Fiat 500e La Prima: agile e piacevole in città, ma il prezzo pesa
Compatta, riconoscibile e pensata soprattutto per gli spostamenti urbani, la Fiat 500e conserva anche nella variante elettrica l'identità che ha reso celebre il modello. La prova dell'allestimento La Prima conferma la validità della formula in città, grazie alle dimensioni contenute, a una guida fluida e a consumi interessanti. Il principale elemento critico resta però il prezzo, soprattutto considerando alcune dotazioni assenti anche sulla versione più ricca.
Dimensioni compatte e motore da 118 CV
La Fiat 500e misura 3,61 metri in lunghezza, 1,69 metri in larghezza e 1,48 metri in altezza, con un passo di 2,32 metri. Sono proporzioni particolarmente adatte alla città: l'ingombro ridotto facilita le manovre e permette di sfruttare parcheggi difficilmente accessibili a vetture più grandi.
La versione provata adotta un motore sincrono a magneti permanenti collocato sull'asse anteriore, capace di erogare 118 CV. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 9 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 150 km/h. Nel contesto urbano la potenza si traduce in una risposta pronta: durante il test non sono emersi ritardi evidenti nell'erogazione e, premendo con decisione l'acceleratore, la 500e ha mostrato uno spunto vivace.
La batteria ha una capacità netta dichiarata di 37 kWh. L'autonomia indicata nel ciclo WLTP combinato è di 315 km, che salgono a 441 km nel ciclo urbano. Il consumo omologato combinato è pari a 14,2 kWh per 100 km. Si tratta di valori coerenti con una vettura orientata principalmente alla città, mentre i viaggi più lunghi richiedono una pianificazione maggiore.
Ricarica e consumi rilevati in città
In corrente alternata la 500e può raggiungere una potenza di ricarica di 11 kW: per passare dal 20 all'80% sono state indicate circa due ore e mezza. Alle colonnine rapide in corrente continua il picco arriva invece a 85 kW, con un tempo dichiarato di circa 35 minuti per lo stesso intervallo di carica.
Nel percorso di prova, svolto quasi esclusivamente in ambito urbano, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 12,7 kWh per 100 km. Il dato è inferiore al valore WLTP combinato dichiarato, ma deve essere letto nel contesto specifico del test e non come un risultato valido in ogni condizione.
La frenata rigenerativa è uno degli aspetti più riusciti. Nella modalità con il recupero più intenso è disponibile la guida a un pedale, che permette di gestire buona parte dei rallentamenti modulando soltanto l'acceleratore. Il passaggio tra accelerazione e decelerazione è apparso fluido. È presente anche una modalità Normal priva di one pedal drive, utile per chi preferisce un comportamento più tradizionale o affronta tratti scorrevoli.
Abitacolo curato, ma non tutto è da top di gamma
L'allestimento La Prima combina materiali piacevoli al tatto con plastiche più rigide, particolarmente evidenti sui pannelli porta e nella zona posteriore. I rivestimenti chiari, il volante bicolore e il tetto panoramico contribuiscono a rendere più arioso un abitacolo inevitabilmente compatto, anche se le superfici avorio potrebbero richiedere maggiore attenzione nell'uso quotidiano.
Il sistema di infotainment utilizza uno schermo da 10,25 pollici e supporta Apple CarPlay e Android Auto senza fili, entrambi risultati efficaci durante la prova. L'interfaccia può essere personalizzata con widget e permette di consultare anche consumi e informazioni sulla ricarica. Positiva la scelta di mantenere comandi fisici per la climatizzazione, più immediati da utilizzare durante la guida rispetto a funzioni nascoste nei menu dello schermo.
Non mancano la ricarica wireless per lo smartphone, porte USB-A e USB-C e una presa da 12 volt. Il volante è regolabile sia in altezza sia in profondità, ma i comandi touch sulle razze possono inizialmente confondere. Il bracciolo centrale, inoltre, è risultato poco comodo per chi guida con il sedile molto avanzato.
Lo spazio posteriore rappresenta uno dei limiti fisiologici del modello. Due persone possono trovare posto, ma se guidatore e passeggero anteriore sono alti e arretrano i rispettivi sedili, lo spazio per le ginocchia si riduce sensibilmente. Dietro non sono presenti né bocchette dedicate alla climatizzazione né prese USB. Il bagagliaio è piccolo, ma i sedili frazionabili consentono di aumentare la capacità quando necessario.
Comfort urbano e prezzo: il vero nodo della 500e
Su strada la 500e si è dimostrata confortevole e più silenziosa del previsto, con un abitacolo discretamente isolato. La visibilità è buona nonostante le dimensioni contenute del lunotto. Lo sterzo è leggero, caratteristica utile in manovra ma meno appagante per chi preferisce un comando più consistente. Sui dossi, invece, l'assetto è apparso meno morbido di quanto ci si potesse aspettare.
Gli assistenti alla guida sono intervenuti prontamente durante il test, mentre la telecamera posteriore ha restituito immagini sufficientemente nitide. Su un allestimento al vertice della gamma sarebbe stata però gradita una visione a 360 gradi. Tra le altre assenze rilevate figurano la regolazione elettrica del sedile e l'apertura elettrica del portellone.
La versione con la batteria più piccola parte da 34.450 euro, mentre quella con la batteria maggiore si colloca intorno ai 38.000 euro. Nell'allestimento La Prima, con una configurazione completa, il prezzo si avvicina ai 40.000 euro. È proprio qui che emerge la maggiore criticità: la 500e è piacevole, ben riconoscibile e adatta a chi percorre soprattutto tragitti urbani, ma a questa cifra alcune mancanze nella dotazione diventano più difficili da accettare.
Il giudizio finale resta quindi articolato. Come city car, la Fiat 500e offre dimensioni ideali, consumi contenuti e una guida elettrica ben calibrata. Mantiene inoltre le linee e il carattere del modello originale. Per chi affronta pochi viaggi lunghi può essere una soluzione convincente, ma il rapporto tra prezzo, autonomia e dotazioni richiede una valutazione attenta.
Una domanda per voi
Il carattere iconico e l'efficienza urbana della Fiat 500e possono compensare un prezzo elevato e alcune dotazioni assenti?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Z8eCRZzqjAk

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

