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Ferrari Luce: svelato il nome della prima elettrica

4 min.

Ferrari ha ufficializzato il nome della sua prima auto completamente elettrica. Si chiamerà Ferrari Luce. Il marchio di Maranello ha mostrato per la prima volta alcuni dettagli degli interni durante un evento a San Francisco, anticipando la filosofia progettuale del modello.

L’abitacolo è stato sviluppato insieme a LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jony Ive, ex responsabile del design Apple, e da Marc Newson.

La collaborazione dura da cinque anni e ha coinvolto ogni aspetto del progetto, non solo l’estetica.

Il nome “Luce”, spiegano da Ferrari, richiama l’idea dell’elettrificazione come strumento e non come obiettivo finale.

In altre parole, la tecnologia è al servizio dell’esperienza di guida.

Ferrari Luce: svelato il nome della prima elettrica | Elettronauti.it

Un interno che va controcorrente nel mondo delle elettriche

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L’abitacolo della Ferrari Luce prende una direzione chiara. Il costruttore ha scelto di ridurre al minimo i grandi schermi touch, puntando invece su comandi fisici, superfici tattili e interazioni meccaniche.

Secondo Ferrari, l’auto “sfida la convenzione secondo cui i veicoli elettrici devono essere dominati da grandi display”.

Al contrario, pulsanti, manopole e leve sono pensati per risultare immediati e appaganti durante l’uso.

Questa scelta mira a preservare una relazione diretta tra pilota e vettura.

Di conseguenza, l’esperienza di guida resta centrale anche in un contesto completamente elettrico.

I dettagli chiave

Il volante adotta una struttura a tre razze ispirata ai modelli Nardi degli anni Cinquanta e Sessanta. È composto da 19 elementi lavorati CNC in alluminio riciclato al 100%. Inoltre pesa circa 400 grammi in meno rispetto a un volante Ferrari tradizionale. I comandi sono organizzati in due moduli che richiamano la logica della Formula 1.

Il sistema di avviamento introduce un rituale inedito. La chiave è realizzata in vetro Corning Fusion5 e integra un display E Ink, una novità assoluta nel settore automotive.

Inserendola nel supporto, lo schermo passa dal giallo al nero mentre l’abitacolo si illumina seguendo una sequenza luminosa studiata nei minimi dettagli.

La strumentazione principale è alloggiata in un binnacolo mobile che si muove insieme al volante. Questo garantisce una visuale ottimale in ogni posizione di guida. Il sistema utilizza due display OLED Samsung sovrapposti, con tre aperture che lasciano intravedere un secondo livello grafico.

Anche questa soluzione rappresenta un debutto mondiale ed è stata sviluppata con gli ingegneri di Samsung Display.

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Al centro dell’abitacolo trova spazio un pannello di controllo montato su uno snodo sferico. Può essere orientato verso il guidatore o verso il passeggero.

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Integra un multigraph dotato di tre display indipendenti, capace di funzionare come orologio, cronografo, bussola o comando per il launch control.

I materiali seguono una linea coerente. L’alluminio riciclato è lavorato dal pieno, mentre il vetro Fusion5 è presente in più elementi dell’abitacolo. L’obiettivo è unire precisione industriale e qualità percepita.

La presentazione completa degli esterni è prevista per maggio 2026, in Italia. Ferrari aveva inizialmente

indicato il debutto dell’auto elettrica nel 2025, all’interno di una gamma di sei nuovi modelli. Tuttavia, il reveal esterno è stato posticipato.

Il prezzo stimato supera i 500.000 euro Questo colloca la Ferrari Luce in una fascia esclusiva, lontana dal confronto diretto con berline elettriche di lusso come Tesla Model S o Porsche Taycan.

Una Ferrari elettrica che vuole restare una Ferrari

Dalle informazioni disponibili emerge una strategia precisa. Ferrari punta su tecnologia elettrica avanzata, già anticipata nella presentazione tecnica dello scorso anno, ma senza rinunciare ai tratti identitari del marchio.

L’influenza di Jony Ive è riconoscibile nei dettagli. Il design della chiave, il movimento del binnacolo e il multigraph richiamano l’approccio che ha reso celebri i prodotti Apple sotto la sua direzione. Allo stesso tempo, la scelta dei comandi fisici risponde alle perplessità di una parte della clientela storica, tradizionalmente scettica verso l’elettrico.

In parallelo, la collaborazione pluriennale con LoveFrom mostra quanto Ferrari stia affrontando questa transizione con attenzione e metodo. Affidare la direzione creativa a un team esterno fin dalle fasi iniziali rappresenta una decisione rilevante per un marchio fortemente legato alla propria eredità.

La Ferrari Luce non sembra voler dimostrare di essere “come le altre elettriche”. Vuole piuttosto affermare che anche un’auto a batteria può offrire un’esperienza Ferrari autentica, partendo proprio dall’abitacolo.




Il nome Luce ti convince per una Ferrari elettrica o avresti preferito una denominazione più esplicita come “Elettrica”?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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