Fiat Grande Panda elettrica, il primo test tra carattere e soluzioni pratiche
La Fiat Grande Panda elettrica parte da una piattaforma già nota, condivisa con Citroën e-C3, ma prova a costruirsi un’identità nettamente distinta. Il primo contatto, svolto tra la pista del Lingotto e le strade di Torino, ha fatto emergere un’utilitaria con molto carattere, alcune soluzioni pratiche particolarmente riuscite e qualche rinuncia nell’esperienza di guida elettrica.
Un design che recupera la Panda degli anni Ottanta
Il richiamo alla Panda disegnata da Giugiaro è evidente nelle forme squadrate, nei cerchi e nell’organizzazione generale della carrozzeria. Non si tratta però di una semplice operazione nostalgica: il linguaggio stilistico viene aggiornato attraverso luci con grafica a pixel, numerose personalizzazioni e un uso molto marcato dei loghi Fiat e Panda su cerchi, passaruota, barre sul tetto, portellone e frontale.
La Grande Panda rimane lunga meno di quattro metri e si colloca nel segmento B. Il bagagliaio offre 361 litri, dato corretto durante la presentazione dopo una prima indicazione più bassa. Lo spazio anteriore è apparso generoso, mentre quello per i passeggeri posteriori risulta più contenuto. La produzione è prevista in Serbia, una scelta ricondotta nel corso della presentazione anche alla necessità di contenere i costi.
Batteria LFP e cavo Type 2 integrato
La base tecnica Smart Car comprende una batteria al litio-ferro-fosfato da 44 kWh e un motore anteriore da 83 kW, equivalenti a 113 CV. La chimica LFP punta soprattutto su costi più bassi e una gestione quotidiana semplice: è meno delicata quando viene mantenuta a livelli di carica molto alti rispetto ad altre chimiche, pur non essendo completamente immune dal degrado.
La soluzione più interessante riguarda la ricarica in corrente alternata. Sulla configurazione dotata della presa anteriore, il cavo Type 2 spiralato è integrato direttamente nel frontale. Può raggiungere una lunghezza massima di 4,5 metri e supporta fino a 7,4 kW, dato corretto rispetto agli 11 kW inizialmente ipotizzati. Il cavo non dispone di un sistema di riavvolgimento a molla, ma evita di dover estrarre dal bagagliaio un elemento pesante e spesso sporco durante le ricariche pubbliche.
La ricarica rapida avviene invece dalla presa CCS collocata sul lato posteriore sinistro, con una potenza indicata di 100 kW. L’autonomia dichiarata citata durante il test è di 320 km, ma il primo percorso non ha permesso di verificare in modo attendibile consumi e percorrenza: il sistema di bordo non mostrava il consumo in kWh per 100 km e le variazioni percentuali della batteria hanno consentito soltanto stime parziali.
Interni personali, ma senza eccessi tecnologici
Anche l’abitacolo si differenzia dalla Citroën e-C3. La plancia riprende la forma della pista del Lingotto e integra diversi vani portaoggetti, dettagli colorati e un volante a due razze. Sono presenti prese USB-C, ricarica wireless per lo smartphone e, sulla versione più accessoriata provata, uno schermo centrale con Android Auto e Apple CarPlay wireless o via cavo. La variante di accesso rinuncia al monitor e propone al suo posto un supporto per il telefono.
La climatizzazione viene gestita attraverso pulsanti fisici disposti sotto lo schermo, una soluzione semplice da utilizzare senza navigare nei menu. Il sistema multimediale è essenziale, mentre tra gli ausili alla guida figurano cruise control adattivo e mantenimento della corsia. Per ricavare un ulteriore vano nella plancia, l’airbag del passeggero è stato spostato nella parte superiore dell’abitacolo.
Le plastiche sono rigide e diffuse, ma durante la prova non hanno prodotto scricchiolii rilevanti. Secondo quanto comunicato alla presentazione, alcune parti delle portiere utilizzano materiale recuperato dai contenitori Tetra Pak, con una quota indicata del 20%. Meno convincente è risultata la barra semitrasparente che riproduce la forma del Lingotto, giudicata poco armoniosa rispetto al resto dell’abitacolo.
Come si guida la Grande Panda elettrica
Sulle strade urbane e nel tratto più impegnativo verso Superga, la Grande Panda ha mostrato una taratura diversa da quella percepita sulla Citroën e-C3. Nonostante motore, batteria e piattaforma siano condivisi, la Fiat è sembrata più precisa in curva e meno morbida, senza diventare scomoda. La trazione anteriore può allargare la traiettoria quando viene sollecitata su asfalto umido, ma nel complesso la tenuta di strada è apparsa rassicurante.
La frenata, affidata a quattro dischi, è risultata pronta. Positiva anche la posizione di guida, grazie alle buone possibilità di regolazione manuale del sedile e allo spazio disponibile per le gambe. Il raggio di sterzata contenuto e la risposta alle basse velocità rafforzano la vocazione urbana del modello.
Restano però due assenze significative: Auto Hold e guida one-pedal. La prima obbliga a mantenere il piede sul freno durante le soste, mentre la seconda limita quella gestione dell’auto quasi interamente attraverso l’acceleratore che caratterizza diverse elettriche. Sono rinunce comprensibili su un modello orientato alla semplicità, ma rendono l’esperienza meno completa rispetto a quanto già proposto dalla Fiat 500e.
A circa 70 km/h sono percepibili il sibilo del motore, qualche fruscio aerodinamico e il rotolamento degli pneumatici. Alle basse velocità, invece, la Grande Panda è apparsa morbida e poco rumorosa. Servirà una prova più lunga, anche in autostrada, per valutare definitivamente insonorizzazione, consumi e autonomia reale. Il primo giudizio rimane comunque positivo: rispetto alla sorella tecnica Citroën, la Fiat riesce a offrire un’identità più personale e una soluzione di ricarica concretamente utile.
Una domanda per voi
Quanto può incidere un cavo Type 2 integrato nella scelta di un’auto elettrica destinata soprattutto alla città?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VlpYIOyp4iI

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