
di Andrea Cornali
Ferrari elettrica, la sfida del Cavallino per il futuro delle prestazioni
A pochi mesi dal debutto sul mercato, previsto per la primavera del 2026, Ferrari svela i primi dettagli tecnici della sua attesissima Ferrari elettrica.
La casa di Maranello entra ufficialmente nell’era della mobilità a zero emissioni, mantenendo inalterato il proprio DNA fatto di prestazioni, innovazione e artigianalità.
Più che un semplice modello a batteria, questa vettura rappresenta un nuovo capitolo nella storia del marchio più vincente della Formula 1. Con oltre 1.000 cavalli di potenza e soluzioni derivate direttamente dal motorsport, la Ferrari elettrica promette di ridefinire il concetto stesso di supercar.
Una sfida tecnologica e simbolica
La transizione verso l’elettrico non è solo una scelta industriale. Per Ferrari, è un banco di prova storico, riaffermare la propria eccellenza anche in un segmento dove l’emozione di guida rischia di perdersi tra algoritmi e batterie.
All’interno dell’avveniristico E-Building di Maranello, i tecnici hanno dedicato oltre quattro anni allo sviluppo del progetto.
Qui verranno assemblati i principali componenti, dai motori alle batterie, tutti sviluppati internamente.
Un lavoro complesso, frutto di ricerca, sperimentazione e di una visione chiara: portare su strada la stessa competenza che ha reso il marchio leggendario in pista.
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Benedetto Vigna durante il Capital Markets Day 2025, il progetto è ormai definito in ogni dettaglio.

Nessun ritardo e nessuna modifica sostanziale sono previste, la Ferrari elettrica è pronta a segnare un nuovo standard di riferimento nel mondo delle vetture ad alte prestazioni.
Un design nato tra tradizione e innovazione
Il design, come sempre, sarà uno dei punti centrali. Al timone del Centro Stile di Maranello resta Flavio Manzoni, affiancato in questa avventura da due figure di caratura mondiale, Jony Ive, storico designer Apple, e Marc Newson del collettivo creativo LoveFrom.

La loro collaborazione, annunciata nel 2021, ha dato vita a un progetto che unisce funzionalità, bellezza e aerodinamica.
Ogni linea della carrozzeria è pensata per ottimizzare il flusso d’aria e migliorare il raffreddamento dei componenti elettrici, mantenendo però l’inconfondibile eleganza Ferrari.
Le proporzioni suggeriscono una vettura spaziosa, passo di 296 cm e lunghezza vicina ai cinque metri.
Indizi che lasciano intuire una configurazione a quattro o cinque posti, più vicina alla Ferrari Purosangue che a una classica biposto.
Potenza da oltre 1.000 cavalli
Sotto la scocca, la Ferrari elettrica nasconde un sistema di trazione integrale con quattro motori sincroni a magneti permanenti, sviluppati interamente in casa.
Due sono collocati sull’assale anteriore e due su quello posteriore. La potenza complessiva supera i 1.000 cavalli, con 842 CV erogati al retrotreno e 285 CV all’anteriore.
L’accelerazione sarà da primato: 0-100 km/h in soli 2,5 secondi e una velocità massima di 310 km/h, il tutto accompagnato da una coppia massima di 8.000 Nm in modalità Performance Launch.
Numeri che proiettano la vettura al vertice assoluto delle prestazioni nel panorama elettrico mondiale.

Il cuore elettrico: batteria e architettura
Il pacco batteria da 122 kWh è frutto di un lungo lavoro interno, solo le celle provengono da fornitori esterni, mentre struttura, gestione termica e inverter sono sviluppati a Maranello.
La densità energetica raggiunge 1,3 kW/kg, uno dei valori più alti del settore. Grazie all’architettura a 800 volt, la ricarica sarà estremamente rapida, basteranno 20 minuti per recuperare 70 kWh alle colonnine rapide da 350 kW.
L’autonomia dichiarata supera i 530 km nel ciclo WLTP, un risultato ottenuto senza compromessi sul fronte della dinamica.
Nonostante il peso di circa 2.300 kg, gli ingegneri promettono un’esperienza di guida autenticamente Ferrari. La struttura monoscocca in alluminio e i componenti alleggeriti dagli inverter integrati agli assali contribuiscono a un’efficienza complessiva del 93% sull’assale anteriore.
Sospensioni e dinamica da pista

Le sospensioni attive, sviluppate partendo dall’esperienza della Ferrari Purosangue e della hypercar F80, utilizzano ammortizzatori elettronici con un motore elettrico dedicato per ogni ruota.
Questo sistema regola rollio, beccheggio e altezza da terra in tempo reale, eliminando la necessità delle barre antirollio tradizionali.
Il baricentro, più basso di otto centimetri rispetto a una vettura termica equivalente, e la distribuzione dei pesi (47% all’anteriore, 53% al posteriore) garantiscono equilibrio e agilità.
L’obiettivo è offrire al conducente un coinvolgimento diretto e naturale, nonostante l’assenza del classico motore termico.
Un’esperienza di guida personalizzabile
Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, Ferrari ha sviluppato un innovativo sistema chiamato Torque Shift Engagement. Attraverso le palette dietro al volante, il guidatore potrà selezionare cinque diversi livelli di coppia e potenza, simulando la sensazione di cambiare marcia su un’auto a motore termico.
Il suono non sarà artificiale, speciali sensori cattureranno le frequenze reali dei motori elettrici, amplificandole attraverso l’impianto audio. In questo modo, il pilota percepirà in tempo reale ogni variazione di accelerazione e trazione.
Filosofia Ferrari: evoluzione, non rivoluzione
Il debutto della Ferrari elettrica non rappresenta una rottura, ma un’evoluzione coerente.
Fin dal 2009 la casa di Maranello ha lavorato su soluzioni ibride derivate dalla Formula 1, sperimentando sistemi di recupero energetico e propulsione elettrica.
Questa nuova vettura trasferisce sulla strada quella conoscenza accumulata in anni di competizioni, il risultato è un modello capace di coniugare prestazioni estreme, efficienza e piacere di guida.
Ferrari, ancora una volta, dimostra che l’innovazione non deve cancellare la passione, ma alimentarla con nuovi strumenti.

Verso il debutto
Il debutto ufficiale avverrà nella prima metà del 2026, ma già durante il Ferrari Capital Markets Day 2025 sono emersi i dettagli più importanti.
L’attesa cresce tra gli appassionati, che vedono in questa vettura la sintesi perfetta tra tradizione e futuro.
Se le promesse verranno mantenute, la Ferrari elettrica potrebbe diventare il punto di riferimento assoluto nel segmento delle supercar a zero emissioni, ridefinendo il concetto stesso di emozione elettrica.
Secondo voi, la Ferrari elettrica riuscirà a trasmettere la stessa emozione delle supercar termiche di Maranello?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.