

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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